lunedì, Aprile 22, 2024

Nel Castello di Pralormo un percorso tra fiori, arte e biodiversità

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IL PARCO DEL CASTELLO DI PRALORMO OSPITERÀ DAL 30 MARZO AL 1 MAGGIO 2024 “MESSER TULIPANO”, LA VARIOPINTA MANIFESTAZIONE GIUNTA ALLA SUA 24ª EDIZIONE

Un amore lungo ventiquattro anni

Siamo alle soglie del nuovo millennio quando l’eclettica Consolata Beraudo di Pralormo, di ritorno da un soggiorno in Olanda, decide di riprodurre la tavolozza dei tulipani nederlandesi nei suoi giardini.

È così che dalla primavera del 2000 ogni anno, in aprile, il castello medievale di Pralormo, oggi splendida residenza nobiliare, ospita Messer Tulipano. Il meraviglioso parco del castello vede la fioritura di oltre 100mila tulipani e narcisi, con nuovi piantamenti ogni anno. Vengono presentate ogni edizione specie note e altre rare e poco conosciute nella nostra penisola.

Un progetto che valorizza naturalmente gli spazi verdi concepiti nella seconda metà dell’Ottocento dal paesaggista Xavier Kurten. L’architetto all’epoca era al lavoro nel Castello Reale di Racconigi per Re Carlo Alberto e, arrivando a Pralormo, usò tutta la sua perizia per realizzare un giardino all’inglese di stampo romantico.

Tutti gli elementi appaiano sapientemente bilanciati: la sinuosità delle aiuole e di alcuni sentieri sono contrapposti al viale rettilineo che costeggia la strada pubblica. L’elemento del “sublime” romantico è introdotto tra gli alberi sfrangiati, quando tra essi si scorgono vedute mozzafiato come quella dell’imponente Monviso.

La manifestazione è stata inserita nella Riserva della Biosfera di Collina Po, area UNESCO che vanta una ricchezza ambientale e paesaggistica di cui pochi centri urbani sono dotati. Inoltre Il Castello di Pralormo e Messer Tulipano dal 2019 sono entrati a far parte del Circuito Mondiale dei Giardini di Tulipani selezionati dalla World Tulip Society.

Tulipani
Nel parco del castello di Pralormo migliaia di tulipani e narcisi.

La 24ª edizione di Mister Tulipano affronta il tema della carta

Ogni anno il percorso floristico viene affiancato da un itinerario tematico, che ospita mostre. Il fil rouge individuato per il 2024 è il tema della carta.

La manifestazione infatti è stata inserita nella Paper Week di Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base di cellulosa. L’argomento prescelto, oltre a strizzare l’occhio alla questione della sostenibilità e del riciclo, si presta a numerose declinazioni.

La carta in tutte le sue declinazioni

Nel padiglione dell’Orangerie, adibito al riparo delle piante di agrumi durante l’inverno, un’esposizione indaga gli ambiti di applicazione della carta. Nell’area della mostra denominata “Carta, penna e calamaio”, saranno presentati manufatti e oggetti che riguardano il mondo della scrittura. Si potranno, pertanto, ammirare manoscritti antichi custoditi nell’Archivio storico del Castello, calamai, penne, libri di calligrafia e pregiata carta da lettere.

La zona centrale dell’Orangerie sarà dedicata alla cartapesta con un riproduzione della Mole Antonelliana di circa 2.5 metri. Una sezione proveniente dalla Collezione Piero Marengo sarà incentrata sulle carte animate, con esemplari dalla seconda metà del ‘700 fino al ‘900 di grande pregio ed originalità.

E in questo omaggio all’arte della carta non può mancare una incursione nell’ambito della moda, in uno spazio che ricorda una sartoria dal sapore antico con macchine per cucire, assi da stiro, manichini… Affianco agli abiti realizzati interamente in carta compare la collezione dell’artista torinese Adele Biscaretti, che impiega la tecnica giapponese degli origami per creare gioielli, oggetti di design, sculture e molto altro.

Un parco per gli amanti degli animali

Non manca l’attenzione ai nostri amici a quattro zampe nel parco del castello vestito a festa per Messer Tulipano. Negli spazi verdi sarà allestito un Dog Bar, curato dall’azienda di petfood piemontese Monge.

Un’area ospiterà inoltre il Centro di recupero ricci “La Ninna”, gestito dal veterinario Massimo Vacchetta, che dal 2014 si occupa di questa specie ormai in via d’estinzione. Il dottore dei ricci sta conducendo insieme con l’Università di Torino una ricerca per indagare le cause di mortalità di questi adorabili mammiferi. Sarà presente a Pralormo alcune domeniche di aprile per accogliere i visitatori.

Iniziative per grandi e piccini

Non mancheranno iniziative per i più piccoli, come la caccia all’uovo di Pasqua e visite guidate per gli adulti, con due itinerari proposti per immergersi nell’atmosfera incantata del castello.

Numero verde ONA

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