venerdì, Agosto 19, 2022

Parlamento Europeo: no a nucleare e gas per Tassonomia verde

Ultime News

OGGI, MARTEDÌ 14 GIUGNO 2022, LA COMMISSIONE AMBIENTE E LA COMMISSIONE AFFARI ECONOMICI DEL PARLAMENTO EUROPEO HANNO VOTATO NO ALLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA DI INCLUDERE GAS E NUCLEARE NELLA LISTA DEGLI INVESTIMENTI VERDI, OSSIA LA TASSONOMIA VERDE

La Tassonomia è un sistema di classificazione con la quale l’UE ha stabilito una lista delle attività economiche ritenute sostenibili per l’ambiente.

Il regolamento sulla Tassonomia, già in vigore dal luglio 2020, definisce sei obiettivi:

  • mitigazione del cambiamento climatico;
  • adattamento al cambiamento climatico;
  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
  • transizione verso l’economia circolare;
  • prevenzione e controllo dell’inquinamento;
  • protezione e restauro della biodiversità e degli ecosistemi.

Un’attività economica, per essere considerata ecosostenibile, deve raggiungere almeno uno di questi obiettivi. E, allo stesso tempo, non deve produrre impatti negativi sugli altri.

Tutto ciò, per le aziende classificate verdi si traduce in accesso ai fondi per la finanza sostenibile messi a disposizione dal Green Deal europeo.

Lo scorso 2 febbraio la Commissione Europea ha approvato un “atto delegato complementare” sul clima che include nelle attività economiche sostenibili anche il nucleare e il gas naturale.

Secondo Bruxelles, infatti, queste due fonti di energia consentirebbero di abbandonare in tempi più rapidi la dipendenza energetica dai combustibili fossili.

Strasburgo vota contro l’“atto delegato complementare”

Oggi, però, con 76 voti contro 62 (quattro astenuti) le commissioni Ambiente e Affari economici del Parlamento Europeo hanno approvato una risoluzione che si oppone all’“atto delegato complementare” della Commissione dello scorso febbraio.

Secondo una nota nucleare e gas possono assicurare una fornitura di energia stabile durante la transizione ecologica. Gli eurodeputati, però, hanno votato contro il documento, perché non soddisfa le norme del regolamento sulla Tassonomia verde.

Infatti, il nucleare viene meno al principio di non arrecare danni significativi all’ambiente, come previsto dall’art. 17 del regolamento, in relazione alla gestione e allo smaltimento delle scorie radioattive.

Quanto al gas, invece, il suo utilizzo non deve superare i 100 gr di CO2e/kWh (*), mentre le emissioni non sono inferiori a 316 gr di CO2e/kWh.

Voto finale del Parlamento Europeo a luglio, in sessione plenaria

La decisione finale spetta al Parlamento Europeo, a Strasburgo, che nella sessione dal 4 al 7 luglio. Dovrà votare in sessione plenaria.

Se Strasburgo, otterrà una maggioranza di 353 voti, aderendo alla decisione delle commissioni Ambiente ed Economia, Bruxelles dovrà, quindi, ritirare o modificare l’“atto delegato complementare”.

«Ora la plenaria di luglio – afferma Mariagrazia Midulla, responsabile Clima e Energia del WWF Italia – dovrà seguire il parere delle due commissioni competenti e respingere quello che altrimenti sarebbe un errore enorme e costoso per clima e ambiente: incanalare miliardi in progetti sporchi, invece di finanziare la transizione verso le energie rinnovabili di cui abbiamo bisogno».

(*) Per calcolare le emissioni dei gas serra, si utilizza la dicitura CO2e (anidride carbonica equivalente) come unità di misura.  Un metro cubo di metano produce 1,8 kg di CO2

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Numero verde ONA

spot_img
spot_img
spot_img

Consulenza gratuita

    Articoli simili