mercoledì, Dicembre 1, 2021

“L’Onda che verrà”. Un viaggio tra riflessioni e turbamento, con Sergio Muniz

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Il primo evento nazionale di respiro globale, “L’Onda che verrà” organizzato dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO per la tutela degli Oceani

“Poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace”.

Dichiarazione degli stati membri dell’UNESCO

Sabato 16 ottobre alle ore 21 si tiene lo spettacolo intitolato “L’Onda che verrà” – con Sergio Muniz. Testo scritto con il regista Francesco Facciolli. La pièce teatrale in scena a Milano allo Spazio Teatro No’hma. Una ripartenza dopo il lockdown con una rappresentazione fuori stagione che si aggiunge al ricco palinsesto 2021/2022 intitolato “Senza Confini” (37 titoli per un totale di 64 alzate di sipario) e che prenderà il via ufficialmente il prossimo 28 ottobre con il tradizionale Concerto di Apertura.

L'Onda che verrà - Sergio Muniz

Ancora una volta uno spettacolo fortemente legato ai temi dell’ambiente. Soggetti che da sempre caratterizzano le scelte artistiche e l’impegno culturale e sociale dello Spazio Teatro No’hma.  Attenzione all’ambiente, difesa di una idea di bellezza che supera barriere non solo geografiche, visione di un futuro sostenibile e resiliente e di un mondo in cui l’equilibrio tra uomo e natura viene rispettato.

L’evento è inserito nei programmi dell’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, istituita a Parigi il 4 novembre del 1946. Fondata sul pensiero che gli accordi politici non sono sufficienti per costruire una pace duratura. Per questo è necessario che essa sia fondata sull’educazione, la scienza, la cultura e la collaborazione fra nazioni per perseguire l’obiettivo del rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che la carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione.

L’Onda che verrà

“L’Onda che verrà” mette in scena il delicato rapporto tra l’Uomo e il Mare attraverso i ricordi del protagonista, surfista e pescatore, alla ricerca dell’equilibrio tra queste due anime.

Il primo evento nazionale di respiro globale, organizzato dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO per la tutela degli Oceani. Si tiene proprio nel teatro diretto da Livia Pomodoro, titolare della prima Cattedra Unesco all’Università Statale di Milano per il Diritto al Cibo e la Sostenibilità. 

Per noi la priorità ecologica e quella ambientale con le quali l’umanità deve fare i conti sono sempre state urgenze da raccontare anche sul palcoscenico – spiega Livia Pomodoro. Ci piace diffondere con la nostra proposta artistica e culturale iniziative sempre attente a temi urgenti e sociali come quelli ambientali.  I linguaggi del teatro arrivano all’anima e da lì condizionano azioni, comportamenti, abitudini”.

L’essenza dello spettacolo e gli obiettivi

“L’Onda che verrà”, con una scenografia essenziale, tra l’azzurro del mare e le parole, i pensieri del protagonista. Un viaggio attraverso la riflessione e il turbamento, tra silenzi e musica che pone l’accento sulle possibilità dell’esistenza umana. Che sono infinite, basta solo scegliere la strada giusta, anche inciampare, ma rialzandosi e proseguire al timone della propria vita nel mezzo della tempesta. Lo spettacolo ha anche altri obiettivi: quello di suscitare una riflessione sul ruolo degli oceani nella vita umana e stimolare il senso di responsabilità delle persone verso la preservazione dell’ambiente.

“L’Onda che Verrà” ha debuttato nelle Marche lo scorso giugno e, dopo alcune rappresentazioni all’aperto anche in Puglia, è stato presentato lo scorso 2 ottobre a Venezia, presso la Sede UNESCO.

Raccontare l’oceano in uno spazio come il Teatro No’hma, che nasce da una stazione in disuso dell’erogazione dell’acqua potabile, rafforza la potenza simbolica dello spettacolo – conclude Sergio Múñiz –. Sarà una grande emozione esibirsi su questo palcoscenico che da anni porta avanti un’idea di teatro libero, aperto e indipendente”.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 02 45485085 e all’indirizzo nohma@nohma.it.

“Decade of Ocean Science for Sustainable Development” (Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile)

“Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2021 – 2030 la “Decade of Ocean Science for Sustainable Development” (Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile). Questa iniziativa punta a mobilitare la comunità scientifica, i governi, il settore privato e la società civile intorno a un programma comune di ricerca e di innovazione tecnologica. Il Decennio ha stabilito sette risultati concreti per la società:
Pulito: un oceano pulito in cui le fonti di inquinamento vengono identificate e rimosse
Sano: un oceano sano e resistente in cui gli ecosistemi marini sono mappati e protetti
Predicibile: un oceano prevedibile in cui la società ha la capacità di comprendere le condizioni oceaniche attuali e future
Sicuro: un oceano sicuro in cui le persone sono protette dai pericoli oceanici
Sostenibile Un oceano utilizzato in modo sostenibile che garantisce la fornitura di cibo
Trasparente: un oceano trasparente con accesso aperto a dati, informazioni e tecnologie
Ispirazione
Un oceano che ispira e coinvolge”
– (fonte ONU)

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