sabato, Agosto 13, 2022

In Puglia il primo parco eolico offshore

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INAUGURATO OGGI A TARANTO IL PRIMO PARCO EOLICO OFFSHORE DEL MEDITERRANEO. NEI PROSSIMI VENTICINQUE ANNI CONSENTIRÀ RISPARMIO 730MILA TONNELLATE CO2

Il primo impianto eolico marino in Italia e nel Mar Mediterraneo, è composto da dieci pale. Svilupperà una capacità complessiva di 30 MW, e assicurerà una produzione di energia pulita pari a oltre 58mila MWh, pari al fabbisogno annuo di 60mila persone.

Un assist all’ambiente, perché nell’arco dei venticinque anni di vita prevista, l’installazione consentirà un risparmio di circa 730mila tonnellate di anidride carbonica.

Una bella soddisfazione per Taranto che ha accettato la sfida ecologica dopo il disastro ambientale e i danni alla salute dei cittadini causati negli anni scorsi dall’ex Ilva.

Lo hanno chiamato Beleolico. Lo ha realizzato Renexia, azienda attiva in Italia e negli Stati Uniti nelle energie rinnovabili, al largo del molo polisettoriale del capoluogo jonico.

La società del Gruppo Toto ha costruito anche una sottostazione per l’allaccio alla rete elettrica nazionale e la distribuzione dell’energia sul territorio. Il sito è in in località Torre Triolo, a pochi chilometri dall’area portuale.

Costo complessivo del parco eolico offshore del Mediterraneo è di 80milioni di euro.

A contorno dell’inaugurazione dell’impianto, si è svolta anche una tavola rotonda dal titolo “Beleolico: Taranto riparte con energia. L’Italia scommette sulle rinnovabili”.

Intrapresa la via della transizione ecologica nei messaggi dei ministri Di Maio, Giorgetti e Giovannini

I ministri Di Maio, Giorgetti e Giovannini dal Congo, dove sono in missione per reperire gas, hanno inviato messaggi video.

«Cogliamo pienamente il valore strategico di questo progetto – ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maionel contesto della transizione energetica che, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo, ci prefiggiamo di accelerare per raggiungere la neutralità climatica al 2050».

Ha evidenziato, quindi, il capo della Farnesina, che «continueremo a sostenere quei processi di transizione verde».

Nel suo videomessaggio, il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Enrico Giovannini ha precisato che «questa iniziativa si inquadra in un ambito complessivo di investimento nel nostro Paese sul fronte dell’energia rinnovabile che nei prossimi anni vedrà un vero e proprio balzo in Italia di impianti di varia natura».  

Il ministro si riferisce allo sviluppo di impianti di energia rinnovabile reso ancora più necessario a causa della guerra in Ucraina.

«L’’investimento di innovazione è indispensabile per consentirci di guardare al futuro in modo diverso, più sostenibile dal punto di vista ambientale ma anche economico e sociale», ha affermato.

Questo primo parco eolico marino «apre la strada a quello che è un grande programma di produzione di energia rinnovabile e compatibile con l’ambiente», ha dichiarato a sua volta il ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

«L’eolico applicato al marino può essere per l’Italia davvero un settore importante di sviluppo», ha confermato, a prescindere dalle emergenze che stiamo vivendo.

Un nuovo protocollo che coniughi tecnologia e attenzione all’ambiente

«Il completamento di quest’opera – ha commentato Riccardo Toto, l’imprenditore che ha realizzato Beleolico, direttore generale di Renexia – centra un duplice obiettivo. Da una parte la soddisfazione per aver realizzato il primo impianto eolico marino in Italia e nel Mar Mediterraneo. Dall’altra la consapevolezza che il nostro approccio, basato sulla condivisione, possa contribuire alla creazione di un nuovo protocollo che coniughi tecnologia e attenzione all’ambiente».

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