Recuperare l’olio usato, missione del CONOU

olio minerale usato

Recuperare l’olio usato industriale, una risorsa sia per gli imprenditori sia per la salvaguardia dell’ambiente

Il road show del CirCoILeconomy, promosso dal CONOU, il Consorzio Nazionale per la gestione, raccolta e trattamento di oli minerali usati e da Confindustria, ha fatto tappa nelle Marche.

L’effetto dell’olio usato, da cucina o industriale, è deleterio sull’ambiente, anche perché il velo che forma sull’acqua provoca la morte dei pesci e, di conseguenza, crea un danno per l’ecosistema.

Inoltre, lo smaltimento dell’olio usato è molto laborioso per i depuratori. Invece, l’olio usato di provenienza vegetale può divenire una risorsa e può essere riciclato, riutilizzato come biodiesel, lubrificante vegetale e per molti altri usi industriali.

Olio minerale usato rigenerato

Anche l’olio usato di origine minerale, da quello lubrificante a quello utilizzato nelle lavorazioni all’interno delle aziende, può essere riciclato.

L’iniziativa, dal titolo CircOILeconomy, voluta dal CONOU, il Consorzio Nazionale per la gestione, raccolta e trattamento di oli minerali usati e Confindustria si basa proprio su questo.

Da una parte, il CONOU supporta i produttori nell’adempimento delle regole vigenti e dall’altro contribuisce a rendere più efficiente il processo di rigenerazione dell’olio usato, incrementando la resa di produzione di olio base rigenerato.

Dopo Rimini, Mestre e Brescia questa iniziativa si è svolta ad Ancona, dove i rappresentanti di Confindustria hanno accolto molti imprenditori titolari di aziende del territorio detentrici di olio usato.
Nel distretto di Ancona sono state raccolte circa 1.547 tonnellate di olio usato industriale.

Il riciclo e la rigenerazione sono essenziali per il risparmio sulle importazioni del petrolio e sulle emissioni di CO2.
Questa campagna promossa dal CONOU proseguirà nei prossimi mesi il suo itinerario nelle principali città italiane.

«Il tessuto produttivo delle province di Ancona e Pesaro – ha dichiarato Salvatore Giordano, direttore generale di Confindustria Marche Nord – è rappresentato in larga parte da industrie manifatturiere, un particolare del settore meccanico che continua ad essere un grande utilizzatore di oli usati industriali».

Il CONOU, che raggruppa settantadue imprese di raccolta e tre impianti di rigenerazione, dal 1984 fino a oggi ha ottenuto 5,7milioni di tonnellate di olio lubrificante usato, ne ha avviato a rigenerazione 5,1 milioni consentendo un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3miliardi di euro.

Solo nel 2018 sono state raccolte oltre 189mila tonnellate di lubrificante usato, numeri ancora una volta in crescita rispetto all’anno precedente e che, in questo ambito, collocano l’Italia ai massimi livelli europei e internazionali.

In particolare, i risultati ottenuti nel campo della rigenerazione assegnano al nostro Paese la leadership del processo di ri-raffinazione di oli usati anche in virtù della presenza di alcune importanti realtà industriali tecnologicamente all’avanguardia nel settore.

«Solo procedendo ad una profonda rivoluzione culturale ispirata ai principi della sostenibilità economica e ambientale delle attività industriali si può sperare di consegnare alle prossime generazioni un ecosistema ancora vivo e vivibile», sottolinea Riccardo Piunti, vicepresidente del CONOU.

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