giovedì, Ottobre 6, 2022

Novembre ricco di incontri al Museo della Montagna di Torino

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Il Museo della Montagna offre un ricco programma a Novembre

Locale e internazionale si incontrano al Museo della Montagna sotto l’egida della valorizzazione e della attenzione ambientale.

Al Museo della Montagna sei artisti denunciano quanto grave sia l’impatto ambientale di un uomo che ormai ha perso la capacità di essere empatico con l’ambiente circostante.

La cultura a Torino, si sa, è di casa: la prima capitale d’Italia fu la città di Gobetti, di Gramsci e di Pavese. Giulio Einaudi la scelse come sede della propria casa editrice per uno dei motivi che la rendono tanto speciale: guardava all’Europa. E tutt’ora è così. Ma Torino ha anche tante meraviglie, da valorizzare e insegnare ad amare.

Proprio con questo spirito nasce il Museo della Montagna “Duca degli Abruzzi”. Costruito nel 1874 dai soci del Club Alpino italiano, nato in città un decennio prima, vuole porsi come polo culturale d’unione tra montagne e mondo. Accanto all’ex convento Monte dei Cappuccini, all’interno del quale già sorgeva una vedetta alpina, nel caos della città metropolitana, si respira il silenzio.

Le montagne, visibili dalla terrazza, stanno a ricordare ai visitatori l’origine del Museo e occhieggiano regalando una pace sacrale. “Da qui tutto viene” sembrano dire. L’intento del Museo è di non dimenticare queste radici, questi monti tutt’intorno che sembrano, con la loro presenza, controllare che tutto proceda in armonia.

La montagna, dunque, attraversa ogni mese il programma offerto, tra valorizzazione locale e innovazione internazionale, accostando  all’allestimento fisso diverse esposizioni temporanee. Durante il mese di novembre, il Museo della Montagna propone ai visitatori interessanti appuntamenti.

Museo della Montagna
Locale e internazionale si incontrano sotto l’egida della valorizzazione e della attenzione ambientale

Visite guidate e “scenari di montagna”.

Il mese di novembre ha promesso grandi attività sin dal primo giorno. Per il centenario della nascita di Mario Rigoni Stern, la città ha ospitato una passeggiata arricchita da letture dell’ex enfant prodige della letteratura Enrico Brizzi. I brani sono stati tratti da “Il sergente nella neve” e “Amore di confine”, capolavori dell’autore. Organizzato da Psicoatleti ASD, di cui Brizzi è presidente, l’evento ha ricordato con delicata devozione il narratore di Asiago.

Venerdì 5 e sabato 6, invece, in occasione della Settimana dell’Arte Contemporanea, visite gratuite alla mostra “Ecophilia”. Il Museo della Montagna partecipa così alla Turin Art Week, in cui la città sabauda ospita esposizioni di arti visive, performances e mostre. Vengono proposte due visite guidate alla mostra “Ecophilia. Esplorare l’alterità, sviluppare l’empatia”, in compagnia del curatore Andrea Lerda.

Nata da una collaborazione con una nota azienda di cosmetici di Settimo Torinese, l’esposizione pone l’accento sul rapporto uomo-natura. Sei artisti denunciano quanto grave sia l’impatto ambientale di un uomo che ormai ha perso la capacità di essere empatico con l’ambiente circostante. In quest’ottica, le montagne sono punto di partenza per una ecopedagogia capace di insegnare a rapportarsi in maniera gentile con l’alterità, a essere di nuovo empatici con la natura.

Museo della Montagna
Il Museo permette di riscoprire l’empatia con l’ambiente circostante. Nella foto una veduta di Torino e sullo sfondo le Alpi

Sui social del Museo la collezione “Mountain Scenarios” si arricchisce delle opere di Matthew Brandt. L’artista di Los Angeles sperimenta il potere della combustione su foto di ghiacciai, paesaggi urbani  e naturali, rinnovando la classica fotografia di paesaggio. I risultati sono di grande impatto e dall’effetto visivo straniante e quasi onirico, che restituiscono ambienti alterati, distrutti, difettoso riflesso di ciò che erano.

Valorizzazione territoriale.

Il Museo sa di avere un grande compito: portare avanti i propri valori, sensibilizzando l’ uomo all’ambiente circostante. Per questo martedì 9 partecipa al webinar “Cultural Heritage in Mountain Regions” nella sessione “Showcasting museum and food cultures of mountain regions”.

L’intervento, dal titolo “Digitalising cultural heritage of mountains: the iAlp experience”, porta all’attenzione internazionale l’esperienza di visita virtuale dei musei alpini. Il Museo della Montagna condivide il  portale digitale con il Musée Alpin di Chamonix-Mont-Blanc, per far riscoprire il passato delle Alpi occidentali guardando al futuro.

Il 16 novembre partecipa alla tavola rotonda di ICOM Italia per il coordinamento regionale di Piemonte e Val d’Aosta sul tema della sostenibilità ambientale. “I musei per l’ambiente e il clima” vuole condividere buone pratiche all’insegna del green museum e delle pratiche culturali per l’ecologia. L’evento è aperto a enti e professionisti della cultura del territorio.

Il Museo della Montagna conquista Milano.

Nelle giornate del 19, dedicata alla sostenibilità, e in quella finale del 21, il Museo della Montagna sarà a Bookcity Milano. In questa edizione, la decima, il Museo presenterà il catalogo della mostra su Walter Bonatti e i suoi mondi perduti. In collaborazione con Solferino, già editore de “Un mondo perduto”, scritto dall’indimenticabile alpinista, e con Alpes, officina culturale che si occupa del mondo alpino.

Gli appuntamenti sono venerdì 19 alle ore 18 a B(r)e(a)THE SPACE e domenica 21 alle 17.30 all’Acquario Civico. Un ulteriore passo verso l’esterno per un Museo che insegna con la bellezza della cultura il rispetto per le maestose montagne e per l’ambiente. Da abitare con delicatezza e attenzione, da cui imparare importanti lezioni. Perché, come diceva Bonatti: “chi più in alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna”.

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