Riduzione del consumo del suolo in Puglia

Periferie

I Piani di intervento, possono essere predisposti da soggetti pubblici, da privati singoli o associati e dai Comuni di Puglia

Un notevole passo avanti

La Perequazione urbanistica – ossia l’insieme delle tecniche e delle modalità di attuazione delle trasformazioni urbane -, la Compensazione urbanistica e le Misure premiali, finalizzate alla riduzione del consumo del suolo, dai primi di luglio di quest’anno, in Puglia, sono attuabili con la Legge Regionale n° 18 del 30 aprile 2019.

I Piani di intervento devono rispettare i limiti di densità edilizia delle aree a verde (foto di Gianni Avvantaggiato – si ringrazia il Reparto volo della Guardia di Finanza , di Bari)

Un passo avanti notevole che indica chiare disposizioni in materia di pianificazione e trasformazione urbanistica, per conseguire gli obiettivi del contenimento dell’uso del suolo, la mitigazione e la compensazione degli impatti ambientali. Tutelando, prima di tutto, il paesaggio della Puglia, la bellezza dei contesti urbani storici, il miglioramento della qualità urbana nella città contemporanea.

La Perequazione urbanistica si attua, nello specifico, in ambiti urbani, mediante l’attribuzione e la cessione di quantità edificatorie, finalizzate a realizzare un’equa distribuzione dei costi e dei benefici. Assicurando, ai privati, la attuabilità di progetti urbani specifici e, ai Comuni della Puglia, la possibilità di destinare aree e infrastrutture pubbliche di qualità.

L’unico vincolo di partenza, per la presentazione dei progetti da parte dei privati è di poterlo fare nei Comuni di Puglia che posseggono o intendono possedere un Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) o in alternativa, un Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (D.P.R.U.).

La Compensazione urbanistica – modalità alternativa all’esproprio per pubblica utilità -, nello specifico, mira a definire misure finalizzate a compensare le indennità ai proprietari di territori o di beni immobili privati, per la realizzazione, da parte dei Comuni, di Opere Pubbliche. Stabilisce, in alternativa al corrispettivo in denaro, il riconoscimento ai privati di quantità edificatorie equivalenti, da realizzare in ambiti di trasformazione urbanistica specifica.

L’attuazione sia della Perequazione sia della Compensazione prevede inoltre, in favore dei privati, Misure premiali in termini di volumetrie aggiuntive predefinite dal P.U.G. o dal D.P.R.U., per interventi urbani ideati per migliorare le condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali nei Comuni di Puglia.

Pertanto, si incentivano progetti in cui sono previsti la eliminazione fisica di detrattori ambientali, progettando e costruendo interventi volti alla vera riqualificazione ambientale e al miglioramento della qualità architettonica degli interventi edilizi esistenti, rispettando i requisiti di qualità in materia di sostenibilità ambientale, nonché il rispetto, la conservazione e la valorizzazione degli edifici di valore storico-culturale. I quali, pur non essendo sottoposti a vincoli di natura storica, architettonica, paesaggistica e ambientale, presentano caratteri architettonici significativi e identitari del territorio.

I Piani di intervento sono:

I Piani di intervento, possono essere predisposti da soggetti pubblici, da privati singoli o associati e dai Comuni di Puglia e, per essere immediatamente attuabili, devono rispettare i limiti di densità edilizia delle aree a verde pubblico e delle aree a parcheggio per auto, assumendo gli effetti di uno strumento urbanistico esecutivo.

Per ogni eventuale delucidazione, i nostri lettori, italiani e stranieri, i Comuni e gli Assessorati, possono scrivere al nostro indirizzo elettronico:

redazione@ilgiornaledellambiente.it

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