Posidonia oceanica: Operazione trapianto

Le praterie di Posidonia oceanica sono un bene prezioso. La Posidonia oceanica è una pianta acquatica che fornisce ossigeno al Mediterraneo; l’ampia prateria si estende nel Mare Nostrum dai fondali delle isole Egadi, nell’Area marina protetta più grande d’Europa.

Nel 2004 tra Santa Marinella e Santa Severa, su una superficie di circa 10.000 mq, sono state trapiantate 300mila talee di Posidonia oceanica

La Posidonia oceanica possiede proprietà antiossidanti, rivitalizzanti, elasticizzanti, tonificanti e tante altre ancora, che ne hanno fatto una pianta officinale fin dall’antico Egitto.

Per compensare i danni causati dalla costruzione di opere o infrastrutture costiere e sensibilizzare la gente sul rispetto e l’importanza delle praterie di Posidonia oceanica, habitat marino prioritario, è intervenuto il progetto Life “SEPOSSO” (Supporting Environmental governance for the POSidonia oceanica Sustainable transplanting Operations – habitat prioritario sensu HD – 1992/43/CEE), con un’operazione di trapianto di talee.

Capofila del progetto cui collaborano Arpa Toscana e numerosi stakeholder è ISPRA.

L’applicazione di strumenti software innovativi e di buone pratiche, permette di aumentare l’efficacia e il controllo dei trapianti e sviluppare un concreto supporto alla legislazione ambientale Europea, fondata sull’approccio eco-sistemico per un uso sostenibile delle risorse. Una rete di informazioni, estesa, networking nel gergo informatico, garantisce che i risultati del progetto siano condivisi e replicabili anche su scala Mediterranea.

Il primo e più esteso trapianto di Posidonia oceanica del Mediterraneo è stato effettuato nello specchio di mare tra i comuni di Santa Marinella e Santa Severa, nel 2004, a sud di Civitavecchia, nel Lazio, verso la Riserva Naturale Regionale Macchiatonda. Su una superficie pari a circa 10.000 mq, sono state alloggiate 300mila talee di Posidonia oceanica.

A causa delle mareggiate, in tredici anni, sono andati perduti circa 2000 mq di superficie piantumata; tuttavia, le talee sopravvissute si sono moltiplicate e nelle aree sotto osservazione hanno formato importanti nuclei di ricolonizzazione di Posidonia oceanica, composti da migliaia di fasci fogliari stabili.

Un risultato tutto sommato da considerarsi positivo.

Un momento dell’attività di divulgazione del progetto Life SEPOSSO a Siracusa in Sicilia

Le attività di divulgazione e disseminazione del progetto Life SEPOSSO sono continuate, a luglio scorso, nella provincia di Siracusa, con alcuni eventi nella rada di Augusta, in Sicilia.

Ai lavori hanno partecipato alcuni operatori subacquei del Sistema Nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA).

Il progetto Life SEPOSSO continua nei giorni compresi tra il 17 e il 22 settembre prossimi a Ischia (NA) con attività di divulgazione alla cittadinanza, disseminazione e monitoraggio del trapianto di Posidonia oceanica.

Di seguito il video girato nel primo sito utilizzato come caso studio del Progetto Life SEPOSSO che affronta la complessa questione del trapianto della Posidonia oceanica, nei casi in cui questo viene eseguito per compensare i danni causati dalla costruzione di opere o infrastrutture costiere.

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