martedì, Luglio 23, 2024

Al “Pianeta Terra Festival” si celebra la vita

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PIANETA TERRA FESTIVAL TORNA ANCHE QUEST’ANNO AD ANIMARE LE STRADE DI LUCCA DAL 5 ALL’8 OTTOBRE. PER CONTINUARE A TRASMETTERE L’IMPORTANZA DI TUTELARE LE VITE DEL NOSTRO INTERO ECOSISTEMA

Tutti gli esseri umani sono uniti da un unico filo conduttore, filo che costituisce la matassa che è la nostra Terra. Ognuno dipende dall’altro. Ognuno ha bisogno dell’altro. Da questa rete di connessioni nasce il tema dell’edizione di quest’anno di Pianeta Terra Festival: la rete di vita.

«Il filo conduttore degli incontri sarà l’esplorazione della fitta e ingegnosa rete che tiene insieme tutti gli esseri viventi – racconta il direttore del festival e del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale dell’Università degli Studi di Firenze, Stefano Mancuso -. Comprendere l’interdipendenza di ciascun elemento della lunga catena di ciò che è vivo significa comprendere che non ci si salva da soli».

È necessario quindi capire come l’antica idea che sosteneva George Perkins Marsh, il primo ecologo d’America, secondo cui la missione dell’umanità dovesse essere quella di sottomettere e addomesticare la natura, vada completamente cambiata.

«Le nostre economie, i mezzi di sussistenza e il benessere dipendono tutti dal nostro bene più prezioso: la natura – sostiene ora Sir Partha Dasgupta, economista dell’Università di Cambridge -. Siamo parte della natura, non separati da essa».

E finalmente questo cambio di prospettiva si sta affermando nelle nuove generazioni. «Si è radicato, soprattutto nei giovani, il rispetto per il pianeta e per ogni specie vivente – conferma l’editore Giuseppe Laterza -. Stiamo finalmente abbandonando l’idea di essere noi il centro della Terra».

Pianeta Terra Festival per un futuro sostenibile

Immaginare un futuro più sostenibile è appunto l’obiettivo di Pianeta Terra Festival. Torna a Lucca, dopo il successo della prima edizione, da giovedì 5 a domenica 8 ottobre. Organizzata da Editori Laterza e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, l’iniziativa prevede oltre ottanta appuntamenti, che animeranno i luoghi più suggestivi della città, dalla Chiesa di San Francesco a Palazzo Ducale, dall’Orto Botanico all’Auditorium del Suffragio.

A workshop, spettacoli e dibattiti prenderanno parte scienziati, antropologi, economisti, artisti e innovatori di fama internazionale, che si confronteranno sui più diversi temi, come:

  • fenomeni climatici estremi;
  • effetti della riduzione del ghiaccio artico;
  • crescita esponenziale della popolazione mondiale;
  • interdipendenza tra salute del pianeta e salute umana e animale;
  • nuovi sistemi di salvaguardia della biodiversità;
  • cucina ambientale;
  • inquinamento luminoso;
  • turismo sostenibile.

L’importanza di confrontarsi e seminare conoscenze

Come la scorsa edizione, anche in questa i vari appuntamenti sono classificati secondo “metafore ambientali”. Quelli in “Semi” cercano di “seminare” una coscienza più attenta all’ambiente nei piccoli con letture, laboratori e mostre.

Poi ci sono gli “Innesti”, incontri in cui dialogheranno ospiti con competenze diverse. Per esempio razionalità ed emotività, arte e scienza si uniscono in “In simbiosi! Cosa possono fare insieme un artista e uno scienziato per il pianeta”. Sabato 7 ottobre, Stefano Mancuso, insieme con l’artista Thijs Biersteker, combinano il sapere scientifico e l’uso di nuove tecnologie con installazioni artistiche per rendere tangibili e coinvolgenti fenomeni che stanno distruggendo il nostro mondo, come l’inquinamento atmosferico, la plastica negli oceani e la perdita di biodiversità.

Invece domenica 8, un altro confronto originale sarà quello tra il filosofo e artista Leonardo Caffo, l’attivista di Fridays for Future Italia Giorgio De Girolamo, e il content creator e divulgatore scientifico Giacomo Moro Mauretto.

