domenica, Giugno 16, 2024

Parco Italia: al via l’implementazione di una nuova foresta urbana 

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L’ITALIA ABBRACCIA UNA RIVOLUZIONE VERDE SENZA PRECEDENTI! GRAZIE AL NUOVO PROGETTO DI PARCO ITALIA, ENTRO IL 2024, BEN 70MILA ALBERI SI STAGLIERANNO FIERI NEL NOSTRO PAESE, REGALANDO OSSIGENO E SPERANZA. IL PROGETTO PROPONE UNA SERIE DI PERCORSI PEDONALI E CICLABILI CHE INCLUDANO UN’ALTA BIODIVERSITÀ DI SPECIE VEGETALI

Parco Italia: al via un progetto di forestazione

Parco Italia. Presentato oggi nel cuore di Roma, alla sede di Confagricoltura, il programma di forestazione urbana “Parco Italia”

Il progetto, promosso da Stefano Boeri Architetti e Fondazione AlberItalia, punta a rendere ogni cittadino un custode della Natura. L’obiettivo ambizioso (nel lungo periodo) è di piantare 22milioni di alberi entro il 2040: 1milione per ciascun abitante delle quindici città metropolitane italiane.

Il gigante dell’e-commerce Amazon si è unito all’avanguardia della sostenibilità, investendo 2milioni di euro del Right Now Climate Found, per far decollare questo sogno verde. Grazie al suo sostegno, già oltre 15mila alberi hanno radici salde nel suolo italiano, da Motteggiana nella provincia di Mantova, fino alle terre d’Abruzzo, in provincia di Chieti e Pescara.

Altri 35mila attendono di essere piantati entro marzo 2024, tra cui l’incantevole impianto a Monterotondo, nella città metropolitana di Roma. Qui,oltre 3mila alberi troveranno dimora in un’area di quattro ettari, e l’ambizioso progetto a Porto Marghera, in provincia di Venezia.

Un albero alla volta”, questa partnership innovativa, promette di spalancare le porte a un futuro più verde, gettando le basi per un’eccellenza sostenibile e concreta.

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La terra ha bisogno di cure: il piano operativo di Parco Italia

La ricerca di Parco Italia, completata nell’ottobre 2023, ha sottolineato l’importanza di aumentare le aree protette e custodire le risorse naturali per ridurre il dolore della frammentazione ecologica. L’Italia, ambisce ad accrescere la percentuale di aree protette almeno dell’8,7% entro il 2030, per raggiungere un traguardo dettato dall’Unione Europea

Questo perché, nonostante le zone boschive costituiscano il 35% della superficie italiana, la minaccia di frammentazione nel restante 25% del territorio è come un’ombra oscura che mina la nostra Natura e la sottopone a una serie di rischi, incluso l’aumento degli incendi.

Una sfida che richiede saggezza

Affrontare questa sfida richiede saggezza. La ricerca di Parco Italia ha dunque inquadrato le conoscenze di base per definire il piano operativo della successiva fase di implementazione. In primo luogo, il team di Parco Italia ha mappato i progetti di forestazione nazionali conclusi e in corso, sia pubblici sia privati, geolocalizzando più di 400 progetti di forestazione.

Analizzando le politiche nazionali e la filiera forestale, la ricerca ha concluso che l’attuale produzione di vivai forestali, gestiti principalmente dalle pubbliche amministrazioni su scala regionale, sia insufficiente a soddisfare la domanda attesa dai prossimi programmi di afforestazione

Una mappatura del territorio 

Il team di Parco Italia ha inoltre sviluppato una mappa generale dell’intero territorio italiano, indicando le aree in cui la forestazione avrebbe un impatto maggiore in termini di aumento della connettività ecologica e della biodiversità. Su scala nazionale, le terre assetate di alberi, i territori che bramano la carezza di una foresta rigogliosa sono: la Pianura Padana nel Nord, le colline del Piemonte e della Lombardia, la Toscana interna, le coste marchigiane, il Lazio e punti isolati in Campania e Sicilia.

