mercoledì, Maggio 22, 2024

Lupi dalla criniera: i piccoli esploratori della savana, al Parco Natura Viva di Bussolengo 

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LO SCORSO 16 FEBBRAIO 2024, AL PARCO NATURA VIVA DI BUSSOLENGO SONO NATI DUE TENERI CUCCIOLI DI CRISOCIONE, CONOSCIUTI ANCHE COME “LUPI DALLA CRINIERA” DEL SUDAMERICA. L’ATTENZIONE E LE STRATEGIE ADOTTATE DALLA LORO MADRE PER PROTEGGERLI SAI PREDATORI SONO UN RIFLESSO AFFASCINANTE DEL COMPORTAMENTO PECULIARE DI QUESTA SPECIE

Le prime avventure dei piccoli lupi dalla criniera

Due adorabili esemplari di crisocioni, noti come lupi della criniera, nati al Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona,stanno facendo il loro debutto nel mondo. Le tane e gli ingegnosi diversivi preparati dai loro genitori, Numo e Pàlida, non sono più sufficienti a contenere la fervida curiosità dei piccoli. I cuccioli hanno deciso di intraprendere la loro prima avventura e di presentarsi al pubblico.

Nati il 16 febbraio, i cuccioli sono ancora completamente neri, con un manto arruffato che non ricorda minimamente l’eleganza dei genitori. Presto indosseranno il caratteristico mantello fulvo, svilupperanno le lunghe zampe e il muso affusolato tipico della loro specie. Tuttavia, per il momento, si muovono goffamente e giocano tra loro, in attesa della prima visita veterinaria che decreterà il loro sesso.

Questi piccoli esploratori, accuratamente gestiti dalle strategie di protezione della loro mamma, stanno per intraprendere un viaggio di scoperta e avventura nel vasto mondo che li circonda. Ogni passo incerto e ogni gioco innocente rappresentano un momento di crescita e apprendimento, preparandoli per il loro futuro nel regno selvaggio.

Ma chi sono i lupi della criniera?

Conosciamo i crisocioni

I lupi dalla criniera del Sudamerica, noti anche come crisocioni (Chrysocyon brachyurus), sono una specie affascinante che popola le regioni sudamericane, principalmente Argentina, Bolivia, Paraguay e Brasile, dove sono conosciuti come “lobo-guarà” o lupi rossi. 

Questi magnifici canidi sono strettamente imparentati con i lupi grigi e i coyote ma somigliano più che altro a delle volpi.

Una delle caratteristiche che li contraddistingue è la folta criniera intorno al collo e alle spalle, che dà loro un aspetto regale e maestoso. Sono di dimensioni medio-grandi (alti circa 85 cm e da adulti pesano tra i 20 e i 25 kg).

Hanno un mantello rosso acceso o talora grigio bruno, con sfumature chiare sul ventre e sulle parti inferiori e orecchie grandi e diritte. Le loro zampe sproporzionatamente lunghe, che un tempo servivano per attraversare le paludi sudamericane, oggi fungono da vantaggio per scrutare al di sopra della densa boscaglia e correre velocemente per catturare le prede.

Comportamento, habitat e dieta

I crisocioni sono creature sociali e vivono in branchi, guidati da una coppia dominante. Comunicano tra loro utilizzando una vasta gamma di suoni, compresi ululati, ringhi, guaiti e abbai.

Hanno una vista e un udito eccezionali, che li aiutano nella caccia e nel rilevare i pericoli. Tendono ad essere più attivi durante le ore serali e notturne.

Si adattano a vari tipi di habitat, dalle foreste pluviali alle praterie aperte, ma preferiscono le zone boschive o le pianure aperte dove possono cacciare e trovare rifugio.

Quanto alla dieta, sono principalmente carnivori. Prediligono roditori, uccelli, rettili e occasionalmente anche piccoli mammiferi oppure più grandi come cervi e tapiri. Non disdegnano tuttavia frutta e tuberi.

Parenti del chubacabra?

Piccola curiosità. Nelle culture indigene del Sudamerica, i lupi dalla criniera sono spesso associati a miti e leggende che celebrano la loro forza, intelligenza e spiritualità. Vengono considerati guardiani della natura e simboli di coraggio e lealtà. Ma c’è di più.

Alcuni credono che ci possa essere un legame tra i crisocioni e il mitico chupacabra, noto anche come “succhiacapra”, una creatura leggendaria della mitologia contemporanea (anni ’90), la cui caratteristica principale sarebbe quella di attaccare e uccidere animali domestici, principalmente capre, succhiandone il sangue e lasciandoli dissanguati.

Torniamo adesso ai simpatici esemplari del Parco Natura Viva.

Un tenero quadretto familiare 

Caterina Spiezio, responsabile del settore ricerca e conservazione del parco, ci spiega qualche interessante dettaglio sul comportamento istintivo e protettivo della mamma: «La mamma ha un comportamento perfetto e molto naturale. È infatti difficile vederla con i propri cuccioli, se non durante il momento dell’allattamento. Questo complica il lavoro di un eventuale predatore che difficilmente potrà individuare i piccoli a seconda della posizione della mamma». Prima ancora che i piccoli potessero muoversi agevolmente, Pàlida li spostava frequentemente per evitare che rimanessero troppo a lungo nello stesso posto. Inoltre, ha preparato e scavato tre tane vicine, permettendo ai piccoli di muoversi tra di esse con la sicurezza di avere un rifugio disponibile a pochi passi di distanza.

Ma la premurosa attenzione di Pàlida non si ferma qui: di tanto in tanto si avvicina per controllare i suoi piccoli, muovendosi con naturalezza come se stesse esplorando l’ambiente, passeggiando davanti alle tane. E i piccoli, recependo l’implicita indicazione della madre, rimangono nei pressi dei rifugi, giocando e osservando con curiosità tutto ciò che si muove tra i rami.

Questa tenera dinamica familiare rappresenta un esempio straordinario di come la natura si prenda cura di sé stessa, con un equilibrio delicato e una saggezza millenaria.

Lupi della criniera: esemplari “quasi a rischio estinzione”

I due neonati del Parco Natura Viva, classificati come “quasi a rischio” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), sono una testimonianza preziosa della bellezza e della fragilità della vita selvatica. Si stima che in natura esistano al massimo 3600 esemplari di crisocioni. 

Le principali minacce derivano principalmente dalla perdita e dalla frammentazione del loro habitat naturale, per dare spazio a terreni agricoli. L’espansione delle produzioni agricole porta infatti alla deforestazione delle aree in cui vivono i lupi della cerniera.

Inoltre, gli investimenti nelle infrastrutture stradali portano a un aumento del traffico veicolare nelle aree che un tempo erano l’habitat dei canidi. Questo comporta un aumento degli incidenti stradali, con gli animali che vengono spesso investiti dalle auto mentre attraversano le strade in cerca di cibo o territorio.

Un’altra minaccia significativa è rappresentata dagli attacchi di cani domestici mal custoditi, o di randagi, che possono predare i crisocioni o trasmettere loro malattie.

La conservazione di queste preziose creature richiede quindi sforzi congiunti per proteggere e preservare il loro habitat naturale e per mitigare gli impatti negativi delle attività umane sul loro ambiente.

Numero verde ONA

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