sabato, Giugno 25, 2022

Alberi e paesaggio: gestire al meglio i fondi del PNRR

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A Vicenza, il 24 e 25 settembre, la manifestazione dell’associazione ASSO.IMPRE.DI.A

PNRR brochure the best practice green

“Alberi e paesaggio: lo sviluppo economico degli operatori del verde e dell’ambiente” è il tema della manifestazione organizzata dall’associazione ASSO.IMPRE.DI.A.
L’evento a Villa Pojana (Vicenza) il 24 e 25 settembre 2021. La società, impegnata da sempre nella difesa e nella tutela dell’ambiente, ha organizzato questo momento per riunire tutti quelli che si occupano di preservare gli spazi verdi non solo come risorsa strategica per la salvaguardia dell’ambiente e dei territori, ma anche per la sicurezza dei cittadini. Questo, per il legame che la natura ha con la nostra salute. Una corretta gestione del verde, attraverso i fondi stanziati dal PNRR, (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) potrebbe cambiare radicalmente, nel tempo, la nostra vita.

Gli alberi sono l’ossigeno della vita e ciò che chiede l’associazione è maggiore attenzione al governo che, attraverso decreti di finanziamento alle città, per progetti di forestazione urbana e per l’adattamento ai cambiamenti climatici, sta mobilitando gli ingenti fondi del PNRR. Il Piano prevede investimenti per circa 222,1miliardi di euro, di cui il 40% destinati agli investimenti per il contrasto al cambiamento climatico. In particolare, si attende la piantumazione di almeno 6,6milioni di alberi, principalmente nelle 14 città metropolitane, ormai sempre più esposte a problemi legati all’inquinamento, all’impatto dei cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità.

PNRR - Assoimpredia-associazione-nazionale-imprese-di-difesa-e-tutela-ambientale

Perché gestire nel modo giusto i fondi europei è un grande passo per il cambiamento

Questa è la terza manifestazione che organizziamo per cercare di riunire tutti quelli che portano avanti queste battaglie sia da un punto di vista ideologico sia pratico”, ci spiega Alberto Patruno, segretario dell’associazione ASSO.IMPRE.DI.A .

L’Associazione Nazionale Imprese di Difesa e Tutela Ambientale rappresenta le imprese che realizzano parchi, giardini, giardini storici, verde urbano e extraurbano.

“Riteniamo che per le istituzioni sia importante un confronto periodico tra i progettisti (agronomi, forestali, architetti, paesaggisti) i vivaisti e coloro che forniscono arbusti, per realizzare queste opere – afferma Patruno -.  Poi, le nostre aziende, vincendo e partecipando a gare d’appalto, le realizzano. Insieme a questo invitiamo le istituzioni a programmare, con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) questi interventi in modo efficace. Questo perché i fondi europei dovrebbero essere ben spesi per progettare e realizzare insieme agli esperti dei vari settori interventi che permettano di ampliare in modo corretto gli spazi verdi. Per far questo è necessario progettare il tutto per far sì che le risorse non tornino indietro come spesso capita”.

PNRR - Assoimpredia-associazione-nazionale-imprese-di-difesa-e-tutela-ambientale

Molto spesso i fondi non vengono spesi nel modo giusto

I fondi europei generalmente, quelli ordinari, spesso vengono restituiti perché non utilizzati o perché non c’è la capacità progettuale. Ovviamente, da notizie pubbliche, dovrebbero arrivare risorse da 10, 15 volte in più a quelle ordinarie. Ma devono essere ben impiegate. Ad esempio, l’albero non è un prodotto industriale, deve essere programmato, piantumato, crescere avere delle caratteristiche e avere un diametro anche per rispettare i canoni per assorbire le polveri sottili, anidride carbonica ecc.…”

Tra Mantova e Cremona – continua il segretario – c’è la più grossa produzione di alberi in Italia, quasi il 90%. Dopo l’Olanda siamo i maggiori esportatori in Europa, perciò, in Italia, oltre a produrre gli alberi a livello nazionale, potrebbe fornire gli alberi per la comunità europea. Questo perché il PNRR riguarda tutta l’Europa”.

I fondi ci sono ma c’è anche mancanza di conoscenza, la capacità di un politico e di un’istituzione dovrebbe essere quella di confrontarsi con gli altri.  “Noi vorremmo che ci sia il risultato e la consapevolezza di fare queste cose istituzionalmente a seconda delle competenze dal Ministero dell’Ambiente a quello dell’Agricoltura e, a cascata a livello nazionale, regionale e con la collaborazione di esperti di tutti i settori inerenti”.

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