venerdì, Ottobre 7, 2022

Il Parlamento Europeo ferma la deforestazione importata

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OLTRE 200mila CITTADINI HANNO SOSTENUTO #TOGETHER4FORESTS CONTRO LA DEFORESTAZIONE E SONO STATI ASCOLTATI. SODDISFATTO IL WWF

La voce di oltre 200mila cittadini europei che avevano chiesto ai membri del Parlamento Europeo di #proteggereleforeste è stata ascoltata.

Gli eurodeputati hanno votato, nei giorni scorsi, a favore di miglioramenti significativi della proposta della Commissione Europea per un regolamento sui prodotti esenti da deforestazione.

Hanno concordato sull’inclusione di “altri terreni boschivi” oltre alle foreste e su un numero maggiore di controlli sui prodotti. Il Parlamento stabilisce che le aziende che immettono prodotti legati alla deforestazione sul mercato dell’UE dovranno attenersi a una serie di norme per impedirne l’ingresso.

Non solo, dovrà rispettare le suddette norme anche il settore finanziario che sostiene le attività dei peggiori deforestatori del mondo.  

Un voto contro la deforestazione, la posizione del WWF

Il voto del Parlamento Europeo invia un segnale forte agli Stati membri dell’UE. Dimostra che bisogna assumersi la responsabilità dell’impronta distruttiva dell’Unione sulla natura e delle relative violazioni dei diritti umani.

Anke Schulmeister-Oldenhove, responsabile delle politiche forestali all’Ufficio politiche europee del WWF ha plaudito all’iniziativa europea.

Il voto è stato «un sì alla protezione delle foreste e delle savane e ai diritti delle popolazioni indigene. È stato anche un sì alle richieste dei cittadini europei che non vogliono alimentare la distruzione della natura con i loro consumi. Questo messaggio non dovrebbe essere ignorato dagli Stati membri dell’Ue che a giugno avevano indebolito la proposta della Commissione Europea». 

Necessaria una legge per tutti gli ecosistemi naturali

La nuova legge sulla deforestazione non include, però, tutti gli altri ecosistemi naturali oltre alle foreste.

Tra questi le praterie e le zone umide come la Pampa o il Pantanal, che rischiano di essere distrutte dai nostri consumi. Nel 2020, 1.2milioni di cittadini, scienziati e aziende hanno lanciato la campagna #Together4Forests guidata dal WWF.

Si chiedeva l’approvazione di una legge per impedire che i prodotti provenienti dalla distruzione della natura finissero sul mercato dell’UE.

Recentemente è arrivata una nuova denuncia da parte di quattro ONG (Periodistas por el Planeta, Madre Brava, Somos Monte e Fair Watch).

Esse, in un nuovo report, hanno evidenziato come i nostri consumi stanno distruggendo le foresta del Gran Chaco in Argentina. Qui vivono animali e vegetali a rischio estinzione, come il giaguaro e l’armadillo gigante.

Anche le popolazioni indigene spesso vengono espulse dalle loro terre con violenza proprio per far spazio alle nuove coltivazioni.

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