giovedì, Febbraio 22, 2024

“Meditate che questo è stato”, Primo Levi. Per non dimenticare la Shoah

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OGGI SI CELEBRA NEL MONDO LA “GIORNATA DELLA MEMORIA”, PER NON DIMENTICARE GLI ORRORI DELL’OLOCAUSTO. PER L’OCCASIONE LA SENATRICE A VITA LILIANA SEGRE E FABIO FAZIO CI CONDURRANNO IN UN VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO. DIRETTA TV DAL MEMORIALE DELLA SHOAH, AL BINARIO 21 DELLA STAZIONE CENTRALE DI MILANO

La “Giornata internazionale della memoria” si celebra il 27 gennaio di ogni anno, a partire dal 1° novembre 2005. Data in cui essa fu dichiarata ricorrenza di rilevanza mondiale dalle Nazioni Unite.

Quel giorno esatto, infatti, nel corso della 42esima riunione plenaria dell’Assemblea Generale della Nazioni Unite, veniva emanata la Risoluzione 60/7. Il disposto “condannava, senza riserva, tutte le manifestazioni (su base etnica o religiosa), di intolleranza, incitamento, molestia o violenza contro persone e comunità”.

Gli orrori dell’olocausto e del genocidio degli ebrei per mano dei nazisti, sono ancora vivi nella memoria e negli occhi dei sopravvissuti. Così come nella mente e nel cuore di tutti noi.

E commemorare la Shoah è un dovere, come forma di rispetto e di assoluta presa di posizione contro tutte le efferatezze, l’odio razziale, le discriminazioni e i crimini contro l’umanità subiti dal popolo ebraico… e non solo!

Perché lo sterminio dell’epoca nazista e fascista, deve restare sempre vivo nelle nostre coscienze, anche come monito granitico per il presente e il futuro. Deve ricordarci di ripudiare ogni guerra e ogni forma crimine contro tutti gli individui, senza distinzione di sesso, etnia, lingua e religione. Nonostante le recenti cronache e ricorsi storici attestino il contrario.

Shoah - Bambini deportati in un campo di concentramento in Germania - photo credit New York Post

Il 27 gennaio 1945

Le Nazioni Unite hanno scelto il 27 gennaio come data simbolica, perchè, in quello stesso giorno del 1945, le truppe dell’Armata Rossa degli Operai e dei Contadini (nome dato alle forze aramte sovietiche), in avanzata verso Berlino, giunsero ai cancelli del campo di concentramento di Auschwitz e li aprirono. Un evento simbolo, dunque, a testimonianza e ricordo di una delle vicende più atroci e rilevanti della storia contemporanea mondiale.

Dal canto suo, l’Italia aveva già istituito la “Giornata della memoria delle vittime dell’olocausto”, prima ancora della risoluzione ONU, con legge n.211 del 20 luglio 2000, scegliendo proprio il 27 gennaio.

La norma, infatti, recita: «La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio degli ebrei). Le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte. Nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, sis ono opposti al Progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

“Binario 21”

Quest’anno, per commemorare tutte le vittime dell’olocausto, Rai 1, alle 20.35, manderà in onda “Binario 21”, un evento televisivo esclusivo, con Fabio Fazio e la senatrice a vita Liliana Segre, 92 anni e sopravvissuta ad Auschwitz.

Insieme condurranno gli spettatori in un viaggio indietro nel tempo di 79 anni, dal Memoriale della Shoah della Stazione Centrale di Milano, nato in corrispondenza del Binario 21, appunto.

Un luogo nascosto e silenzioso, da cui, il 30 gennaio del 1944, partì il treno che condusse la appena tredicenne Liliana ad Auschwitz. Tra le 604 persone deportate con lei quel giorno, anche suo padre Alberto. Purtroppo, però, da quel campo, ne ritornarono vivi soltanto in 22. E la Segre, con grande coraggio, ha deciso di raccontarci alcuni dettagli inediti di quel viaggio verso l’oscurità.

Una testimonianza intima e difficile, documentata da materiale fotografico, cartaceo e video, durante il quale la senatrice descriverà i concitati e terribili momenti prima della deportazione e i luoghi simbolo della sua esperienza. Tra cui, ad esempio, la scuola elementare di via Ruffini a Milano, dalla quale fu espulsa nel 1938, per via delle leggi razziali.

Fino al carcere di San Vittore dove prima fu imprigionata e da cui poi venne prelevata e condotta a forza sul vagone merci di un treno, in viaggio verso freddo, desolazione e orrore. Auschwitz.

Partecipano all’evento anche gli attori Paola Cortellesi e Piefrancesco Favino, con la speciale esibizione del Coro del Teatro alla Scala, tutto nella triste cornice sotterranea del Binario 21.

Numero verde ONA

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