venerdì, Agosto 19, 2022

Un nuovo approccio terapeutico per il medulloblastoma

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VIRUS VEGETALI INGEGNERIZZATI SARANNO USATI PER SOMMINISTRARE CHEMIOTERAPICI NEI PAZIENTI AFFETTI DA MEDULLOBLASTOMA. IL NUOVO METODO TERAPEUTICO, SPERIMENTATO DA ENEA E SOSTENUTO DA AIRC, IMPIEGHERÀ I VIRUS COME VEICOLI PER RAGGIUNGERE SELETTIVAMENTE IL TUMORE

Alcuni ricercatori dell’ENEA hanno sperimentato un nuovo approccio terapeutico per il trattamento del medulloblastoma, il tumore cerebrale più frequente in età pediatrica, nell’ambito del progetto NANOCROSS.

Il progetto è sostenuto da Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro. La ricerca ha già ottenuto importanti risultati, pubblicati sulla rivista International Journal of Molecular Sciences

Il nuovo approccio si basa sull’utilizzo di virus vegetali ingegnerizzati come veicoli per la somministrazione mirata di chemioterapici, in grado di raggiungere selettivamente il tumore. In questo modo, si potranno ridurre le dosi di farmaco e i suoi effetti collaterali.

Obiettivi della ricerca

Le attività hanno coinvolto un gruppo multidisciplinare di ricercatori con esperienza ultra ventennale sui meccanismi che regolano l’insorgenza e lo sviluppo del medulloblastoma.

In campo anche biotecnologi specializzati nel settore del “Plant Molecular Farming” e l’Università della Tuscia.

Per curare questo tipo di tumore solido, con tendenza a metastatizzare e a recidivare, il trattamento convenzionale include una combinazione di chirurgia, radioterapia e/o chemioterapia.

Si tratta di terapie che possono causare danni neurologici e diffusi effetti collaterali. Obiettivo della ricerca è stato valutare in esperimenti di laboratorio una nuova strategia terapeutica per limitare e ridurre questi effetti attraverso un approccio integrato e biotecnologico.

Un virus del pomodoro “punterà” al medulloblastoma

Un virus del pomodoro, innocuo per gli esseri umani, è stato ingegnerizzato in modo da poter essere utilizzato come veicolo.

Somministrerà in modo mirato i farmaci diretti in maniera selettiva e non invasivo verso le cellule tumorali del medulloblastoma.

Il metodo si è dimostrato molto efficace per ridurre la vitalità delle cellule tumorali con dosi di chemioterapico ridotte rispetto a quelle necessarie per ottenere lo stesso effetto con il farmaco in forma libera.

I virus vegetali così ingegnerizzati sono innocui, sicuri, biocompatibili, biodegradabili e possono essere prodotti rapidamente e a basso costo utilizzando le piante come biofabbrica.

Per la produzione su larga scala delle nanoparticelle virali vegetali sono state utilizzate piante di Nicotiana benthamiana, un particolare tipo di pianta del tabacco.

Le nanoparticelle sono state opportunamente progettate per attraversare la barriera ematoencefalica e “puntare” al medulloblastoma.

Ridurre drasticamente gli effetti collaterali

«I risultati raggiunti sono stati integrati con analisi di simulazioni molecolari al computer», ha dichiarato Mariateresa Mancuso, responsabile del Laboratorio Tecnologie Biomediche di ENEA e Principal investigator del progetto NANOCROSS, “Plant virus nanoparticles for bloodbrain barrier crossing and medulloblastoma targeting”.

È sicuramente un primo passo verso nuove prospettive per l’uso di questa piattaforma di somministrazione mirata di farmaci.

Si potrebbe così contribuire a ridurre drasticamente gli effetti collaterali, sia acuti che tardivi, delle terapie antitumorali per il trattamento del medulloblastoma.

Non si esclude che la somministrazione mirata potrà essere utilizzata anche per altri tipi di tumori solidi.

Nella foto di copertina le ricercatrici ENEA: da sinistra: Flavia Novelli, Caterina Arcangeli, Barbara Tanno, Mariateresa Mancuso, Chiara Lico, Selene Baschieri.

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