mercoledì, Agosto 17, 2022

Oscar Bandiera Blu 2022: le spiagge premiate quest’anno

Ultime News

OGNI ANNO LA FEE (FOUNDATION FOR ENVIRONMENTAL EDUCATION) PREMIA LE SPIAGGE PIÙ PULITE D’ITALIA CON IL MARCHIO BANDIERA BLU. IN PARTICOLARE QUELLE AREE BALNEARI E LACUSTRI CHE POSSEGGONO TUTTI I REQUISITI DI GESTIONE SOSTENIBILE DEL TERRITORIO. I REQUISITI VENGONO VAGLIATI DALLA FEE, DI CONCERTO CON UNEP (PROGRAMMA DELLE NAZIONI UNITE PER L’AMBIENTE) E CON UNWTO (ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL TURISMO)

Le Bandiere Blu 2022

Quest’anno sono 210 i Comuni rivieraschi, tra mare e lago, premiati dalla FEE con Bandiera Blu, per un totale di 427 spiagge e 82 approdi turistici naturali.

Le new entry rispetto allo scorso anno sono quattordici e i laghi prendono diciassette bandiere blu.

La Liguria è in testa con trentadue località e sessantatré spiagge.

Diciotto bandiere blu per Campania, Toscana e Puglia, diciassette per Calabria e Marche, quindici la Sardegna, quattoridici l’Abruzzo e undici la Sicilia.

Dieci per Lazio e Trentino Alto Adige, nove per Emilia-Romagna e Veneto, mentre la Basilicata resta ferma a cinque, il Piemonte sale a tre, il Friuli Venezia Giulia resta a due e Lombardia e Molise sono i fanalini di coda con una sola bandiera blu.

Clicca qui per vedere l’elenco completo

Grande soddisfazione dei Comuni Bandiera blu

Grande la soddisfazione per quei Comuni che hanno arricchito il panorama delle loro spiagge belle e “virtuose”.

Così come altrettanto gratificante è stata la conferma per tutte quelle aree che già vantavano spiagge bellissime, meta preferita dei turisti da anni, per la loro acqua cristallina e pulita.

Questo è il caso, ad esempio, del Comune di Fasano (BR). Il sindaco Francesco Zaccaria si è mostrato assolutamente soddisfatto del risultato ottenuto. Vista, infatti, la riconferma di undici località bandiere blu nell’area della marina di Brindisi, per il dodicesimo anno consecutivo.

Il primo cittadino, difatti, ha sottolineato – nell’intervista rilasciata a brundisium.net – che la bandiera blu «è un riconoscimento di cui siamo fieri e che condividiamo orgogliosamente con tutta la comunità, con gli operatori delle nostre spiagge, con gli imprenditori e il personale dei nostri lidi che quotidianamente si impegnano per la crescita delle nostre marine e per elevare l’eccellenza delle nostre spiagge».

E ancora, in merito alle coste, Zaccaria ha sottolineato come esse siano diventate una priorità per l’amministrazione, puntando a tutta una serie di progetti in cui il concetto di sostenibilità ambientale e di servizi vanno di pari passo verso un obiettivo comune.

La FEE (Foundation for Environmental Education)

Il programma Bandiera Blu, Eco-label internazionale per la certificazione della qualità ambientale delle località rivierasche, nasceva nel 1987 come programma esclusivamente europeo.

Successivamente esso è stato riconosciuto in tutto il mondo come miglior programma di certificazione del turismo sostenibile in località marine e lacustri.

In altre parole, il marchio Bandiera Blu è diventato un vero e proprio sinonimo di assoluta qualità delle acque, delle spiagge, dei relativi servizi e delle misure di sicurezza adottate. Nonché uno strumento di educazione ambientale.

La FEE, organizzazione non governativa e no-profit, infatti, conduce il programma Bandiera Blu, sulla base di un protocollo di partnership sottoscritto con l’UNEP (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite) e con il UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite).

Ha come obiettivo principale quello di promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio. Stabilisce, quindi, una serie di parametri che la politica interna dovrà adottare per la salvaguardia dell’ambiente, sia costiero che lacustre.

Le amministrazioni locali interessate a concorrere al premio Bandiera Blu, che si tiene ogni anno, devono lavorare in modo dedicato a conseguire e rispettare alla lettera tutti i parametri stabiliti periodicamente dalla FEE. In modo da dimostrare di aver agito nella piena tutela del territorio delle aree balneabili.

Ciò anche al fine di promuovere e offrire una valida formula di turismo sostenibile. La Giuria è costituita dai rappresentanti di enti istituzionali, quali la presidenza del Consiglio, il dipartimento del Turismo, il ministero delle Attività agricole e forestali, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, ENEA, ISPRA, il Coordinamento assessorati al turismo delle Regioni, Università e sindacati balneari.

I criteri per concorrere alla Bandiera Blu

Tra i criteri per concorrere al “titolo” di spiaggia più bella d’Italia, la qualità delle acque di balneazione è assolutamente imperativo: solo le acque risultate eccellenti l’anno precedente possono concorrere per l’anno successivo.

Inoltre il Comune interessato si impegna periodicamente a effettuare campionamenti, per controllare che non vi siano batteri o altri agenti inquinanti nelle acque di balneazione.

Per prevenire questo rischio, inoltre, è vietato lo scarico di acque reflue in prossimità delle spiagge. A tal proposito, infatti, il sistema fognante del territorio deve essere completamente allacciato e funzionante, coprendo almeno all’ 80% le acque di scarico.

Criteri altrettanto rigidi, poi, riguardano anche la raccolta differenziata dei rifiuti, per cui al di sopra di una certa soglia diventa assolutamente obbligatorio differenziarli.

Aree balneabili vivibili e fruibili da cittadini e turisti

Anche la regolamentazione del traffico veicolare gioca un ruolo essenziale per ottenere la Bandiera Blu. Ad esempio è necessario che ci sia un adeguato progetto stradale dei Comuni di appartenenza della zona costiera in concorso, che preveda sufficienti aree pedonali, piste ciclabili, parcheggi decentrati e bus navetta.

Inoltre vanno anche garantiti adeguati servizi in spiaggia, specie per la sicurezza dei bagnanti, ingresso animali e accesso per disabili.

In fine, è bene ricordare anche il criterio del rispetto delle aree limitrofe alle spiagge Bandiera Blu, se sono coinvolti problemi di tutela e protezione della biodiversità marina o di rare specie di flora e fauna (ad esempio in caso di riserva naturale o area protetta). Tant’è che, in relazione a quest’ultimo punto, sono previste anche regole in materia di pesca sostenibile.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Numero verde ONA

spot_img
spot_img
spot_img

Consulenza gratuita

    Articoli simili