giovedì, Agosto 11, 2022

Laguna di Venezia: ripristinato l’habitat naturale

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PRESENTATI I RISULTATI FINALI DEL PROGETTO LIFE LAGOON REFRESH PER RICOSTITUIRE LA LAGUNA COORDINATO DALL’ISPRA

In Laguna di Venezia torna l’acqua dolce e si rivedono le specie tipiche di questo habitat. Sono specie anche di interesse conservazionistico, come il ghiozzetto cenerino e quello di laguna, pesci caratteristici degli ambienti lagunari a bassa salinità.

Tornano a popolare l’area molti esemplari giovani di cefali che utilizzano gli ambienti lagunari dissalati come nursery. Anche la vegetazione sta progressivamente cambiando con la comparsa del canneto e la fioritura di specie barenali tipiche degli ambienti a bassa salinità.

I risultati del progetto Life Lagoon Refresh

Sono stati presentati a Venezia nei giorni scorsi i risultati finali di Life Lagoon Refresh, il progetto europeo coordinato dall’ISPRA. Partito nel 2017, il progetto ha avuto lo scopo di ricreare nella laguna di Venezia, zone a bassa salinità.

Ciò per favorire, tramite l’immissione di acqua dolce dal Sile, la ricolonizzazione di circa 20 ettari di canneto. Non solo, previsto anche il ripopolamento di numerose specie ittiche e di uccelli.

Molte le difficoltà incontrate in questi anni, come l’alta marea eccezionale del 12 novembre nel 2019, la pandemia dal 2020 e negli ultimi mesi la siccità.

Nonostante questi problemi, i risultati sono stati raggiunti. Infatti, il gradiente salino è stato ripristinato e i livelli di salinità sono scesi a valori inferiori a 15 in un’area di 25 ettari.

Gli effetti sulla vegetazione

Anche la vegetazione della laguna è in fase di trasformazione. Nell’area vicina al punto di immissione dell’acqua la dominanza delle specie alofile delle barene sta lasciando il posto al canneto.

Tra settembre e ottobre 2021 si è assistito alla fioritura dell’Aster Tripolium. Da giugno 2022 l’Inula tinge di giallo i bordi delle barene più dissalate. Ottimi i risultati ottenuti anche con le piante acquatiche sommerse (Zostera marina, Zosteranoltei, Ruppia cirrhosa) che oggi formano chiazze anche di parecchi metri di diametro.

Gli effetti sulla fauna

Nei quattro anni e mezzo di monitoraggio, il progetto Life Lagoon Refresh ha censito complessivamente più di 32.637 uccelli presenti nell’area di progetto. Tra questi 128 specie, delle quali 62 riferibili al gruppo degli uccelli acquatici.

Dal 2018 ad oggi si è assistito a un cambio nella composizione e abbondanza di varie specie all’interno della comunità ornitica. È un segnale tangibile a riprova degli effetti positivi conseguenti all’apertura dell’acqua dolce.

Gli altri risvolti del progetto

I partner sono ora impegnati nella fase “After life” che prevede la gestione dell’opera idraulica e le attività di monitoraggio ambientale. Il progetto, tuttavia, non si è fermato solo agli interventi in laguna. È andato oltre, organizzando corsi di formazione sul riconoscimento dell’avifauna e sulla fotografia naturalistica, seminari e attività didattiche in aula e in campo.

Complessivamente sono stati coinvolti oltre mille studenti delle scuole primarie e secondarie. Ma anche delle Università di Padova e Venezia con seminari e attività didattiche in aula e in campo.

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