lunedì, Agosto 15, 2022

Premio Impresa Ambiente per le aziende che puntano sul green

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Il supporto del Premio Impresa Ambiente alla sostenibilità

Si rinnova anche quest’anno la corsa al riconoscimento più prestigioso per le aziende green: il Premio Impresa Ambiente. Si ha tempo fino al 27 settembre per candidarsi gratuitamente e partecipare alla gara.

La pandemia di Covid-19 ha sicuramente cambiato il nostro modo di vivere in società. Le aziende hanno cominciato a mettere in discussione il proprio modello di business.

Il risultato che si prospetta è all’insegna della transizione verso modelli sostenibili. La sostenibilità diventa il principale impulso per dare nuova energia all’economia.

Premio Impresa Ambiente-sostenibilità
Le imprese investono per rendersi sostenibili e salvaguardare l’ambiente

Infatti molte imprese hanno già investito tempo, risorse e ingegno nella ricerca di soluzioni e innovazioni che risolvano problematiche attuali, come la gestione dei rifiuti. Inoltre, hanno ideato nuove tecnologie o prodotti in grado di garantire la salvaguardia delle risorse naturali, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e la protezione della biodiversità. E questo impegno va premiato.

Alcune realtà imprenditoriali italiane stanno già usufruendo degli investimenti previsti dal “Green Deal europeo” e dei sostegni provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Però, a supportare le scelte coraggiose di queste aziende c’è anche il Premio Impresa Ambiente.

È il più alto riconoscimento italiano per le società private e pubbliche che si siano distinte in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

Giunto all’edizione IX, questo importante riconoscimento è assegnato alle realtà che emergono sul territorio nazionale per il loro contributo creativo e innovativo a processi, sistemi, collaborazioni, tecnologie e prodotti in un’ottica di sviluppo sostenibile.

Inoltre dà accesso all’European Business Awards for the Environment (edizione 2022-2023) della Commissione Europea.

La crisi post-pandemia e la resistenza delle imprese green

Sono proprio le imprese green a dimostrarsi più resilienti durante questa crisi economica scaturita dalla pandemia globale. Lo dimostra l’undicesimo “Rapporto GreenItaly” di Fondazione Symbola e Unioncamere.

«La transizione verde è un percorso su cui le imprese italiane si sono già avviate. Un quarto di esse, malgrado le avversità di questo periodo, intende investire nella sostenibilità anche nel prossimo triennio– ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli-.Le imprese della green economy sono più resilienti: nel 2020, hanno registrato perdite di fatturato inferiori alle altre. Sono ottimiste più delle altre e ritengono di recuperare entro 1-2 anni i livelli di attività precedenti alla crisi. Le imprese green innovano di più, investono maggiormente in Ricerca e Sviluppo, utilizzano di più le tecnologie e competenze 4.0 (capaci di migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business, aumentare la produttività degli impianti e migliorare la qualità dei prodotti). Infine, il 47% delle imprese giovanili ha investito nella green economy contro il 23% delle altre imprese».

Le aziende stanno quindi andando verso quella che può essere chiamata la “resistenza trasformativa”. Stanno acquisendo la capacità di far fronte alle avversità e di adattarsi, senza guardare al passato ma, al contrario, introducendo i principi della sostenibilità tra gli obiettivi aziendali.

Chi può concorrere al Premio Impresa Ambiente?

Premio Impresa Ambiente è promosso dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo, con Unioncamere e il patrocinio del ministero della Transizione ecologica.

Possono partecipare tutte le aziende, enti pubblici e privati italiani regolarmente iscritti alla Camera di Commercio, che:

  • hanno sede legale o operativa in Italia;
  • non siano in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedura concorsuale;
  • sono in regola con il diritto annuale e con gli obblighi contributivi previsti dal Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • non abbiano ricevuto condanne definitive a pene detentive, negli ultimi cinque anni, in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro;
  • non abbiano procedimenti penali in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, avviati negli ultimi due anni.

Premio Impresa Ambiente: le categorie in cui competere

Le realtà imprenditoriali che rispettano questi requisiti possono candidarsi a una o più delle cinque categorie previste dal premio. In più ci sono altri due riconoscimenti a cui possono concorrere le organizzazioni già in concorso per una delle altre categorie.