In “Se protesti ti cancello. I limiti e i traguardi della disobbedienza climatica” si cercherà risposta a domande come: le dimostrazioni estreme delle avanguardie climatiche aiutano le proteste o allontanano le persone? È legittimo disobbedire alle leggi per perseguire la causa per il clima? I social possono aiutare la causa climatica?

Voler andare alla radice del problema

Approfondiscono, al contrario, una determinata tematica ambientale gli incontri compresi in “Alla radice”. Il 7 ottobre ci sarà “Rapporto dall’Artico: perché la riduzione dei ghiacci può decidere le sorti del pianeta” con uno tra i massimi esperti mondiali di ghiaccio marino e oceani polari, Peter Wadhams. Con dati e fotografie raccolte in oltre cinquanta spedizioni polari, spiegherà come il destino dell’Artico e la riduzione dei ghiacci possano innescare una serie di effetti a catena che finirebbero per coinvolgere l’intero Pianeta.

Sempre sabato la famosa micropaleontologa Elisabetta Erba sarà la protagonista di “Fiori, ghiaccio, supervulcani. Cosa ci racconta la Terra di milioni di anni fa”. Dimostrerà come le rocce siano simili a un album fotografico che testimonia il passato degli oceani e del clima. Ancora il 7 ottobre è previsto “A Riveder le stelle. Come l’inquinamento luminoso ci ha rubato la notte”. La divulgatrice ambientale e appassionata di montagna, Irene Borgna, e l’insegnante di fisica Fabio Falchi spiegheranno gli effetti negativi dell’inquinamento luminoso, tra cui la scomparsa della biodiversità, in particolare delle lucciole, problemi sulla salute umana e le emissioni di anidride carbonica (un lampione genera in media una quantità di CO2 che dieci alberi riescono ad assorbire).

Domenica 8 ottobre, il fisico e meteorologo Carlo Cacciamani, in “Allerta meteo! Perché aumentano gli eventi climatici estremi?”, spiegherà le ragioni del moltiplicarsi di questi fenomeni e gli scenari climatici con cui si dovrà confrontare l’Italia nel prossimo futuro. Lo stesso giorno si terrà anche “La più preziosa. Storie d’acqua e cambiamento climatico”. Edoardo Borgomeo, esperto di progetti di gestione delle risorse idriche e del cambiamento climatico, e Stefano Mariani, che si occupa di monitoraggio e previsione idro‑meteorologica, illustreranno come, negli ultimi trent’anni, c’è stata una diminuzione di quasi un quarto della disponibilità idrica nazionale.

Essere più sostenibili dalla casa all’Europa

Appuntamenti più specializzati appartengono alla categoria “Focus”. In “Portare il Green Deal Europeo sul territorio. Il ruolo della città e delle Regioni” di venerdì 6 ottobre si confronteranno Arianna Censi, già sindaca di Locate di Triulzi, il sindaco del Comune di Capannori Luca Menesini e il Policy Officer presso il Comitato europeo delle Regioni Giustino Piccolo. Il Green Deal Europeo è il piano per rendere sostenibili l’economia, la società e i territori dell’Unione Europea, trasformando l’Europa nel primo continente a impatto climatico zero. In questa transizione verso la neutralità climatica sarà cruciale il ruolo delle città e delle regioni.

Sabato, invece, l’accento sarà posto sull’edilizia sostenibile con l’esperto di architettura sostenibile Rainer Toshikazu Winter, insieme a Luca Lanini, docente di composizione architettonica all’Università di Pisa. Durante “Abitare Mediterraneo: l’edilizia sostenibile” verrà presentata l’attività umana a maggiore impatto: l’abitare. Secondo i dati della Commissione Europea, l’edilizia è infatti responsabile del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra legate all’energia.

