sabato, Giugno 25, 2022

In Lombardia record negativo di patologie asbesto correlate

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NELLA REGIONE PADANA “SOLO NEL 2021” CI SONO STATI “PIÙ DI DUEMILA DECESSI”. NELLO STESSO ANNO, IN LOMBARDIA, SONO STATE SMALTITE 76MILA TONNELLATE DI AMIANTO, PARI AL 27,9 PER CENTO DEL TOTALE NAZIONALE. NECESSARIO, QUINDI, METTERE IN SICUREZZA E FERMARE L’EPIDEMIA CHE È TUTT’ORA IN CORSO

Lombardia come capitale dell’amianto: se ne è discusso al convegno “Rischio amianto: prevenzione del danno e tutela delle vittime”, organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto, in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Milano e Labor Network.

Il seminario, che ha avuto valore formativo per gli avvocati del foro lombardo, si è tenuto al Salone Valente del Tribunale del capoluogo. Ai partecipanti sono stati assegnati tre punti per l’accreditamento alla Formazione Continua.

L’amianto in cifre in Lombardia

I dati sono stati forniti dall’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA. Clicca qui per visionare le tabelle in dettaglio

1,2milioni di metri cubi da smaltire per le sole coperture di cemento amianto; ancora 213.483 strutture tra private e pubbliche, con amianto. Nel 2018 sono stati rimossi 127.758.296 kg di cui 1.346.508 kg in matrice friabile e 126.411.788 kg in matrice compatta. Nel 2019 è pari a 118.629.123 kg, di cui 1.336.625 kg in matrice friabile e 117.292.498 kg in matrice compatta.

I materiali rimossi sono esportati quasi tutti in Germania perché in Lombardia ci sono solo due discariche abilitate allo stoccaggio dei manufatti che contengono l’amianto. Queste sono situate a Montichiari nel bresciano e a Ferrero Erbognone nel pavese.

Bonanni, quindi, ha approfondito i temi dei siti contaminati e delle misure di prevenzione.

Questi argomenti sono meglio descritti nel Libro Bianco delle morti di Amianto in Italia, edizione 2022, perfezionato dallo stesso Bonanni.

Lo stesso VII rapporto RENAM, il Registro Nazionale dei Mesoteliomi, riporta che dal 2000 al 2018, in totale sono stati riscontrati 31.572 casi di mesotelioma di cui 6.653, pari al 21% del totale solo in Lombardia.

La mappa dei siti contaminati

Grazie anche all’App dell’ONA, nella regione sono stati censiti oltre 213mila siti contaminati (strutture private e pubbliche), rispetto a circa un milione del territorio nazionale. Nel 2018 risultavano 210mila.

Questo dimostra che il numero dei siti bonificati è inferiore a quelli censiti, per cui è fondamentale portare a termine la mappatura.

Il volume delle strutture contaminate è di 5.639.924 metri cubi, di cui 1,5milioni m3 di amianto in matrice friabile, rispetto al 2018. Secondo la mappatura già eseguita, il 12% dei siti riguarda il settore pubblico, l’88% quello privato.

Con questo andamento, si impiegheranno almeno cinquant’anni per ultimare le bonifiche. Quindi, per debellare il rischio amianto serviranno almeno altri cento anni. Da tenere conto, inoltre, che i tempi di latenza delle patologie asbesto correlate possono raggiungere anche i cinquant’anni.

Quindi, «occorre assicurare la tutela sanitaria per chi è stato esposto e quella risarcitoria per chi ha subito danni alla salute», afferma Ezio Bonanni. Inoltre, «solo con il credito d’imposta; defiscalizzazione; fondi strutturali europei e del PNRR, si potrà accelerare nella messa in sicurezza per evitare nuove esposizioni».

I relatori e gli argomenti del seminario

Dopo i saluti istituzionali di Mariolina Panasiti, Presidente della Sezione IX Penale, specializzata in processi per reati ambientali, anche legati all’esposizione ad amianto, sono intervenuti: Maurizio Ascione, sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Milano, su “esperienza processuale nelle patologie asbesto correlate”, Gabriele Minniti e Angelo Leone, avvocati del Foro di Milano e consiglieri dell’Ordine, che hanno approfondito i temi della responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 su ecoreati e reati ambientali, Paolo Ricci, epidemiologo e consulente tecnico di diverse Procure della Repubblica sulla “declinazione della causalità generale e scientifica”.

Sono intervenuti, inoltre, Giuseppe Colucci, presidente di Labor Network sul nesso di causalità e responsabilità civile in materia di danni da amianto, Nicola De Marinis, Consigliere presso la Corte di Cassazione, sul “beneficio contributivo avverso l’esposizione all’amianto nella giurisprudenza della Corte di Cassazione”, Morando Soffritti, presidente onorario dell’Istituto Ramazzini, e Roberto Pellegrini, amministratore di Media Trade Company, che ha spiegato come si comunica oggi la sostenibilità e il ruolo dei media per un futuro sostenibile.

L’associazione ha istituito uno sportello di assistenza gratuita per tutte le vittime amianto, oppure si può contattare direttamente il numero verde 800 034 294

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