lunedì, Dicembre 5, 2022

Open Studi Aperti: l’Architettura si apre al pubblico

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Torna in tutta Italia, il 24 e 25 maggio, Open Studi Aperti: gli studi di architettura aprono le porte al pubblico

Open Studi Aperti

Il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori promuove anche quest’anno Open Studi Aperti, la manifestazione che accomuna idealmente tutti gli studi di architettura italiani in un unico grande evento diffuso su tutto il territorio nazionale.

Il 24 e 25 maggio, infatti, gli studi di architettura apriranno contemporaneamente le loro porte al pubblico per far conoscere le specializzazioni e gli ambiti in cui operano e stimolare gli stessi architetti a promuovere il proprio lavoro e la propria attività.

È un’occasione per far conoscere il mondo dell’architettura al grande pubblico e ai non addetti ai lavori.

Ad Andria (BAT), l’architetto Domenico Tangaro presenta l’evento: LA CITTA’ VIVIBILE – DAL TERRITORIO ALLA CASA

Le interviste di Telesveva all’architetto Domenico Tangaro

Luogo dell’evento: CHIESA MATER GRATIAE – piazza Mater Gratiae

Data dell’evento: 24 e 25 Maggio 2019

Orario inizio: 17:00 | orario fine: 22:00

Descrizione dell’evento:

“Qual’è la città vivibile ? Quali sono le sue caratteristiche territoriali che coinvolgono i cittadini nel vivere meglio lo spazio urbano pubblico e privato? La visione degli architetti aiuta il singolo a comprendere le necessità e il loro punto di vista, accompagnando il cittadino in un percorso che può non restare utopia”.

Oltre 40mila cittadini hanno partecipato nell’edizione 2018 agli eventi organizzati dagli oltre 750 studi di 92 province che hanno aderito a Open Studi Aperti, l’iniziativa del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che il 24 e 25 maggio torna in tutta Italia.

Obiettivo, per quella che può definirsi la più importante manifestazione diffusa di architettura, è diffondere la cultura architettonica e rinnovare la sensibilità nei confronti dell’ambiente, del paesaggio e dei territori per testimoniare che l’architettura non riguarda solo gli architetti o i costruttori ma, soprattutto, i cittadini poiché fondamentale per la loro qualità della vita.

Per Alessandra Ferrari, Coordinatrice del Dipartimento Promozione della Cultura architettonica e della figura dell’architetto «Open studi Aperti risponde innanzitutto a un bisogno dei cittadini, quello che l’architettura sia per tutti. Da un’indagine che il Consiglio Nazionale ha commissionato alla Makno», in occasione del Congresso Nazionale, spiega Ferrari, «sulla percezione che l’opinione comune ha dell’architetto emerge, infatti, che a questa figura professionale si richiede sempre più una grande capacità di ascolto: per comprendere i bisogni individuali e quelli delle comunità che sempre più vogliono partecipare alle scelte che riguardano l’ambiente e il futuro delle città e dei territori».

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