“Sapiens. Un solo pianeta”, il patrimonio geologico della Puglia

Grotta di Sella Grotta di Sella - foto di Andrea Malfettone

Mario Tozzi, dal 15 febbraio condurrà la trasmissione “Sapiens. Un solo pianeta”, su Rai Tre

Mario Tozzi ospite a “Geodiversità e paesaggi geologici della Puglia”

Mario TozziIl patrimonio geologico della Puglia sarà set naturale della serie televisiva di divulgazione scientifica e ambientale “Sapiens. Un solo pianeta”.

Mario Tozzi ha presentato la trasmissione che andrà in onda su RAI Tre, dal 15 febbraio prossimo, nel corso dell’incontro “Geodiversità e paesaggi geologici della Puglia”.

Il convegno promosso da Regione Puglia e da SIGEA, si è tenuto nei giorni scorsi a Bari.

La Puglia di Mario Tozzi

«La Puglia è… un frammento di crosta terrestre strizzato tra Africa ed Europa che ha resistito milioni di anni al cozzo dell’Appennino e poi all’erosione delle acque – ha commentato il geologo, ricercatore, divulgatore scientifico e conduttore televisivo -, dando luogo a un panorama armonico che non è più natura ma non è ancora paesaggio. E che per questo va conosciuto, goduto e protetto».

«“Tutto cambia in Italia ogni dieci leghe”, scriveva Stendhal all’inizio del XIX secolo, e aveva ragione», ha sottolineato Tozzi. Dal paesaggio alla cultura, dal cibo al vino, dalla storia all’arte, l’Italia è un Paese formato da centinaia di tessere dello stesso puzzle, che non hanno ceduto a contaminazioni. E la Puglia è una di queste tessere, «di una lucida bellezza che commuovono e sorprendono».

La Puglia, ha concluso il geologo, gode di «un panorama armonico che non è più natura ma non è ancora paesaggio. E che per questo va conosciuto, goduto e protetto».

La Legge Regionale 33/2009, sul patrimonio geologico

In ottemperanza a quanto summenzionato, la Puglia è stata una delle prime regioni in Italia a dotarsi di una legge, la L.R. 33/2009, sul patrimonio geologico. Come previsto dalla norma, è stato realizzato un primo Censimento del patrimonio geologico, disponibile online.

«Un obiettivo prioritario della nostra Amministrazione – ha spiegato il presidente della Regione Puglia Michele Emilianoè la tutela dell’ambiente in tutti i suoi aspetti. Tra questi, c’è la promozione della conoscenza della geodiversità, che genera consapevolezza e voglia di approfondimento».

La ricerca ha confermato il grande valore che l’Apulia ha in termini di geodiversità, patrimonio geologico e paesaggi geologici.

Quindi, con le successive osservazioni dei geositi e le emergenze geologiche «è stato riconosciuto l’interesse pubblico di circa 440 siti di importanza geologica nelle aree protette pugliesi», ha affermato Salvatore Valletta, presidente dell’Ordine dei geologi della Puglia.

Il Catasto dei geositi della Puglia

La conoscenza geologica di tutto il territorio pugliese andrà a costituire il Catasto dei geositi della regione. Detto catasto sarà integrato nel sistema informativo regionale a supporto degli enti locali nell’aggiornamento dei piani urbanistici locali.

«I geologi pugliesi – ha continuato Valletta – sono a disposizione per contribuire alla salvaguardia del patrimonio geologico regionale arricchendo il quadro delle conoscenze territoriali, punto di partenza per lo sviluppo delle politiche ambientali di tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico pugliese».

Come già avviene in Europa e nel mondo, anche in Puglia, con una gestione sostenibile, il patrimonio geologico «può diventare una nuova opportunità legata all’utilizzo responsabile del territorio» e rappresentare «per le comunità locali e per tutti, una risorsa non soltanto ambientale ma sociale ed economica».

Ricerca scientifica ed educazione ambientale, inoltre, possono contribuire a sviluppare una coscienza civica e ambientale, a tutela del territorio. Soprattutto nei non addetti ai lavori.

La bellezza dei geositi attraverso la fotografia

la puglia che non ti aspetti
“La Puglia che non ti aspetti”, un momento della conferenza

«Uno dei limiti maggiori alla diffusione della cultura geologica, al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori, risiede nella difficoltà a trovare informazioni che si prestino a un vasto pubblico», ha affermato Antonello Fiore presidente nazionale di SIGEA, Società Italiana di Geologia Ambientale.

Secondo Fiore, la fotografia ha la capacità di trasmettere in pieno la percezione di una bellezza da conoscere, sia questa un angolo di biodiversità o geodiversità.

«Voglio ricordare – ha continuato il predidente di SIGEA – che William Henry Jackson fu incaricato nel 1870 dall’U.S. Geological and Geographical Survey of the Territories di fotografare il west dell’America. Il Congresso americano nel 1872, dopo aver ricevuto le sue opere, istituì il primo parco nazionale americano: Yellowstone».

SIGEA, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Puglia, da dieci anni organizza il concorso fotografico “Passeggiando tra i paesaggi geologici”. Fine del contest, far scoprire e conoscere sempre più il patrimonio ambientale di questa regione.

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