Migliore gestione per lo sviluppo sostenibile
Migliore gestione per lo sviluppo sostenibile premia l’azienda che ha attuato una strategia per perfezionare la propria sostenibilità

La prima categoria del Premio Impresa Ambiente è “Migliore gestione per lo sviluppo sostenibile”. Possono concorrere le aziende con una visione strategica e un modello di gestione che assicuri un miglioramento costante e continuo allo sviluppo sostenibile. Gli aspetti ambientali, economici e sociali di sostenibilità devono essere integrati nella mission aziendale, specificando gli indicatori utilizzati per monitorare le performance raggiunte. Il premio sarà riconosciuto sia a una micro o piccola impresa, sia a una media o grande società.

A raggiungere il podio nell’ottava edizione è stata la Cooperativa “Edileco”. Questa opera nel campo dell’edilizia sostenibile ed ecocompatibile, pensata per il benessere dei clienti ma nel totale rispetto dell’ambiente.

Miglior prodotto o servizio per lo sviluppo sostenibile” è, invece, la seconda categoria a cui poter partecipare. È riservata alle aziende che hanno sviluppato nuovi prodotti o servizi in grado di assicurare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile, alla protezione dell’ambiente e all’attuazione di una economia circolare. L’impresa dovrà quindi dimostrare un basso livello di emissioni e sostanze inquinanti in tutto il ciclo di vita del prodotto o servizio.

La terza categoria è “Miglior processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile”. Premia l’impresa che ha ideato e applicato una nuova tecnologia di produzione, in grado di apportare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile e alla protezione dell’ambiente. Questo nuovo processo dovrà assicurare un risparmio energetico e dei materiali, un passaggio dalle risorse non rinnovabili a quelle rinnovabili e una riduzione di emissioni e rifiuti.

Salvaguardare la cooperazione e la biodiversità

Il Premio Impresa Ambiente riconosce anche l’impegno di imprese nazionali che collaborano con realtà estere. La categoria “Miglior cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile” è riservata proprio alle aziende che hanno sviluppato partnership internazionali, coinvolgendo una o più organizzazioni appartenenti a settori differenti. Le collaborazioni devono basarsi sui principi di equità, trasparenza e mutuo beneficio. Dovranno contribuire significativamente ai tre elementi che caratterizzano lo sviluppo sostenibile: protezione ambientale, sviluppo economico ed equità sociale.

Gli obiettivi da conseguire grazie alla partnership potranno includere:

  • trasferimento di scienza o tecnologia;
  • miglioramento del prodotto o dell’erogazione del servizio;
  • sviluppo della comunità;
  • miglioramento delle condizioni di lavoro.

Potranno concorrere anche enti pubblici, ONG, istituzioni accademiche e di ricerca, ma solo se cooperanti con almeno un’azienda privata con sede in Italia. I partner dell’organizzazione italiana dovranno appartenere a Paesi in via di sviluppo o con un’economia in transizione.

Premio Impresa Ambiente-biodiversità
La nuova categoria di questa edizione del Premio Impresa ambiente premia chi aiuta a ridurre la perdita di biodiversità

Una delle novità della IX edizione del premio è l’introduzione di una quinta categoria: “Miglior contributo imprenditoriale alla biodiversità”.

Sarà assegnato «alle aziende che abbiano sviluppato un modello imprenditoriale di successo, un sistema di gestione, un prodotto o un servizio o una collaborazione con un Paese in via di sviluppo che nel contempo abbia apportato un contributo significativo alla riduzione della perdita di biodiversità e di supporto agli ecosistemi naturali», spiega Andrea Da Lio, coordinatore italiano del Premio Impresa Ambiente.

Chi si candida per questo riconoscimento dovrà mettere in evidenza la capacità di condurre verso un uso più sostenibile delle risorse naturali. In più dovrà dimostrare come le imprese possano contribuire alla protezione della biodiversità, ridurre le pressioni sugli ecosistemi naturali e valorizzare i servizi ecosistemici.

Premi per i giovani imprenditori e le start-up innovative

Infine ci sono altri due premi da assegnare alle organizzazioni già in concorso per le altre categorie. Il primo è il “Premio Speciale Giovane Imprenditore”, introdotto in occasione della terza edizione. È un riconoscimento riservato a titolari o dirigenti d’impresa under 40, che si siano distinti per spiccate capacità imprenditoriali, innovazione e attività di ricerca nell’ambito dello sviluppo ecosostenibile.

Invece, altra novità di quest’anno, è il premio per la migliore “Start-up innovativa”. Questa menzione speciale vuole dare importanza a quelle realtà che si siano distinte per progetti e ricerche altamente innovativi ed ecosostenibili.

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