Gli ospiti più attesi del Pianeta Terra Festival

Infine gli “Assoli” tratteranno le tematiche centrali del festival con l’aiuto di tanti esperti italiani e internazionali. Venerdì 6 ottobre, grazie al compositore e ricercatore David Monacchi, si ascolterà il suono puro e inalterato della foresta pluviale più vecchia del pianeta durante “La voce delle foreste primordiali”. Il giorno dopo ci sarà invece l’incontro “Nutria, persico del Nilo, granchio blu, giacinto d’acqua e tante altre sono specie aliene. Perché sono una minaccia?”, tenuto dallo zoologo Piero Papik Genovesi. Illustrerà come la globalizzazione e i cambiamenti climatici abbiano causato impatti gravissimi sulla biodiversità. Infatti fauna e flora importate sono la prima causa di estinzione delle specie autoctone.

Sempre sabato 7 ottobre, il ricercatore ambientale e giornalista Lorenzo Colantoni, durante l’incontro “Ecocidi: un reato globale”, porrà invece l’attenzione sui crimini ambientali in vertiginosa crescita. Sanzioni inadeguate e ricavi milionari hanno portato all’aumento di attività criminali come il disboscamento illegale, il traffico dei rifiuti e il commercio di specie protette. Tutti questi crimini mettono a serio rischio gli ecosistemi più preziosi del mondo.

Dal passato della Terra al suo futuro

Per domenica, invece, è in programma “2050: la Terra con 2 miliardi di persone in più” con il più grande demografo italiano e accademico dei Lincei, Massimo Livi Bacci. In diecimila anni, infatti, il pianeta si è “ristretto” di mille volte perché siamo mille volte più numerosi. Ma quanti esseri umani può sostenere il nostro Pianeta?

Dalla crescita esponenziale della popolazione si passa all’importanza del suolo in “Volete ascoltare una storia nuova? Il futuro è sottoterra!”. In questa occasione il giornalista del Guardian e attivista di fama internazionale George Monbiot presenterà il progetto di “rigenesi”. Sempre l’8 ottobre Giulio Ferroni, tra i più autorevoli storici della letteratura italiana, condurrà il pubblico dell’incontro “«Chiare, fresche e dolci acque…» l’anima verde della letteratura” in un viaggio lungo la “linea verde” che attraversa le opere di Lucrezio, San Francesco, Dante, Petrarca, Leopardi, Zanzotto, Calvino e Ortese.

Pianeta Terra Festival celebra anche l’arte e il cinema

Anche la letteratura, l’arte e il cinema diventano strumenti preziosi per prestare attenzione ai segnali allarmanti che il nostro Pianeta ci sta lanciando ormai da tempo. Un appuntamento con le “Lectures” è quello di venerdì 6 ottobre: “Il rapporto tra uomo e natura nello spirito delle religioni monoteistiche”. Qui Monsignore Paolo Giulietti, Yassine Lafram a guida della comunità islamica di Bologna, e il presidente della Comunità ebraica di Livorno Vittorio Mosseri discuteranno di quanto le attitudini spirituali e le credenze religiose nel mondo possano incrementare o diminuire il rispetto e la cura per l’ambiente.

Nella stessa giornata, teatro e natura si intrecciano grazie a Lorenza Zambon. Leggerà l’adattamento teatrale del libro “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett, accompagnata dalle melodie di Gianpiero Malfatto. Sabato invece il poeta Valerio Magrelli e il pianista Simone Soldati si esibiranno insieme nello spettacolo “La poesia della natura”, illuminato dalla sola luce delle candele dell’installazione dell’artista Gregorio Botta.

Infine, anche quest’anno, Pianeta Terra Festival assegnerà il Green Tree Award, premio rivolto al film europeo più attento e sensibile alle tematiche ambientali. I cinque film finalisti, che saranno proiettati nella Sala Vincenzo da Massa Carrara, sono:

  • Bentu, diretto da Salvatore Mereu;
  • Utama. Le terre dimenticate, diretto da Alejandro Loayza Grisi;
  • As bestas del regista Rodrigo Sorogoyen;
  • Le otto montagne di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch;
  • Siccità, diretto da Paolo Virzì.

«Ci auguriamo che la comunità di persone consapevoli, la cui creazione è il fine ultimo del nostro Festival, comprenda, durante le giornate che vivremo insieme, che preservare la natura e ciò che è vivo dovrebbe essere un imperativo categorico – conclude Stefano Mancuso -, perché quando la vita degli esseri viventi perde valore, allora tutte le vite, anche le nostre, lo perdono di conseguenza».

Numero verde ONA

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