mercoledì, Agosto 10, 2022

Le parole di Papa Francesco: “Nature in mind”

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AL CONVEGNO “NATURE IN MIND” IL PAPA HA ESORTATO ALLA TUTELA DELLA NATURA, INCORAGGIANDO UN’EDUCAZIONE CHE EVIDENZI IL LEGAME FRA UOMO E AMBIENTE CREATO DA NOI

Papa Francesco ha ricevuto in udienza nel Palazzo Apostolico Vaticano i partecipanti al convegno internazionale “Nature in mind”.

A loro ha detto: «Il legame dinamico tra Creatore, creatura umana ed altre creature è un’alleanza che non può essere rotta senza danni irrimediabili. Non dobbiamo illuderci “di poter sostituire una bellezza irripetibile e non recuperabile con un’altra creata da noi’”(Laudato si’, 34)».

Secondo Francesco, infatti, il mito di Prometeo, adatto forse ad altre epoche, non lo è più per la nostra. Non di un eroismo titanico abbiamo bisogno ma «di una mite e paziente fratellanza tra di noi e con il creato. La vita e la storia dimostrano, infatti, che non possiamo essere noi stessi senza l’altro e senza gli altri».

Dialoghi tra saperi e cultura della cura

Il Santo Padre ha così invitato a «individuare nuovi paradigmi pedagogici da promuovere nei processi educativi, finalizzandoli al dialogo tra i saperi e contribuendo a far crescere la cultura della cura».

Una cultura che sia legata a un’educazione inclusiva, basata sui pilastri dell’ecologia integrale.

«Al fine di promuovere uno sviluppo davvero sostenibile – ha osservato Francesco – è necessario aprirsi con creatività a itinerari nuovi, più integrati, condivisi, collegati direttamente con le persone e i loro contesti».

Da qui l’invito a costruire il «villaggio globale della cura», a «formare una rete di relazioni umane che respingano ogni forma di discriminazione, violenza e prevaricazione».

«In questo modo tutti si sentono coinvolti nel contribuire al patto educativo, che tende a formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni. Ogni misura sarà inefficace – sostiene il Papa – se non coadiuvata e sostenuta da un processo educativo che favorisca la cura e la protezione della nostra casa comune». (Fonte Vatican News)

Uno sviluppo davvero sostenibile potrà essere attuato solo seguendo itinerari nuovi, più integrati, condivisi, collegati direttamente con le persone e i loro contesti.

In questo modo, tutti si sentono coinvolti nel contribuire al patto educativo, che tende a formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni.

Francesco ha continuato affermando che attraverso i nostri talenti siamo tutti chiamati a costruire il “villaggio globale della cura”, a formare una rete di relazioni umane. Bisogna respingere ogni forma di discriminazione, violenza e prevaricazione.  

La bellezza della natura dono di Dio da custodire

È necessario oggi instaurare una mite e paziente fratellanza tra di noi e con il creato. Perché la vita e la storia dimostrano «che non possiamo essere noi stessi senza l’altro e senza gli altri», ha detto il Papa.

Il convegno ha affrontato numerosi temi. Un percorso educativo ideale capace di porre le sue fondamenta nell’amore per la natura e per la legalità ambientale.

L’evento è stato occasione per la firma del protocollo d’intesa tra il ministero dell’Istruzione e l’Arma dei Carabinieri sull’educazione ambientale. Con il protocollo si intendono promuovere attività che coinvolgano gli studenti nella cura del territorio. È stata presentata anche la “Carta per l’educazione alla biodiversità”, voluta dalla Presidenza della Repubblica e sostenuta da vari Ministeri.   

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