domenica, Febbraio 25, 2024

Più informazione sul pericolo allergie del latte vaccino  

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UNA RAGAZZA ALLERGICA AL LATTE E ALLE UOVA HA MANGIATO UN TIRAMISÙ VEGANO IN UN LOCALE MILANESE ED È MORTA PER SHOCK ANAFILATTICO. IL DOLCE CONTENEVA TRACCE DI LATTICINI

Uno shock anafilattico ha portato via una giovane vita dopo dieci giorni di coma. È accaduto nelle scorse settimane a Milano, dove una ventenne ha mangiato in un locale un tiramisù vegano che conteneva tracce di latte e uova.

«Una tragedia immane, non doveva accadere, e bisogna evitare che possa succedere ancora». Sono le parole di Katia Ruggiero, referente dell’associazione animalista e ambientalista Meta Parma, secondo la quale il problema è la disinformazione sul veganesimo.

«Bisogna accertare ogni responsabilità e fare chiarezza sulla questione, perché è gravissimo perdere la vita così. Il problema – dice Ruggiero – non è il tiramisù vegano, il problema è che la ragazza era allergica al latte e il tiramisù conteneva tracce di latticini. Alcuni cibi vegani le contengono, ma in troppi non lo sanno. Noi di Meta Parma siamo tutti vegani e cerchiamo di diffondere una corretta informazione su questo argomento».  

Necessaria maggiore informazione sul veganesimo

Secondo Meta Parma, sono state diffuse ultimamente affermazioni imbarazzanti sul veganesimo. «Qualcuno ha pubblicato che il tiramisù è stato ritirato perché essendo vegano non doveva contenere alcuna traccia animale e quindi non doveva contenere latte, ma in realtà non è così», fa sapere l’associazione. «Un prodotto vegano può anche contenere tracce di latte e uova, e se le contiene è obbligatorio dichiararlo negli ingredienti, ma il prodotto rimane sempre vegano».

Sono cibi che non contengono latte e uova, ma solo eventuali tracce. Questo perché sono prodotti in stabilimenti che utilizzano il latte e le uova per realizzare anche gli altri tipi di alimenti. Il rischio contaminazione non deve essere sottovalutato, purtroppo manca un’adeguata e corretta informazione sul veganesimo e, di conseguenza, anche sui rischi legati alle allergie.  

Come evitare altre tragedie

«Non c’è abbastanza informazione, è questo il vero problema», continua Ruggiero «ed è un problema per tutti: per gli animali che muoiono nei mattatoi, per gli allergici, per le persone sensibili. Ma in un sistema che manda gli animali al mattatoio, gli errori e gli orrori sono all’ordine del giorno. Ogni animale ucciso nei mattatoi vive una tragedia, sono esseri senzienti, molto più di chi li mangia».

Per cambiare le cose ed evitare tragedie basterebbe una corretta documentazione e informazione sul veganesimo, che dovrebbe essere obbligatoria per tutti i dipendenti dei locali.

«Il problema di fondo è sempre lo sfruttamento animale – conclude la referente di Meta Parma – in un mondo totalmente vegano tutto questo non sarebbe mai successo, ma finché la disinformazione dilaga, alle persone allergiche al latte consigliamo soltanto una cosa: “Non fidatevi, mangiate a casa”». 

Numero verde ONA

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