sabato, Luglio 20, 2024

Meraviglioso Mediterraneo. I progetti UE, le foto di “Vita tra gli scogli” e “Profondo Blu”

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DUE PROGETTI FINANZIATI DALL’UE, LIFE PINNA E LIFE CONCEPTU MARIS, HANNO LANCIATO L’EDIZIONE 2023 DEI CONCORSI FOTOGRAFICI, RISPETTIVAMENTE, “VITA TRA GLI SCOGLI” E “PROFONDO BLU”. I DUE IMPORTANTI PROGETTI EUROPEI SONO STATI CONCEPITI IN DIFESA DI CETACEI, TARTARUGHE E DI PINNA NOBILIS, IL MOLLUSCO BIVALVE PIÙ GRANDE DEL MEDITERRANEO, A RISCHIO DI ESTINZIONE

Che cos’è il progetto LIFE Pinna

Il progetto LIFE Pinna, (LIFE20 NAT/IT/001122 PINNA “Conservation and re-stocking of the Pinna nobilis in the western Mediterranean and Adriatic sea”), finanziato dall’Unione Europea e iniziato a ottobre 2021, ha come obiettivo la conservazione e il ripopolamento della Pinna nobilis nel Mediterraneo occidentale e nell’Adriatico.

Il progetto mira a proteggere e sorvegliare le popolazioni rimaste di questo mollusco marino, nonché a ripristinare la specie nei suoi habitat naturali. Una delle sfide principali consiste nella riproduzione controllata della Pinna nobilis in ambiente di cattività, mediante l’impiego di tecniche sperimentali in precedenza utilizzate per altre specie di molluschi, ma mai applicate con successo alla Pinna nobilis.

Il progetto LIFE Pinna, inoltre, fa da modello per iniziative simili in diverse aree geografiche, grazie all’elaborazione di procedure ottimali per tutte le fasi coinvolte: dalla sorveglianza alla coltivazione in cattività e, infine, alla reintroduzione nella natura.

Il progetto coinvolge quattro regioni italiane (Liguria, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e Toscana) e la regione di Obalno-kraska in Slovenia.

Sette enti collaborano attivamente in questa iniziativa: ARPAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Liguria, capofila del progetto), il Parco nazionale dell’Asinara, il NIB – Istituto Nazionale di Biologia Sloveno, la Società Cooperativa Shoreline, l’Università degli Studi di Genova, l’Università degli Studi di Sassari e la società Triton Research, responsabile delle attività di comunicazione e sensibilizzazione.

Che cos’è il progetto LIFE Conceptu Maris

Le attività umane, come il rilascio di attrezzi da pesca abbandonati, il traffico marittimo e la presenza di rifiuti plastici galleggianti, stanno causando effetti dannosi sempre più evidenti sulle popolazioni di cetacei e tartarughe marine.

Questa situazione richiede l’adozione di nuove strategie di conservazione. Il progetto LIFE Conceptu Maris (CONservation of CEtaceans and Pelagic sea TUrtles in Med: Managing Actions for their Recovery In Sustainability), attivo nel periodo 2022-2025, si propone di raccogliere dati innovativi, soprattutto nelle aree marine aperte, riguardo alla distribuzione di queste affascinanti specie e alle loro preferenze ecologiche. Attraverso la valutazione dell’impatto dei fattori di rischio, il progetto mira a individuare i siti più critici nel Mediterraneo per la loro conservazione a lungo termine.

All’inizio, il progetto sarà condotto in un’ampia area del Tirreno meridionale. Quindi, le procedure saranno replicate anche nell’Adriatico e nell’Ionio orientale, nonché nelle acque del Santuario Pelagos e nel corridoio di migrazione dei cetacei al largo delle isole Baleari, situato a nord.

