Neutralità climatica: deliberata la roadmap dell’UE

neutralità climatica Fenicotteri al Coto Donana National Park, Andalucia, Spagna

La Commissione Europea, nella serata di giovedì 12 dicembre, ha deliberato la roadmap.

Green New Deal per arrivare al 2050 con un’Europa carbon neutral

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Ursula Von der Leyen e Charles Michel

Nel corso della conferenza stampa tenuta alla fine della riunione dei rappresentanti degli Stati dell’Unione Europea, la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, hanno parlato dei finanziamenti e degli incentivi per l’occupazione e degli impegni che ciascun cittadino europeo deve assumere per contribuire alla neutralità climatica, cioè emettere meno biossido di carbonio ed eliminare dall’atmosfera quello già esistente.

Undici i punti approvati dal Consiglio, con l’obiettivo di realizzare una UE a impatto climatico zero entro il 2050, in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi.

Ricerca, sviluppo e innovazione dovranno avere un ruolo chiave nella transizione verso la neutralità climatica.

La previsione è di una nuova crescita economica, di nuovi modelli di business e mercati, di nuovi posti di lavoro e sviluppo tecnologico.

Per giungere alla neutralità climatica dell’Unione, però, è necessario che tutti gli Stati membri usufruiscano equamente di strumenti, incentivi, sostegno e investimenti tenendo conto dei diversi frangenti nazionali, in termini di punti di partenza.

Il Consiglio Europeo ha apprezzato molto l’annuncio della Banca europea per gli investimenti (BEI) che ha messo sul tavolo mille miliardi di euro a favore dell’azione per il clima e della sostenibilità ambientale nel periodo 2021-2030.

L’UE deve impegnarsi, però, a ridurre le emissioni del 65% entro il 2030.

E Michel sottolinea che il Quadro Finanziario Pluriennale (il QFP stabilisce i limiti dei bilanci generali annuali dell’Unione Europea per un periodo compreso fra cinque e sette anni) contribuirà in modo rilevante all’azione per il clima.

Il presidente del Consiglio, inoltre, si è compiaciuto con Ursula Von der Leyen per la proposta di investimenti del valore di 100miliardi di euro a favore della trasformazione e che proseguiranno anche dopo il 2030. E ha invitato la presidente della Commissione Europea a valutare se, anche in materia di aiuti di Stato e appalti pubblici sia richiesto un adeguamento delle norme attuali, nel rispetto della parità di condizioni.

La Commissione ha riconosciuto a ciascuno Stato membro dell’UE il diritto di scegliere il proprio mix energetico e le tecnologie più appropriate: qualcuno ha pertanto dichiarato di ricorrere all’energia nucleare.

La neutralità climatica dell’UE va conseguita anche definendo come rilocalizzare le emissioni di CO2, compatibilmente con le norme dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). E i Paesi terzi devono conformarsi ai più elevati standard internazionali in materia di ambiente e sicurezza.

Il Consiglio Europeo ha invitato la Commissione a elaborare quanto prima, nel 2020, una proposta di strategia a lungo termine dell’UE, in vista della presentazione all’UNFCCC, la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici.

Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha, quindi, ringraziato calorosamente la Spagna per il buon esito dell’organizzazione della COP25 di Madrid. Ha, infine, invitato la Commissione, “previa valutazione d’impatto approfondita, a presentare la proposta di aggiornamento del contributo dell’UE, determinato a livello nazionale (NDC), per il 2030, in tempo utile prima del vertice mondiale sul clima, COP26 a Glasgow, nel novembre 2020. E – riferito anche all’alto rappresentante – a prestare particolare attenzione alla diplomazia climatica”.

Il Consiglio europeo continuerà a monitorare i progressi in relazione all’obiettivo dell’UE di conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e, se necessario, fornirà orientamenti strategici.

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