Lombardia, telerilevamento e ortoimmagini per combattere l’amianto

onduline cemento-amianto

Il tema dell’amianto è uno degli argomenti in primo piano della Regione Lombardia

 

La Lombardia ha varato il 29 settembre 2003 la legge regionale n. 17, che introduceva l’obbligo del censimento (mediante autodenuncia dei proprietari) di tutti gli edifici con amianto compatto (coperture in eternit). L’obbligo – a livello nazionale – è vigente solo per la presenza di amianto friabile (es. coibentazioni).

Con il PRAL 2005 (Piano Regionale Amianto della Lombardia) , la Regione aveva anche indicato l’obiettivo di “amianto zero” entro il 2015, in concomitanza con l’EXPO, obiettivo, non raggiunto.

Per integrare, aggiornare ed estendere le informazioni già acquisite in precedenza, grazie a un finanziamento regionale di 400mila euro, Arpa Lombardia potrà procedere a una nuova mappatura delle coperture in cemento-amianto presenti nella regione.

Per il periodo 2019 – 2020, saranno messe a disposizione di Arpa Lombardia le migliori tecnologie di “Osservazione della Terra”, al momento disponibili.

I risultati consentiranno alla Regione di ottenere un quadro aggiornato della quantità di cemento-amianto rimossi, di quelli ancora presenti sul territorio e del tempo necessario per arrivare alla loro rimozione.
I Comuni e le Ats (Agenzie di tutela della salute, ex Asl) potranno disporre, così, di nuove informazioni dettagliate per effettuare controlli puntuali sul territorio.

Arpa aveva già realizzato nel 2007 – nell’ambito del PRAL – una mappatura mediante telerilevamento iperspettrale da aereo (conosciuto come spettroscopia è una tecnologia utilizzata per individuare e identificare minerali, vegetazione terrestre, materiali e ambienti di origine artificiale) su una superficie di oltre 2000 Km2, stimando in 2.800.mila m3 la quantità di coperture in cemento-amianto presenti a quella data nella regione.

Da un successivo aggiornamento effettuato nel 2013, attraverso lo studio di ortoimmagini aeree (sono fotografie aeree geometricamente corrette e georeferenziate in modo tale che la scala di rappresentazione della fotografia possa essere considerata equivalente a quella di una carta geografica) acquisite dalla Regione nel 2012, il tasso delle coperture rimosse dal 2007 al 2012 è risultato pari al 27%.

Nel 2014, attraverso un’integrazione tra i dati precedenti e i dati del MUD (Modello Unico Dichiarazione) sulla quantità di cemento-amianto rimossi annualmente, L’Agenzia ha sviluppato uno scenario di rimozione delle coperture in cemento-amianto che proiettava al 2025 la data nella quale teoricamente tutte le coperture presenti nella regione dovrebbero essere rimosse.

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