domenica, Dicembre 4, 2022

Pasqua sostenibile, i consigli del WWF

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PASQUA ALLE PORTE, UOVA E COLOMBE E CIBO PRONTI A ENTRARE NELLE NOSTRE CASE. INSIEME AD ESSI, ANCHE REGALI, CARTE E NASTRI CHE INEVITABILMENTE FINISCONO IN PATTUMIERA. IL WWF RACCOMANDA DI NON INQUINARE USANDO ALCUNI PICCOLI ACCORGIMENTI

Con l’arrivo della Pasqua aumentano i consumi, ma ci sono alcune semplici scelte che in questo periodo possiamo fare per festeggiare senza alcun impatto sul pianeta.

Dalle decorazioni al pranzo, dalle uova agli sprechi, ecco le dritte del WWF per evitare di inquinare anche durante le feste pasquali.

Decorazioni Fai-da-te

Non c’è bisogno di acquistare troppe decorazioni, possiamo crearne alcune con uova dipinte, nastri, fiori di carta e altri materiali di riciclo.

Se non abbiamo i colori per dipingere le nostre uova, ricordiamoci che si possono realizzare anche con cibi e spezie. Infatti, ricordiamo che la curcuma si può usare per tingere di giallo, la paprika per l’arancione, le rape rosse per il fucsia.

E poi il caffè va benissimo per creare il marrone, gli spinaci per il verde, il vino rosso per il viola. Non dimentichiamo, infine, di utilizzare l’interno delle uova per preparare le nostre ricette tradizionali con prodotti locali. 

Prodotti a km zero e di stagione

Scegliere prodotti a chilometro zero, locali e di stagione non aiuta solo l’economia locale, messa a dura prova dalla situazione attuale, ma anche l’ambiente.

Si contribuisce, così, a ridurre l’impatto delle produzioni fuori stagione e del trasporto, che spesso gravano anche sul portafoglio.

A questo si affianca l’importanza dal punto di vista nutrizionale. La natura, infatti, fa crescere gli alimenti in periodi specifici per sopperire a carenze che dobbiamo affrontare mese dopo mese. Nel periodo di Pasqua, per esempio, via libera agli asparagi ricchi di vitamine e antiossidanti, agretti e fave.

Per ogni dubbio basta consultare il Calendario di stagione sulla pagina Ecotips del WWF

Come fare la spesa in modo consapevole

Mai come oggi è importante fare la spesa in modo consapevole. Bisogna evitare imballaggi inutili e acquisti eccessivi, comprare solo il necessario, ridurre gli sprechi e i viaggi verso il supermercato.

Infine, è importante prestare molta attenzione alle date di scadenza, così da non acquistare cibi che deperiranno prima del loro effettivo utilizzo.

Portiamo, dunque, sulla tavola pasquale tanti prodotti sfusi e freschi, dalla frutta e verdura ai latticini, passando per le uova.

E per le uova di Pasqua?

Per Pasqua è importante acquistare cioccolato con la garanzia che non provenga da coltivazioni legate a pratiche di deforestazione.

Scegliamo se possibile la certificazione biologica per il cioccolato o certificazioni che attestino il rispetto di criteri di sostenibilità ambientale e sociale.

Per fare del buon cioccolato occorre un buon cacao. E un cacao è davvero buono se viene prodotto nel rispetto della natura, della biodiversità, dei lavoratori e della salute di tutti.

Congelare o riutilizzare in modo creativo il cibo avanzato

Congelare gli alimenti in freezer è un metodo comodo e semplice per mantenere più a lungo in buono stato molto alimenti, evitando gli sprechi.

Per congelare utilizziamo quanto più possibile contenitori riutilizzabili, invece di sacchetti, fogli e pellicole monouso. Ricordiamoci di appuntare la data e il contenuto dei nostri contenitori, in modo da avere una visione delle scorte.

Se abbiamo tanti avanzi e il congelatore è pieno, allora inventiamo nuovi piatti, ma all’insegna della tradizione.

Una torta salata come la classica pasqualina, per esempio, può essere tagliata a cubetti, riscaldata e riproposta come aperitivo durante il pranzo di Pasquetta.

Imparare a leggere le etichette per evitare sprechi

Lo spreco alimentare, oltre a essere insostenibile dal punto di vista ambientale, rappresenta una perdita economica per le famiglie.

Eppure, tutto questo dispendio può essere ridotto drasticamente rispettando la data di scadenza. Oltre a queste, c’è anche da ricordare quanto sia importante la buona conservazione degli alimenti. Se li conserviamo bene ci daranno tutto il tempo di venir consumati.

Dove lo butto?

Spesso lo smaltimento di oggetti e prodotti tipici delle feste può essere complicato o sconosciuto.

Ad esempio, se consideriamo il prodotto colomba, dobbiamo sapere che la scatola esterna va nella carta, il sacchetto interno in plastica trasparente nella plastica.

Lo stampo di cottura, invece, se ha residui di cibo ed è compostabile va nell’organico. Se ha residui di cibo e non è compostabile va nell’indifferenziato.

Lì vanno anche le candele consumate e le carte lucide o argentate delle uova di Pasqua. Stessa destinazione per i tovaglioli di carta colorati e i tappi di finto sughero di vini e spumanti.

I consigli del WWF tendono a ridurre il più possibile il consumo di materiali usa e getta, proponendo alternative riutilizzabili (sono di moda per esempio i servizi da tavola spaiati).

Incoraggiano anche l’acquisto di oggetti sfusi o con imballaggi ridotti, evitando l’overpackaging.

Una regola generale che vale per plastica, vetro e metalli è che di essi si riciclano solo gli imballaggi.

Oggetti in plastica, vetro e metallo che non siano imballaggi, come giocattoli, bicchieri, vanno nell’indifferenziata.

Altra regola importante è quella di “ridurre il volume” dei rifiuti, cioè schiacciare gli imballaggi prima di metterli nel bidone della differenziata.  

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