sabato, Luglio 20, 2024

Orso MJ5, WWF e LIPU diffidano la Provincia di Trento dall’abbattimento

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LA PROVINCIA DI TRENTO HA CHIESTO L’ABBATTIMENTO DELL’ORSO MJ5, COLPEVOLE DI AVER AGGREDITO UN ESCURSIONISTA. MA LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE NON CI STANNO, PERCHÉ LE INFORMAZIONI SULL’INCIDENTE SONO ANCORA LACUNOSE E SONO PRONTE AD AGIRE ANCHE NELLE LE SEDI GIUDIZIARIE

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, ha dichiarato di voler procedere alla cattura e all’abbattimento dell’orso MJ5.

L’animale è “colpevole” di aver aggredito un escursionista con il suo cane (fratello del sindaco di Rabbi dove sarebbe avvenuta l’aggressione), lo scorso 5 marzo.

Ma è opinione comune delle associazioni animaliste che “nessuna motivazione ne giustifica la cattura, perché le informazioni sull’incidente sono ancora lacunose”.

Dunque, WWF e LIPU hanno inviato una diffida alla Provincia, affermando di essere pronte a rivolgersi alla magistratura.

I fatti

Secondo gli ambientalisti, le informazioni attualmente in possesso delle autorità sono oggettivamente scarne, lacunose e prive di fondamentali dettagli.

Quindi, al momento, risulterebbe estremamente difficile chiarire la dinamica dell’incidente e motivare l’intenzione di abbattere l’animale, così come espressa dalla PAT.  

Bisognerebbe verificare, in primis, se il comportamento della vittima sia stato conforme alle norme di prudenza, alle quali deve attenersi chiunque si trovi in aree naturali.

Ancor di più, quando si ha la consapevolezza di battere zone notoriamente frequentate da grandi carnivori. Ciò diventa ancor più necessario se si considera che l’orso bruno, normalmente, teme l’uomo e se ne mantiene a distanza, cercando di evitare incontri più o meno ravvicinati. 

Infatti, gli episodi di attacco agli individui, generalmente sono molto rari e, nella quasi totalità dei casi, dipendono dalla percezione di una minaccia. Come atteggiamenti scorretti dell’uomo oppure assenza di vie di fuga. 

L’orso MJ5

Questi elementi assumono un valore ancor più rilevante, nel caso dell’orso MJ5. Figlio di Maya e Joze (due degli esemplari introdotti dalla Slovenia all’inizio del progetto Life Hursus), è un maschio adulto di 18 anni che, mai in passato, si era reso protagonista di episodi simili.

Né aveva mai manifestato comportamenti a rischio.  In questo caso specifico, poi, il WWF sottolinea gravi carenze istruttorie. Oltre alla sottovalutazione di elementi potenzialmente decisivi. L’escursionista, infatti, era accompagnato dal suo cane al momento dell’aggressione. Cosa che avrebbe potuto innervosire l’orso.

La PAT, quindi, è stata ritenuta frettolosa nelle conclusioni, senza applicare correttamente il principio di proporzionalità e ragionevolezza. Avrebbe addotto, cioè, motivazioni esclusivamente di natura politica, totalmente scollegate dal  principio di tutela della incolumità pubblica.

Per queste ragioni, le associazioni sono pronte ad agire in tutte le sedi, anche giudiziarie, per far valere il fondamentale principio di tutela dell’ambiente e della biodiversità, sancito dall’art. 9 della Costituzione. 

Numero verde ONA

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