sabato, Giugno 12, 2021

Pesticidi: letali per l’ambiente e per l’uomo

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Tonnellate di pesticidi sequestrati in Toscana

I pesticidi sono prodotti che vengono utilizzati per eliminare organismi nocivi che danneggiano e compromettono la qualità del raccolto. L’impiego di sostanze chimiche capaci di garantire elevati standard qualitativi e produttivi e protezione contro piante infestanti, insetti e funghi in ambito agricolo, è ancora estremamente diffuso.

Questo nonostante sia stato dimostrato come non abbia contribuito alla riduzione della fame del mondo. E sia responsabile di impatti negativi sulla salute dell’uomo e degli ecosistemi.

I pesticidi sono largamente utilizzati nonostante lo sviluppo di tecniche di intervento e prevenzione alternative. L’applicazione di corrette pratiche di gestione agronomica – per esempio -, l’utilizzo di organismi competitori e l’applicazione di tecnologie innovative per minimizzarne gli impatti e ridurre i rischi associati alla loro esposizione.

Quali danni ambientali provocano i pesticidi?

Pesticidi
i pesticidi rappresentano un serio pericolo sia per i consumatori sia per gli stessi agricoltori

I pesticidi sono oltre che tossici anche inquinanti. Penetrando nel suolo contaminano le falde acquifere e il suolo. Di conseguenza sono un pericolo anche per animali e piccole forme di vita presenti nei corsi d’acqua e sottoterra. Ma non solo.

I pesticidi sono dannosi anche per chi ingerisce frutta e verdura contaminate da questi agenti tossici. In particolare, i soggetti più deboli come i bambini. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) l’esposizione a livelli tossici di alcuni insetticidi può causare effetti sul sistema nervoso centrale. L’impiego di altri può determinare effetti sul fegato, altri ancora sulla fertilità.

I pesticidi ideali sono quelli cosiddetti selettivi (tossici solo per gli organismi bersaglio e non per altre specie). Vale a dire che, svolta la loro azione, non rimangono a lungo nell’ambiente, limitando così i danni relativi all’inquinamento di acqua, aria e suolo e il conseguente loro accumulo negli organismi, incluso l’uomo.

Le strategie adottate dall’UE per ridurre i pesticidi del 50%

La Commissione Europea l’11 dicembre 2019, ha presentato il Green Deal Europeo, una strategia finalizzata a rendere sostenibile l’economia dell’UE.

Due strategie in particolare avranno un ruolo fondamentale per i nostri sistemi alimentari: la “Farm to Fork” e la “Biodiversità”.

La “Farm to Fork” mira ad accelerare la transizione verso un sistema alimentare sostenibile adottando un approccio integrato al cibo, affrontando i risvolti ambientali, sociali, agricoli e di salute pubblica legati al cibo.

La “Biodiversità” prenderà il posto della strategia attualmente in corso e costituisce un progetto a lungo termine per la tutela della natura e l’inversione della tendenza al degrado degli ecosistemi.

Molte delle disposizioni sono volte a proteggere la biodiversità dei sistemi del cibo e favorire il passaggio a un’agricoltura più sostenibile.

Gli obiettivi della strategia sono:
1. Garantire una produzione alimentare sostenibile
2. Migliorare la lavorazione, la vendita all’ingrosso e al dettaglio del cibo, oltre a incoraggiare il consumo di cibi migliori e l’adozione di diete più sane;
3. Assumere un ruolo guida nella transizione globale (sistemi biologici, riduzione dei pesticidi ecc.).

Uno dei principali obiettivi della strategia per la biodiversità è di ridurre, entro il 2030, del 50% l’impiego e il rischio dei pesticidi chimici e soprattutto di quelli più nocivi.

L’indagine Condotta dai Carabinieri Forestali in Toscana: gestione dei pesticidi fuori controllo

Carabinieri Forestali Pistoia - sequestro pesticidi
L’indagine sui pesticidi dei Carabinieri Forestali è partita da Pistoia nel 2018 e si è estesa ad altre province (Firenze, Prato, Pisa e Lucca) e regioni italiane

I Carabinieri Forestali di Pistoia hanno sequestrato 3 tonnellate di pesticidi illegali e 2,8 tonnellate sparse sui campi coltivati.

I prodotti sono finiti nel circuito della grande distribuzione in Toscana. Insetticidi, fungicidi e diserbanti venduti e utilizzati da diversi anni.

Questo, nonostante fosse stata revocata l’autorizzazione al commercio dal ministero della Salute, perché i pesticidi in questione rappresentano un serio pericolo sia per i consumatori sia per gli stessi agricoltori.

