martedì, Novembre 24, 2020

Presentato a Ginevra EISAC

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Il primo centro in Europa per la sicurezza delle infrastrutture strategiche, EISAC.it, nato in Italia dalla collaborazione tra ENEA e INGV, è stato incluso dal competente ufficio ONU nella lista delle 24 migliori strutture tecnologiche al mondo per la gestione delle emergenze da eventi naturali.

Per l’ONU il centro italiano EISAC è tra i migliori al mondo

Global Platform for Disaster Risk Reduction, Geneva – Press Conference Room – Photo: © UNDRR/Antoine Tardy

La selezione è stata comunicata al Forum internazionale dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi da catastrofi UNDRR (United Nations Office for Disaster Risk Reduction), che si è svolto recentemente a Ginevra, nel corso del quale il Centro EISAC.it ha presentato le proprie tecnologie.

EISAC.it (European Infrastructure Simulation and Analysis Centre Italia) è il primo di una serie di centri interconnessi che nasceranno in Europa per supportare Protezione Civile, pubbliche amministrazioni e gestori delle infrastrutture nella protezione delle reti critiche

L’obiettivo è di aumentare la resilienza

L’obiettivo è di aumentare la resilienza di quei sistemi che forniscono alla popolazione servizi essenziali come la distribuzione di elettricità e di acqua, i trasporti e le telecomunicazioni e di renderli capaci di funzionare anche in caso di eventi naturali estremi.

Tra i servizi avanzati offerti da EISAC.it ci sono: analisi del rischio su aree del territorio, simulazioni di scenari di eventi naturali e relativo impatto sulle reti (i cosiddetti stress test), raccolta e analisi di dati satellitari, creazione di banche dati territoriali e sistemi di previsione meteo-climatica e oceanografica.

Un’attiva complessa che si avvale di numerose figure professionali e di tecnologie all’avanguardia come la piattaforma CIPCast [1] – al centro della presentazione di ENEA al forum UNDRR di Ginevra – che è in grado di fornire servizi di analisi e previsione del rischio sulle infrastrutture strategiche per tutto il territorio nazionale.

«CIPCast è una nuova tecnologia che garantisce il monitoraggio delle reti critiche in tempo reale, tutti i giorni, 24 ore su 24. Questo consente una costante valutazione dei danni che eventi meteo estremi, ma anche terremoti, eruzioni vulcaniche e frane potrebbero causare, a partire da blackout elettrici fino all’interruzione di servizi essenziali, come quelli ospedalieri», spiega Vittorio Rosato, responsabile del laboratorio di Analisi e protezione delle infrastrutture critiche dellENEA e coordinatore di EISAC.it.

Grazie all’uso di tecnologie avanzate e di immagini da satellite CIPCast è in grado di contribuire in modo efficace anche alla gestione del post-evento, facilitando la cooperazione tra sale di controllo, operatori e soccorritori grazie all’elaborazione e alla fornitura di dati e informazioni costantemente aggiornati.

«La necessità di migliorare la capacità di risposta delle infrastrutture strategiche alle catastrofi naturali, e quindi di garantire in ogni circostanza i servizi essenziali, è tra gli obiettivi fondamentali dell’accordo internazionale Sendai Framework 2015-2030 per la riduzione dei rischi da eventi naturali estremi, che per importanza può essere paragonato a quello di Parigi sul clima», aggiunge Rosato.

«Il riconoscimento che EISAC.it ha ottenuto al Global Platform for Disaster Reduction 2019 ci spinge a lavorare sempre di più in un’ottica internazionale, soprattutto in considerazione del fatto che le infrastrutture critiche sono sistemi transnazionali altamente connessi e vulnerabili e che i risultati di questo forum saranno argomento del prossimo vertice delle Nazioni Unite sul clima a settembre», conclude Rosato.

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