giovedì, Giugno 13, 2024

Proteggiamo il mare, adottiamo le tartarughe marine

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A FAR PARTE DELLA CAMPAGNA “TARTALOVE” IN DIFESA DELLE TARTARUGHE MARINE ANCHE IL GREEN INFLUENCER SEBASTIAN COLNAGHI, CHE CI RACCONTA LA SUA ESPERIENZA

Salvaguardare i nostri mari e le creature che li abitano, come le tartarughe marine, è uno degli impegni che persegue Legambiente. L’associazione ha a cuore l’ambiente e la realizzazione di una società più equa e solidale. In particolare, la campagna Tartalove ha l’ambizioso obiettivo di tutelare le tante tartarughe Caretta caretta che, ogni anno, affrontano le pericolose acque del Mediterraneo.

Ad aderire all’iniziativa ci sono tanti personaggi attenti a proteggere la biodiversità marina, come la campionessa di nuoto Federica Pellegrini e il green influencer Sebastian Colnaghi.

«Per me è un onore essere diventato ambasciatore della campagna “Tartalove” – racconta Colnaghi -. Mi ha permesso di dare ancora una volta un contributo importante per la salvaguardia delle specie marine e per la tutela dell’ambiente, anche attraverso la divulgazione tramite i miei canali social».

Sebastian Colnaghi come ambasciatore di “Tartalove”

Proprio in occasione della Giornata internazionale delle tartarughe marine, Sebastian ha visitato il centro di recupero per questo animale simbolo della biodiversità marina, a Manfredonia. Dopo aver incontrato gli operatori e i volontari, i quali hanno illustrato tutte le attività che portano avanti e gli obiettivi del nuovo progetto europeo “LIFE Turtlenest, dedicato in particolare a proteggere i nidi di queste creature, il green influencer ha ricevuto l’attestato di adozione della sua tartaruga Caretta caretta, Oceania.

Ricoverata al centro dopo essere stata catturata accidentalmente durante una battuta di pesca a strascico, Oceania si è perfettamente ristabilita. Era quindi ormai pronta per tornare nel suo habitat.

«Ho fatto la visita del centro, in cui c’erano otto esemplari della specie Caretta caretta – continua Sebastian Colnaghi -. Qui i pescatori portano le tartarughe che restano impigliate nelle loro reti da pesca per la riabilitazione. Poi, quando sono guarite del tutto, vengono subito rilasciate. Devo dire che è stata un’esperienza incredibile, meravigliosa. Abbiamo portato con un gommone Oceania a largo della costa del Gargano e l’abbiamo liberata».

Piccoli gesti per difendere le tartarughe marine

L’importanza di questa campagna è evidente se si pensa che almeno 40mila tartarughe marine, ogni anno, nelle nostre acque muoiono a causa delle catture accidentali, dei rifiuti ingeriti e del traffico nautico. La specie Caretta caretta è infatti fortemente minacciata dalle attività antropiche, come la pesca, dall’inquinamento e anche dal turismo intensivo, che mette a serio rischio i nidi.

«Purtroppo sono ancora migliaia le tartarughe marine che ogni anno vengono catturate accidentalmente – avverte l’influencer -. Per questa straordinaria specie anche i rifiuti, soprattutto la plastica presente nel mare, diventano un pericolo. È quindi importante adottare simbolicamente una tartaruga marina e sostenere il centro di recupero che fa davvero un grandissimo lavoro».

Ma non bisogna dimenticare che una parte essenziale del cambiamento siamo noi. «È urgente modificare le nostre abitudini di vita rispettando l’ambiente marino così fortemente a rischio – continua -. Quando andiamo al mare o in montagna, dobbiamo lasciare il luogo pulito. Per esempio le tartarughe marine possono ingerire accidentalmente rifiuti di plastica, i quali causano molte volte danni irreversibili all’animale. Cerchiamo quindi di evitare l’utilizzo di plastica, perché sta distruggendo tutto l’ecosistema marino e non solo».

“Tartalove” protegge le tartarughe marine

Con l’iniziativa “Tartalove”, Legambiente propone una serie di attività per la cura e il recupero degli esemplari in difficoltà, per il loro monitoraggio e per la sorveglianza dei siti di nidificazione. Importante per l’associazione è anche portare avanti azioni di sensibilizzazione per informare e coinvolgere pescatori, turisti, amministrazioni e comunità locali.

«Grazie al nostro impegno, negli ultimi dieci anni, abbiamo salvato più di 2mila esemplari – dichiara Stefano Di Marco, coordinatore dell’ufficio progetti di Legambiente e responsabile della campagna -. Noi facciamo il possibile salvandole in mare aperto, curandole presso il nostro centro di recupero, sorvegliando giorno e notte i nidi e, soprattutto, cercando di sensibilizzare le persone a darci una mano perché, con i nostri mezzi, non possiamo riuscire a fare tutto da soli. Abbiamo bisogno dell’aiuto e del sostegno di tutti coloro che hanno a cuore l’ambiente e la natura. Si può prendere parte alle attività come volontario oppure adottare una tartaruga marina. Questo è un gesto concreto che ci permette di continuare a operare in favore della specie».

Continua l’impegno di Sebastian Colnaghi per l’ambiente

Il green influencer Sebastian Colnaghi, dal canto suo, continua il suo impegno in difesa non solo del mare ma di tutto l’ambiente. Collabora infatti anche con il movimento globale Save Soil, il quale si batte per difendere il pianeta e il suolo.

Lanciato da Sadhguru, yogi, mistico e visionario, ospite alla sede di Parigi dell’UNESCO, insieme a Colnaghi, in occasione della Giornata internazionale dello yoga, il movimento riunisce circa 4miliardi di persone da tutto il mondo. L’obiettivo è proteggere la salute del suolo e supportare i leader di tutte le Nazioni nell’istituire politiche per rivitalizzare il suolo coltivabile.

Infine, come ricercatore specializzato in anfibi e rettili, questa estate Colnaghi dalla Sicilia partirà verso Abruzzo, nel Parco Nazionale del Gran Sasso, per scovare la vipera dell’Orsini, la più rara e piccola vipera in Europa.

Numero verde ONA

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