I risultati dell’indagine dai Carabinieri Forestali in Toscana, partita da Pistoia nel 2018 ed estesa ad altre province (Firenze, Prato, Pisa e Lucca) e regioni italiane

I risultati dell’indagine condotta nei giorni scorsi: 56 persone denunciate, 53 notizie di reato con circa un milione di euro di sanzioni elevate, 24 sequestri penali di pesticidi fuori legge, contenenti sostanze pericolose per la salute umana e l’ambiente.

Questi risultati mettono in evidenza una situazione fuori controllo e fuori legge nella gestione dei pesticidi nel nostro Paese. Responsabile di questa diffusa illegalità è anche il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari scaduto dal febbraio 2018.

Secondo Franco Ferroni, responsabile agricoltura del WWF Italia“l’indagine dei Carabinieri Forestali ha scoperto il vaso di Pandora dei pesticidi in Italia, evidenziando una crescente illegalità pericolosa per la salute umana e la tutela dell’ambiente. Temiamo che questi comportamenti siano diffusi in tutto il Paese. Per questo auspichiamo un approfondimento dell’indagine avviata in Toscana anche nelle altre Regioni”.

Questa diffusa illegalità è favorita anche dal mancato rinnovo del Piano di Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Con il nuovo testo sottoposto alla consultazione pubblica nel 2019, già superato dagli obiettivi delle Strategie UE “Farm to Fork” e “Biodiversità”, in particolare l’obiettivo della riduzione del 50% dell’uso dei pesticidi entro il 2030.

L’emergenza dei pesticidi fuorilegge conferma l’urgenza della revisione del PAN pesticidi introducendo regole più severe sulla vendita e utilizzo delle sostanze chimiche di sintesi utilizzate in agricoltura”, sottolinea il WWF.

Il pericolo dei pesticidi per gli agricoltori

Gli agricoltori, inoltre, sono spesso ignari della pericolosità degli anticrittogamici che utilizzano sui terreni e sulle loro colture agroalimentari. Indotti da commercianti privi di scrupoli utilizzano prodotti chimici illegali che avrebbero dovuto essere invece destinati allo smaltimento come rifiuti speciali.

Per questo sarebbe indispensabile attivare un servizio pubblico di consulenza e assistenza tecnica alle aziende agricole. Al fine di eliminare il pericoloso conflitto di interessi che si determina quando chi vende i prodotti fitosanitari è lo stesso soggetto che fornisce assistenza tecnica agli agricoltori.

Per questo il nuovo PAN pesticidi dovrà stabilire l’incompatibilità tra commercianti di pesticidi e consulenti per l’assistenza tecnica alle aziende agricole”, incalza il WWF.

L’emergenza pesticidi segnalata dall’indagine dei Carabinieri Forestali in Toscana conferma in definitiva l’urgenza di adottare nuove norme più severe per la gestione degli antiparassitari.

Per questo diventa ancora più importante il successo dell’Iniziativa dei Cittadini Europei “Salviamo Api e Agricoltori” che chiede all’Unione Europea di rafforzare la Direttiva UE Pesticidi (2009/128/EC) in fase di revisione e per la quale è aperta fino al 12 aprile una consultazione pubblica. È possibile firmare per l’ICE (Iniziativa Cittadini Europei) sul sito web del WWF Italia a QUESTO link

La dichiarazione dell’avvocato Ezio Bonanni presidente dell’Osservatorio Nazionale amianto

“L’uso dei pesticidi induce, in molte occasioni, al cancro. Questo prima di tutto negli stessi agricoltori che li utilizzano, molte volte, ignari del rischio. Poi ancora per via della contaminazione del terreno e quindi dei prodotti.

I contaminati chimici rimangono nel terreno avvelenando le erbe per i pascoli e i prodotti della terra. Quindi, di conseguenza, anche coloro che se ne nutrono.

Per questi motivi, deve essere applicato il principio di precauzione. A maggior ragione – afferma Bonanni – i prodotti chimici devono essere essere testati ben prima di essere utilizzati.

Solo così si può evitare che ci sia un danno per la salute sia di chi li utilizza sia di chi si nutre dei prodotti della terra. Ecco perchè l‘ONA ha attivato il percorso tutela legale , con lo sportello on-line che conferisce consulenze legali gratuite.

Così con un parere scritto dell’ufficio legale ONA si possono ottenere tutte le indicazioni in caso di danni, sia per quanto riguarda il riconoscimento delle malattie professionali sia di risarcimento danni per l”uso dei pesticidi”.

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