lunedì, Aprile 22, 2024

Pm10 nell’aria di Cagliari, continui superamenti dei limiti

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LE CENTRALINE DELL’ARPAS REGISTRANO A CAGLIARI SFORAMENTI DEI TETTI DI TOLLERANZA DEL PM10. I CITTADINI SONO PREOCCUPATI PER LE SOSTANZE NOCIVE CHE RESPIRANO E PER I DANNI CHE ESSE POSSONO PROVOCARE ALLA LORO SALUTE E A QUELLA DEI LORO FIGLI

Gli abitanti di Cagliari sono preoccupati per i superamenti dei limiti di Pm10 (Materiale particolato aerodisperso) nell’aria. Per questo motivo, nel mese di dicembre migliaia di atleti o aspiranti tali hanno invaso le strade della città per la mezza maratona “Cagliari respira”.

In quello stesso giorno, le centralina di rilevazione della qualità dell’aria di Via Cadello segnava un picco di 54 microgrammi di Pm10 per metro cubo. Il limite per le polveri sottili legate allo smog, da non superare per più di 35 volte all’anno, è di 50 microgrammi

I continui controlli di Arpa Sardegna sull’aria

Arpa Sardegna (Arpas) controlla la qualità dell’aria regionale, in particolare quella cagliaritana che ogni giorno è monitorata dalla centralina di via Cadello.

Questa permette di osservare cosa inalano i residenti e segnala numerosi e quotidiani superamenti dei limiti. C’è sicuramente un problema di inquinamento che induce i cittadini a chiedere notizie sull’aria che respirano, preoccupati per i possibili effetti sulla loro salute. L’indicatore della centralina di via Cadello finisce spesso sul rosso, ciò significa che i tetti di tolleranza sono stati superati.

È stato così il 21 dicembre, ma pure il 6, quando si è arrivati a quota 65 microgrammi per metro cubo. Una precisazione è necessaria: l’Arpas ha specificato che i dati pubblicati in tempo reale sul sistema devono ancora essere validati. Ma la tendenza verso elevate concentrazioni di Pm10 è presente sempre nelle stesse zone: a San Gavino, Via Sant’Angelo e a Monserrato.   

Elevati livelli di Pm10, quali le cause?

Una delle cause dell’innalzamento dei livelli di Pm10, al di là della fonte delle emissioni, potrebbe essere la quasi totale assenza di vento. Ciò ha caratterizzato lo scorso mese di dicembre, che ha fatto registrare temperature massime ben superiori ai 20 gradi

«Cagliari quel giorno respirava male», ha dichiarato Angelo Cremone, portavoce di Sardegna pulita, «in ogni caso, ci dicano cosa c’è dentro queste polveri sottili, quanto benzene, quanto fluoro, quanta diossina, quanti idrocarburi. Non è difficile, ma obbligatorio».

Le polveri, anche quelle inerti sono pericolose, nocive per l’organismo umano. «La polvere, anche se neutra, crea tessuto cicatriziale nei nostro polmoni. Figurarsi se è composta da metalli pesanti e cancerogeni», ha concluso Cremone. (fonte L’Unione Sarda.it)

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