sabato, Settembre 24, 2022

Nuovi Criteri ambientali minimi per edilizia e rifiuti urbani

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SONO STATI AGGIORNATI DAL MITE NEL GIUGNO SCORSO I CRITERI AMBIENTALI MINIMI RELATIVI ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E ALL’EDILIZIA

Aggiornati i Criteri ambientali minimi (Cam) relativi alla gestione dei rifiuti urbani e agli interventi edilizi disciplinati con DM 11 ottobre 2017.

Il ministero della Transizione ecologica (Mite), con 2 decreti, ha stabilito a giugno scorso i nuovi Cam. Entreranno in vigore dopo 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta rispettivamente il 5 e il 6 agosto.

I nuovi Cam Edilizia si applicano agli affidamenti di servizi di progettazione di interventi edilizi e ai lavori. Prevedono anche specifiche per l’appalto integrato.

I nuovi Cam Rifiuti pongono, invece, grande attenzione all’organizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione delle utenze e alla formazione degli operatori. Mirano anche al rafforzamento del sistema di monitoraggio e controllo della qualità del servizio

I nuovi Criteri ambientali minimi rifiuti

Disciplinano i seguenti affidamenti:

  • servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
  • servizio di pulizia e spazzamento e altri servizi di igiene urbana;
  • fornitura di contenitori e sacchetti per la raccolta dei rifiuti urbani;
  • fornitura di veicoli, macchine mobili non stradali e attrezzature per la raccolta e il trasporto di rifiuti e per lo spazzamento stradale.

Gli obiettivi dei Cam Rifiuti sono:

  • prevenire la produzione di rifiuti e massimizzare la quantità e la qualità della raccolta differenziata;
  • favorire la diffusione di beni riciclabili e contenenti materiale riciclato, quali i contenitori e i sacchetti utilizzati per il servizio;
  • ridurre gli impatti del trasporto.

Si promuoverà la realizzazione di filiere di riciclo. Tra i criteri premianti vi è l’impegno degli offerenti ad attuare sistemi di micro-raccolta di specifiche frazioni di rifiuti urbani. Si tratterà di rifiuti da avviare a preparazione per il riutilizzo attraverso la stipula di accordi e convenzioni con soggetti collettivi pubblici e/o privati.

Promossa anche la collaborazione con enti di ricerca per realizzare filiere di riciclo innovative e sperimentali per categorie specifiche di rifiuto. Particolare attenzione sarà posta alla valorizzazione della frazione organica, attraverso la promozione del compostaggio domestico, di comunità e locale.

I nuovi Cam Edilizia

Si fondano sui modelli di sviluppo dell’economia circolare, in sintonia con i più recenti atti di indirizzo comunitari, tra cui il Green Deal europeo. Appaiono coerenti con un’architettura bio-ecosostenibile e prevedono l’applicazione di processi di rendicontazione energetico-ambientale degli edifici (rating system).

Importante novità è l’estensione dell’applicazione agli edifici soggetti al Codice dei beni culturali e del paesaggio. Non solo, l’applicazione sarà estesa anche agli edifici di valore storico-culturale e testimoniale individuati dalla pianificazione urbanistica.

Il Cam, inoltre, suggerisce di subordinare i nuovi interventi edilizi alla verifica del proprio patrimonio di opere pubbliche incompiute. Suggerisce, inoltre, di preferire, ove lo studio di fattibilità abbia fornito indicazioni in tal senso, il completamento di quanto già avviato. Pone come prioritaria la rigenerazione di aree precedentemente antropizzate.

Tra le specifiche tecniche, permane l’attenzione su materiali e prodotti a ridotto impatto ambientale. Inoltre vengono individuati standard per la demolizione selettiva, recupero e riciclo.

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