sabato, Luglio 20, 2024

L’Orsa Jj4 è libera. TAR Trento annulla ordinanza cattura

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IL TAR DI TRENTO ACCOGLIE RICORSO LAV E CANCELLA DEFINITIVAMENTE L’ORDINANZA DELLA PROVINCIA AUTONOMA CHE AVEVA DISPOSTO LA CATTURA DELL’ORSA Jj4

Il TAR di Trento ha definitivamente cancellato l’ordinanza della Provincia autonoma che aveva disposto la cattura e l’esecuzione dell’orsa Jj4. Il Tribunale amministrativo trentino ritiene che “non esista alcuna urgenza che giustifichi la cattura dell’orsa”.

Su Jj4 pendevano due ordinanze di cattura, entrambe firmate dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. La prima, del 24 giugno 2020, all’epoca il plantigrade era mamma di tre cuccioli, in seguito all’aggressione sul Monte Peller di due escursionisti, padre e figlio. La seconda dell’11 agosto del 2020.

È stato lo stesso governatore a specificare che dapprima il Consiglio di Stato, con giudizio monocratico prima e collegiale poi, ha sospeso l’ordinanza di cattura. Quindi, la sentenza è stata recepita anche dal TAR di Trento.

Jj4 è l’esemplare femmina, di 17 anni, responsabile dell’aggressione al runner Andrea Papi di 26 anni, morto lo scorso 5 aprile a Caldes in Trentino, in un bosco della Val di Sole.

L’orsa è stata identificata grazie alle analisi genetiche su campioni di Dna prelevati, disposte dalla Procura della Repubblica di Trento. 

La reazione di LAV e WWF

Ma libero per i boschi c’è anche Mj5 l’orso di 18 anni per il quale la Provincia di Trento ha chiesto l’abbattimento per l’attacco ai danni di un escursionista. Il cinque marzo scorso, in Valle di Rabbi, l’orso avrebbe aggredito il fratello del sindaco del posto, che portava a spasso il suo cane nel bosco.

Pertanto, Fugatti aveva annunciato di voler procedere anche all’abbattimento di questo. Mj5 è il figlio maschio di Maja e Joze, due orsi sloveni che, negli anni Novanta, hanno dato avvio al progetto Life Ursus sulle Alpi.

La LAV ha reagito al decreto sostenendo che la Provincia è “incapace di informare ed educare i suoi concittadini alla convivenza” con gli orsi.

Nella circostanza, il WWF, dal canto suo, ha ribadito che quello della Provincia di Trento è un “approccio insostenibile né scientificamente condivisibile”.  L’associazione ambientalista ricorda che “nel 2022 anche il Consiglio di Stato ha bocciato le linee guida provinciali che prevedevano una gestione territoriale di orsi e lupi e l’automatismo tra i danni causati o l’aggressione compiuta da un orso e l’abbattimento dell’animale, in palese contrasto con i principi di proporzionalità e di precauzione”.

Numero verde ONA

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