Parco Natura Viva, appello contro l’emergenza COVID-19

Parco Natura Viva - Botsman maschio tigre Amur Parco Natura Viva - Botsman maschio tigre Amur

L’emergenza COVID-19 ha colpito anche il Parco Natura Viva di Bussolengo, vicino a Verona. La struttura che, in questa bassa stagione, arrivava ad accogliere anche duemila persone in una sola giornata, oggi è vuota

Il parco sta vivendo una situazione di massima criticità senza la presenza di visitatori

 

Parco Natura Viva - viali deserti
Parco Natura Viva, i viali sono deserti

Dalle sponde del Lago di Garda giunge l’appello accorato del Parco Natura Viva. La struttura che, in questa bassa stagione, arrivava ad accogliere anche duemila persone in una sola giornata, oggi è vuota. L’emergenza COVID-19 ha colpito anche il parco di Bussolengo, vicino a Verona.

Nei viali, una volta affollati da grandi e bambini, c’è solo il passaggio delle macchinine elettriche con a bordo una sola persona. I mezzi trasportano da un reparto all’altro, frutta, verdura, pasti e arricchimenti per gli animali

L’appello del direttore scientifico del Parco Natura Viva

«Gestiamo una struttura con 1200 animali – spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico – che sfiora costi costanti per 14mila euro al giorno, anche se i nostri cancelli rimangono chiusi. Tra questi sentieri deserti, continuiamo ad assicurare le esigenze quotidiane e il benessere degli animali che qui vivono».

Grazie al lavoro di keeper, veterinari ed etologi che proseguono i turni di lavoro, la struttura garantisce la sopravvivenza degli esemplari ospitati.

«Stiamo vivendo una situazione di massima criticità poiché ci troviamo privi della nostra unica forza: i nostri abbonati, i nostri visitatori e il pubblico che ci segue».

La ricaduta economica dovuta all’assenza di visitatori sta segnando le sorti del Parco Natura Viva. L’azienda si è trovata, quindi, nelle condizioni di lanciare una raccolta fondi (vai alla pagina) per sostenere tutte le specie che vivono all’interno.

Da cinquantuno anni, il Parco provvede alla sopravvivenza degli animali. Ma non solo. Infatti, quest’anno sono a rischio venticinque progettidi conservazione delle specie minacciate e sei progetti di reintroduzione in natura degli esemplari nati nel posto.

E sono a rischio studi scientifici e progetti a lungo termine.

«Tramite la nostra Fondazione Arca – continua Avesani Zaborra – chiediamo a tutti di aiutarci perché mai avremmo immaginato di uscire dalla pausa invernale e dover fare i conti con un esordio così difficile del nostro secondo mezzo secolo».

L’appello è già stato raccolto da molte persone – è scritto nel comunicato – ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti.

Il Parco zoologico e Centro Tutela Specie Minacciate di Bussolengo

Oggi, il Parco Natura Viva è un moderno parco zoologico e un importante centro di tutela della biodiversità.

Fu fondato nel 1969 grazie all’iniziativa dell’architetto veronese Alberto Avesani e di sua moglie Giorgia.

I promotori trasformarono parte della loro azienda agricola in un’area faunistica. Iniziarono a raccogliere animali del posto per allevarli ed eventualmente mostrarli al pubblico. In seguito cominciarono ad accogliere anche gli animali di un circo.

Da qui l’idea di creare un parco, aperto al pubblico, per ospitare animali sia esotici sia autoctoni.

Il parco è caratterizzato da diversi percorsi. Per esempio c’è il percorso “Safari”, dedicato alle specie di mammiferi e uccelli africani. Barriere naturali permettono l’osservazione della natura e degli animali in tutta sicurezza: rinoceronti, ippopotami, scimpanzé, lemuri, antilopi, scimmie, suricati e testuggini.

C’è l’”Acquaterrarium”, la Serra Tropicale, dove ci si immerge in una foresta pluviale tropicale, in cui si trovano uccelli variopinti, farfalle e caimani.

E c’è pure il Parco delle Estinzioni, dove i visitatori, per la prima volta in Italia, poterono ammirare modelli a grandezza naturale di alcune creature preistoriche.

Nel 1985 fu avviato un importante progetto di riqualificazione generale che coinvolge tutt’ora, diversi aspetti zoologici, architettonici e manageriali.

Nel 2012 il parco ha aperto il percorso “Australian Outback”, dove poter osservare canguri, emù, casuari e altri uccelli australiani.

Nel settembre 2019 è sorta la nuova “Serra dei Giganti”. Un padiglione di 1.600 metri quadrati dedicato al tema del gigantismo e del nanismo in natura. Ospita, tra gli altri, draghi di Komodo, lontre giganti, anaconda, e farfalle giganti.

Nel 2010 il Parco Natura Viva ha vinto (ex aequo con il “Jungle Splash” di Etnaland) il Parksmania Award per i “Sentieri d’Africa”, come migliore nuova attrazione.

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