L’espansione dell’economia circolare in nuove aree UE

Si è tenuto a Helsinki, nei giorni scorsi, l’incontro informale dei ministri dell’Ambiente e del clima. La riunione si è concentrata sull’espansione dell’economia circolare in nuove aree

 

EU2019FI – Informal Meeting dei ministri UE dell’Ambiente e del clima

I ministri dell’Ambiente e del clima dell’UE hanno discusso le soluzioni offerte dall’economia circolare per mitigare i cambiamenti climatici e arrestare la perdita di biodiversità.
All’incontro sono intervenuti Karmenu Vella, commissario per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, il commissario Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione Europea per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, e Per Klevnäs, partner di Material Economics.

Il riciclaggio dei materiali genera nuove opportunità di business

«I cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità sono le maggiori sfide del nostro tempo», ha dichiarato Krista Mikkonen, ministro finlandese dell’Ambiente e dei cambiamenti climatici che ha presieduto il meeting. «Passando da una cultura monouso a un’economia circolare, la sola UE potrebbe dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2050. Un migliore riciclaggio dei materiali ridurrebbe anche la pressione sulla natura causata dal consumo. La competitività dell’UE deve essere basata sulla sostenibilità, sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e sul risparmio, sull’uso a lungo termine delle risorse naturali rinnovabili».

Secondo i diplomatici presenziati, l’obiettivo dei governi deve essere una società che non sprechi risorse naturali ma crei nuove opportunità di business dalla scarsità e dalla risoluzione dei problemi. La produzione e il consumo devono basarsi sulle sei R di sostenibilità: rifiuto, riduzione, riutilizzo, riparazione, rigenerazione e riciclaggio.

Seconda da destra, Krista Mikkonen, ministro finlandese dell’Ambiente e del clima, che ha presieduto il meeting
Accelerare l’attuazione dell’economia circolare

Per i ministri, l’UE deve continuare la sua ambiziosa politica a sostegno dell’economia circolare. Nel corso della riunione, quindi, è stata messa in discussione la necessità di elaborare un nuovo piano d’azione, un’economia circolare 2.0, per accelerarne il processo di attuazione ed espandere le azioni circolari in tutti i settori prioritari.

Per ottenere questo obiettivo sono necessarie nuove misure soprattutto nelle aree legate alla costruzione, al tessile, alla mobilità e al cibo.

Le conclusioni ottenute nel corso dell’incontro, sulla base delle discussioni ministeriali, che il Consiglio Ambiente discuterà poi in autunno, illustreranno come la nuova Commissione Europea dovrebbe promuovere l’economia circolare nei prossimi cinque anni.

Obiettivo chiave delle soluzioni sostenibili per la Presidenza finlandese

La Finlandia presiederà la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea dal 1° luglio al 31 dicembre 2019. In questa veste, il Paese scandinavo presiederà le riunioni formali del Consiglio a Bruxelles e Lussemburgo e quelle informali dei ministri in casa. Le riunioni sono state centralizzate nella capitale Helsinki, per ridurre al minimo le emissioni dei trasporti.

La Finlandia produrrà pochissimo materiale fisico solo per la Presidenza e ha deciso una politica di divieto di regali. I soldi stanziati per i regali della Presidenza saranno utilizzati completamente per compensare le emissioni di anidride carbonica generate dai viaggi aerei da parte dei delegati.

Lo sviluppo sostenibile costituisce un filo conduttore per tutti gli accordi di riunione per la Presidenza.

«La Finlandia detiene la Presidenza del Consiglio dell’UE in un momento cruciale», conclude Mikkonen. «Il momento di risolvere la crisi della sostenibilità è ora. Lavorando insieme, l’UE può trovare soluzioni sia per la crisi climatica sia per fermare la sesta estinzione di massa. La nostra finestra di tempo si sta chiudendo. Dobbiamo elevare il profilo dell’UE come leader globale nell’azione per il clima al livello successivo».

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