mercoledì, Dicembre 1, 2021

Parco Regionale dei Colli Euganei: avvistato un lupo

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La scoperta di un esemplare di lupo

È stato avvistato un esemplare di lupo (Canis Lupus) nell’area sud del Parco Regionale dei Colli Euganei in provincia di Padova. Le indagini erano iniziate già a fine novembre, con la predazione ai danni di un cagnolino nel comune di Baone.

lupo Parco Regionale dei Colli Euganei
Immagine del lupo da foto-trappola

I Carabinieri Forestali della Stazione di Montegrotto, in cooperazione con il personale tecnico del Parco Regionale dei Colli Euganei, è riuscito a ottenere le prime immagini dell’animale tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. Questo grazie all’abile utilizzo di foto-trappole, strategicamente posizionate.

Le prime immagini ottenute non erano ben definite e potevano far pensare a un cane randagio. La conferma è arrivata il 5 gennaio scorso con alcune riprese esaminate dai massimi esperti della Regione Veneto che hanno confermato trattarsi proprio di un lupo.

Anche il coinvolgimento di alcuni ricercatori ha portato alla raccolta di diversi video che sono stati prontamente messi a disposizione delle autorità.

Il lupo: una risorsa per la biodiversità

Le indagini sull’esemplare femminile di lupo proseguono. Vengono monitorati i suoi spostamenti per verificarne la permanenza nell’area.

Per adesso, il Parco Regionale dei Colli Euganei può solo confermare che si tratta di un esemplare in dispersione, ossia di un giovane lupo che ha lasciato il proprio branco per formarne uno nuovo in un’altra zona. Un lupo in dispersione può anche percorrere migliaia di chilometri prima di scegliere il suo nuovo territorio, per cui non è scontato che l’esemplare provenga dai branchi più vicini. Per questo motivo, la raccolta di campioni biologici è fondamentale per capire la provenienza dell’animale.

esemplare di lupo

Ad ogni modo, la presenza di un lupo all’interno del Parco Regionale non è una sorpresa tanto inaspettata: le caratteristiche della zona, come l’abbondanza di aree boscate e la presenza di prede appetibili, lo hanno reso una meta perfetta per questa specie.

Il personale tecnico del Parco Regionale dei Colli Euganei ci tiene a sottolineare che il lupo non è un pericolo per l’uomo ma è bene tenere in sicurezza i nostri animali domestici e quindi non lasciarli liberi nelle ore serali e notturne. Un occhio di riguardo anche agli animali da allevamento, come ovini e caprini, che devono comunque rientrare nelle stalle.

Il lupo rientra tra le specie protette ed è tutelato da norme nazionali e internazionali. Inoltre, la presenza di questo animale all’interno del Parco Regionale, ne favorisce la biodiversità e può essere un importante elemento di risoluzione per i problemi creati dai cinghiali ad automobilisti e produzioni agricole locali.

La situazione di questa specie in Italia

Il lupo è l’animale più elusivo presente in natura e quindi monitorare la sua presenza e i suoi spostamenti sul territorio non è cosa semplice. Si stima che in Italia siano presenti circa 2mila esemplari di lupo. Molti vivono nelle zone montuose alpine e appenniniche, ma negli ultimi anni si sono insediati anche nel sud della penisola, raggiungendo il Salento e l’Aspromonte.

lupo specie protetta

Inoltre, anche capire l’esatta collocazione geografica dei branchi è un lavoro complesso. Questo  a causa del fenomeno della dispersione e dei lunghi tragitti che vengono percosi dalla specie. In particolare nel Il Lupo in Veneto: status e dinamica della specie il faunista ed etologo Enrico Ferraro sostiene:

“…la capacità di dispersione della specie è tale per cui normalmente si riporta la stima di lupi presenti perlomeno a livello alpino, anche se alcuni autori ritengono ormai più corretto parlare quasi di un’unica popolazione europea, in quanto vi sono casi documentati di dispersione a lunga distanza che mettono in connessione lupi provenienti da differenti aree geografiche…”

Dall’autunno dell’anno passato e fino alla prossima primavera, L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in collaborazione con Federparchi (Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali), ha per la prima volta messo in atto un piano di campionamento che permetta di stimare la presenza del lupo nell’intera Penisola. Il lavoro sul campo sarà svolto da tecnici specializzati ed esperti delle regioni, selezionati dal Comando Unità Forestali dell’Arma dei Carabinieri. Parteciperanno al campionamento anche diverse associazioni di volontariato. Tutte le informazioni sono raccolte nel documento ufficiale messo a disposizione dall’ISPRA, Linee Guida e protocolli per il monitoraggio nazionale del lupo in Italia.

Il problema del bracconaggio e la tutela della specie

Il lupo, essendo una specie carnivora, è fondamentale per il controllo delle specie erbivore e quindi per la catena alimentare degli ecosistemi e l’equilibrio delle diversità.

caccia e bracconaggio

All’inizio del Novecento era una delle specie più diffuse al mondo ma negli ultimi decenni la popolazione di lupi ha subito un drastico calo. Questo a causa del bracconaggio e della distruzione dei loro habitat naturali. Tuttavia, il lupo, avendo una forte capacità adattiva e un forte spirito di sopravvivenza, non si è mai estinto e si è adeguato alle condizioni estreme spesso imposte dall’uomo.

All’inizio degli anni settanta la popolazione di lupi si era notevolmente ridotta a causa delle caccia spietata verso questa specie. Dal 1971 è stata emanata una serie di normative a protezione e difesa dei pochi esemplari rimasti. Già nel 1976, era stato vietato l’esercizio venatorio sull’animale. Il lupo, infatti, è un animale che in natura non ha predatori, eccetto l’uomo.

Negli ultimi anni il lupo è tornato a popolare i territori italiani, nonostante gli attacchi che questo animale continua a ricevere da parte dell’essere umano. Spesso infatti, sui giornali si leggono notizie di lupi uccisi in maniera brutale. Questo avviene principalmente a causa della disinformazione e della pessima fama di cui gode l’animale.

In realtà il lupo è una specie che non attacca l’uomo, anzi se ne tiene alla larga. Non si registrano casi di attacco all’uomo da decenni. Convivere con questa specie quindi è possibile e il WWF (World Wide Fund for Nature) ha elaborato un vademecum  ricco di consigli per la coesistenza tra uomo lupo.

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