Le azioni

Utilizzando i traghetti come vere e proprie navi da ricerca, il progetto punta a incrementare le conoscenze sull’ambiente marino, accoppiando ricerca tradizionale e nuove tecnologie. Le attività più significative sono le seguenti: 

Analisi degli isotopi di carbonio e azoto, per chiarire la struttura della catena alimentare sott’acqua

Rilevamento di microscopiche tracce di DNA disperse in acqua dagli animali (environmental DNA)

Impiego di sensori a scafo, installati sui traghetti, per la raccolta dei dati ambientali

Monitoraggio dai traghetti di fauna, rifiuti marini e traffico marittimo

Campagne di citizen science per il coinvolgimento dei cittadini nei monitoraggi

Corsi di formazione per il personale di bordo, per ridurre il rischio di collisione con i grandi cetacei

Stima delle aree a maggior concentrazione di rifiuti galleggianti e valutazione del rischio di intrappolamento.

 “Vita tra gli scogli” e “Profondo Blu”: le foto premiate dei concorsi

I due importanti progetti europei, LIFE Pinna e LIFE Conceptu Maris, hanno lanciato l’edizione 2023 dei concorsi fotografici rispettivamente “Vita tra gli scogli” e “Profondo Blu”.

Gli straordinari soggetti che hanno vinto questa edizione sono un globicefalo che emerge in posizione di spyhopping, ossia completamente in verticale sulla superficie del mare e un “trittico” subacqueo composto da due gamberetti e una murena.

La giuria dei photo-contest promossi e ideati da Triton Research hanno visionato centinaia di immagini, tra cui moltissimi scatti di assoluto valore tecnico e naturalistico, è scritto nella nota.

Prima assoluta Aixa Morata

I giurati di Life Conceptu Maris Profondo Blu hanno premiato Aixa Morata, una biologa spagnola che ha immortalato un giovane capodoglio mentre osserva dall’alto l’ambiente circostante nel Golfo di Vera, al largo di Cartagena.

Al secondo posto la composizione di Diego Bonafè con un adulto di stenella striata in salto, accompagnato da un giovane, nel momento in cui rompe l’onda per tuffarsi in quella successiva.

Al terzo posto una grande tartaruga Caretta caretta, circondata dai pesci pilota in mare aperto, fotografata magistralmente da Elia Biasissi di Savona.

Gli scatti… tra gli scogli

Per “Vita tra gli scogli”, ha vinto Stefano Cerbai, un vigile del fuoco fiorentino appassionato di immersioni e fotografia. Il sub ha documentato la relazione mutualistica esistente tra i gamberi meccanici e la murena in uno scatto realizzato tra gli scogli dell’Argentario.

Secondo premio all’apneista napoletano Guido Villani di Pozzuoli, con una scenografica bavosa ripresa appena sotto la superficie dell’acqua del fondale cilentano.

Terzo posto per Marco Boncompagni di Ancona che nella Riviera del Conero, in Adriatico, è riuscito a scovare un granchio Inachus sp. che sfrutta i tentacoli urticanti dell’anemone Anemonia viridis per proteggersi.  

Gli scatti vincenti sono esposti dal 26 ottobre al 3 novembre 2023 alla mostra “Occhio alla Pinna. Sulle tracce di Pinna nobilis, specie minacciata”, al Festival della Scienza di Genova.

Quindi, tutte le altre immagini finaliste saranno mostrate sui social network di LIFE Conceptu Maris e LIFE Pinna, a dimostrazione dell’altissimo livello di partecipazione raggiunto in questa edizione 2023.

Profondo Blu
Tartaruga (ConceptuMaris – Elia Biassisi, terza classificata)

Compila il questionario

Infine, tutti coloro che hanno a cuore la tutela della biodiversità possono dare un contributo importante alla ricerca e alla tutela della natura. È sufficiente compilare il questionario che Fondazione CIMA, uno dei partner del progetto LIFE Conceptu Maris, ha sviluppato rivolgendosi a chiunque sia in qualche modo legato al mare, che lo viva per piacere o per lavoro. I ricercatori utilizzeranno le risposte per cercare soluzioni efficaci per ridurre il rischio di collisione dei cetacei e le tartarughe con le tante imbarcazioni che attraversano il Mediterraneo, un problema in sensibile aumento negli ultimi anni.

Numero verde ONA

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