Parco Italia, partendo dalle linee guida nazionali e internazionali di forestazione, ha sviluppato un’analisi approfondita per la costruzione di un documento complessivo di linee guida – a disposizione del pubblico sul suo sito – per la progettazione, pianificazione, gestione e manutenzione dei siti di piantagione di alberi in Italia. 

Parco Italia: un’opera di arte verde confermata dagli innovatori ambientali

Nel caleidoscopio di parole e visioni, Parco Italia si dipinge come un quadro etereo, un paesaggio da vivere e proteggere.

«Parco Italia promuove la visione del territorio italiano come di un grande Parco della biodiversità vegetale e faunistica. In coerenza con il progetto di un Parco Mondiale proposto da Richard Weller, Parco Italia mira a stabilire gradualmente una rete ecologica nazionale che colleghi tra loro le aree protette, i parchi nazionali e regionali, le aree marine protette e i siti di “Natura 2000” di interesse comunitario. Per realizzare questa connessione, Parco Italia propone una serie di percorsi pedonali e ciclabili che includano un’alta biodiversità di specie vegetali», esclama con fervore l’architetto e urbanista Stefano Boeri.

«Parco Italia è dunque un atto di cura del territorio italiano, reso possibile attraverso la costruzione di una rete nazionale di Cammini della Biodiversità, con l’obiettivo di ampliare la presenza di connessioni ecologiche e culturali tra aree naturali protette, aree non protette e percorsi di mobilità lenta e il recupero dei borghi storici che punteggiano la dorsale appenninica e la fascia prealpina», prosegue.

Il commento di Marco Marchetti

Marco Marchetti, presidente della Fondazione AlberItalia, aggiunge: «Parco Italia è parte integrante delle Strategie nazionali sulle Foreste e sulla Biodiversità.

Grazie anche al progetto Parco Italia è stato possibile intervenire per rafforzare il sistema di supporto alle sfide che portano alla realizzazione di nuove foreste e connessioni ecologiche. Particolare attenzione è stata infatti dedicata al settore vivaistico forestale, fondamentale per poter operare con criteri di qualità negli interventi di rimboschimento.

In questo senso, Parco Italia chiama con forza il coinvolgimento attivo delle Regioni e delle loro realtà vivaistiche definendo nuove sinergie fra pubblico e privato per la produzione di alberi di qualità certificata. Una ulteriore componente della ricerca sviluppata tramite il progetto Parco Italia è stata dedicata a costruire, per la prima volta, una piattaforma nazionale di terreni disponibili ad accogliere nuove foreste. Si tratta ovviamente di un processo in itinere ma è di importanza strategica per il futuro del nostro Paese e delle nostre foreste».

Il verde: un’esigenza globale 

Nel 2022, sempre nell’ambito di questo straordinario programma parco Italia, Amazon ha tessuto oltre 6mila alberi nella Città Metropolitana di Milano, attraverso il progetto pilota Forestami.

Impegno realizzato, come detto, attraverso gli investimenti del Right Now Climate Fund e in linea con gli obiettivi fissati dal Climate Pledge: zero emissioni nette entro il 2040.

Conclusioni 

La discussione odierna è stata più che un incontro, è stata un incanto di prospettive: un’opera sinfonica di speranza per un futuro verde e sostenibile. Emergono dal loro dialogo nuove prospettive per un’Italia rigogliosa di biodiversità: una rete paesaggistica fatta di cammini verdi e connessioni ecologiche che si estendono dal nord al sud, dall’est all’ovest. Percorsi che s’intrecciano, boschi che dialogano e città che abbracciano la Natura. È stata una riunione dove la speranza ha preso forma, trasformando la semplice piantumazione in un’ode all’ecosistema che si rigenera, un’opera che lega l’umanità e la Natura in un abbraccio eterno e vitale. È il grido di una nuova era, dove il verde non è solo colore, ma vita, respiro e futuro.

Numero verde ONA

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