venerdì, Marzo 1, 2024

Nuvola Creativa-Festival delle Arti. Settanta artisti esplorano l’inesauribile dialogo tra Uomo e Ambiente

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DAL 2 al 16 DICEMBRE, ALLA VILLA DI MASSENZIO DI ROMA, SI SVOLGERÀ LA VI EDIZIONE DI NUVOLA CREATIVA – FESTIVAL DELLE ARTI. L’EVENTO, CUI PRENDERANNO PARTE OLTRE SETTANTA ARTISTI, NON È SOLO UNA MOSTRA, MA UN VIAGGIO EMOZIONALE CHE INVITA A RIFLETTERE SUL RAPPORTO UOMO-NATURA

Nuvola Creativa: fra arte e riflessione 

Un palcoscenico artistico prende vita con la sesta edizione di Nuvola Creativa – il Festival delle Arti, un’odissea di visioni e riflessioni che si dipanano tra le mura della Villa di Massenzio a Roma. La direzione artistica dell’evento è curata da Antonietta Campilongo.

L’evento, in programma dal 2 al 16 dicembre, non è solo una mostra, ma un viaggio emozionante attraverso gli sguardi di oltre settanta artisti che esplorano l’inesauribile dialogo tra Uomo e Ambiente. 

Tema della Nuvola: “Polvere / Riflessioni sul rapporto uomo e ambiente”

Il tema imperante di quest’anno, “Polvere / Riflessioni sul rapporto uomo e ambiente”, affonda le sue radici nelle profonde opere dello scrittore e intellettuale Italo Calvino (1923-1985).

Un tributo al grande maestro letterario nel centenario della sua nascita, un omaggio che si trasforma in una profonda meditazione sulla nostra interconnessione con l’ambiente che ci circonda. 

Come non ricordare la sua celebre “Nuvola di smog”, narrazione inclusa nella raccolta “Gli amori difficili”. 

Il breve racconto, pubblicato nel 1958, è una sorta di monito sulla crescente industrializzazione e inquinamento delle città.

E Calvino dipinge bene l’immagine cupa e surreale di una città avvolta da una densa nuvola di smog, generata principalmente da una fabbrica di ghisa. 

La nuvola diventa dunque una vera e propria entità viva, che opprime e attanaglia la vita quotidiana dei cittadini. 

Uno scenario distopico attraverso cui l’autore mette in evidenza i pericoli dell’inquinamento industriale, anticipando i problemi ambientali che sarebbero diventati sempre più rilevanti nel corso del tempo.

Un approccio interattivo

Il Festival, sponsorizzato da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Culture in Movimento 2023 – 2024“.

Il Festival è curato dal Dipartimento Attività Culturali; con la collaborazione di Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, servizi museali di Zètema Progetto Cultura; con il Patrocinio del Municipio Roma VIII e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; organizzazione Associazione Neworld ETS.

Oltre ad ammirare le opere degli oltre settanta artisti in mostra, il Festival si presenta come un appello ad abbracciare contributi artistici che esplorano l’etica, la cultura e il legame indissolubile tra l’umanità e la Natura. 

Per tali ragioni, il pubblico avrà la possibilità di intervenire alla narrazione collettiva, con un approccio assolutamente sperimentale. 

Artisti e performance

Oltre alle prestigiose mostre e agli espositori di grande talento, il Festival Nuvola Creativa, presenterà un’eclettica serie di performance. 

Tra queste, spiccheranno le esibizioni di Artisti&Innocenti, Blink Circus Imaginarium, Compagnia Butterfly e altre ancora, che plasmeranno un palinsesto avvincente e coinvolgente- si legge sulla nota diffusa dagli organizzatori. 

La ricca programmazione offrirà anche momenti di confronto e conoscenza attraverso reading, proiezioni, dibattiti e workshop. 

Il palco accoglierà altresì esperti del calibro di Massimo Canevacci, accademico, etnografo e critico italiano, Enzo Decaro (storico componente del gruppo teatrale “La Smorfia” con Massimo Troisi e Lello Arena), Fabrizio Scrivano, e altre menti illuminate. 

Musica alla Nuvola

La musica si unirà poi all’arte con le esibizioni di Mauro Tiberi, dei Sonic Jesus, Just Standards e altri ospiti, aggiungendo una melodia incantevole a questo già vibrante affresco artistico. 

Insomma, come non cogliere questo invito a immergersi nell’arte, nella cultura e nella profondità della relazione tra uomo e ambiente.

Anche perché l’evento non sarà semplicemente un’esperienza artistica, ma una porta aperta a una nuova consapevolezza. Un viaggio che affonda le radici nelle opere del passato per seminare i semi di un futuro più consapevole e connesso con il nostro mondo.

Il Festival si presenta, infatti, come un appello ad abbracciare contributi artistici che esplorano l’etica, la cultura e il legame indissolubile tra l’umanità e la natura.

N.B L’ingresso è gratuito 

Numero verde ONA

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