Museo della Biodiversità: apre a Monticiano in provincia di Siena

Il Museo della Bioriversità racconta il valore, l’importanza, i rischi che sta correndo la biodiversità, sia a livello di Pianeta sia nazionale e locale

 

Sabato 18 maggio, alle ore 11.00, si inaugura il Museo della Biodiversità, primo tassello di un progetto più ampio, che si sviluppa nel territorio del Comune di Monticiano (Siena), all’interno della Riserva naturale dell’Alto Merse.

In occasione della Giornata delle Oasi WWF, il Museo della Biodiversità sarà aperto anche domenica 19 maggio con ingresso a metà prezzo.

Oltre alla struttura museale sarà, infatti, reso operativo anche il Centro Direzionale ed Educativo del Sistema delle Riserve Naturali della provincia di Siena e nelle prossime settimane anche l’Ostello della Biodiversità denominato Gonna II.

Nell’insieme sorgerà quello che è stato definito il Borgo della Biodiversità. A gestirlo il WWF attraverso la Società WWF Oasi, interna alla Fondazione, che ha partecipato al bando promosso dalla Provincia di Siena, risultando prima tra i concorrenti.

Quella del Museo e dell’intero Borgo della Biodiversità è certamente una sfida ma parte da presupposti e contesti molto favorevoli.

Intanto gli spazi sono già disponibili e di alto valore sia strutturale sia di contenuti. Tanto che un sistema di questo livello non ha simili in Italia.

Alla sua realizzazione hanno partecipato il prof. Luigi Boitani, come Responsabile Scientifico, con la partecipazione di esperti e studiosi altrettanto noti sul campo della ricerca scientifica e della divulgazione come il geologo Mario Tozzi, il prof Alessandro Chiarucci, il prof Folco Giusti, il prof Sandro Lovari e altri ancora.

Gli allestimenti sono stati curati invece da un gruppo di aziende capitanato da SPACE Spa, una società di Information Technology dedicata ai servizi per l’innovazione culturale.

Il Museo della Bioriversità racconta il valore, l’importanza, i rischi che sta correndo la biodiversità, sia a livello di Pianeta sia nazionale e locale.

Lo fa in maniera, diretta, coinvolgente, stimolante. Il primo approccio è, infatti, conoscitivo, reso possibile dalle immagini, dai pannelli didattici, dagli effetti visivi.

Il secondo momento è invece dedicato all’approfondimento, grazie a vari livelli di informazioni, grafici, notizie, giochi interattivi

 

L’intero percorso tratta il tema della biodiversità in modo accessibile a tutti. Tanto che chiunque lo visiti, anche con diversi livelli di interesse, ne esce comunque arricchito.

Il percorso museale si articola su due piani, per una superficie complessiva di circa 720 mq.

Il piano terra, costituto da sei sezioni, racconta che cosa è la biodiversità, dove si trova, a cosa serve e come si forma; spiega cos’è l’estinzione delle specie e quali sono i rischi per la sopravvivenza della vita sul Pianeta; quali gli strumenti di conservazione, a cominciare dalle aree protette.

Il secondo piano è invece dedicato al territorio senese, dove quattordici isole espositive identificano e descrivono le caratteristiche di ciascuna delle riserve naturali della provincia. In questa grande sala, sarà allestito prossimamente anche uno spazio dedicato alle Oasi del WWF.

Il Museo della Biodiversità, interamente cablato, è dotato di sistemi di amplificazione e diffusione audio sia puntuali sia di sala.

Molte le tipologie di fruizione e interazione per veicolare una enorme quantità di contenuti e informazioni rigorosamente scientifiche, in uno spazio di grande modernità, dove la tecnologia e l’ambiente si integrano in perfetta armonia.

Il Museo e il Borgo della Biodiversità nel suo complesso, sono studiati e saranno gestiti per accogliere addetti ai lavori, studiosi, scuole, turisti e campi estivi e invernali del WWF dedicati ai più piccoli e alle scuole.

Si candida, quindi, a divenire un punto di riferimento centrale per l’Educazione ambientale e la scoperta di un territorio di inestimabile valore e bellezza.

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