venerdì, Luglio 19, 2024

La Rai lascia la sede di Viale Mazzini per un futuro senza amianto

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UN IMPORTANTE CAMBIAMENTO STA INTERESSANDO LA STORICA SEDE DELLA RAI, IN VIALE MAZZINI A ROMA. PER LA PRIMA VOLTA, DAGLI ANNI ’60, ANNO DELLA SUA COSTRUZIONE, LA SEDE PRINCIPALE DELLA TV PUBBLICA ITALIANA RIMARRÀ VUOTA, E GLI UFFICI TRASFERITI ALL’EX WIND IN VIA ALESSANDRO SEVERO. LA DECISIONE È STATA PRESA PER CONSENTIRE LAVORI DI AMMODERNAMENTO E SOSTENIBILITÀ DELLA STRUTTURA. TRA GLI INTERVENTI PREVISTI, ANCHE LA BONIFICA DALL’AMIANTO PRESENTE NELL’EDIFICIO STORICO.

I rischi legati all’amianto

L’amianto, in passato ampiamente utilizzato per le sue proprietà isolanti e ignifughe, a oggi è noto per la sua potente pericolosità. Secondo i dati, diffusi in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime di Amianto, l’Osservatorio Nazionale Amianto, nel 2023,  ha censito circa 2.000 casi di mesotelioma, con un indice di mortalità, rapportato ai 5 anni antecedenti, di circa il 93% dei casi.

Nello stesso anno sono state circa 4.000 le nuove diagnosi di tumore del polmone per esposizione ad amianto (al netto del fumo e degli altri agenti cancerogeni). Indicando un indice di sopravvivenza (a 5 anni) stimato del 12% per un calcolo di circa 3.500 decessi.

bonifica-amianto

L’inalazione delle sue fibre può causare gravi malattie respiratorie, tra cui il mesotelioma e l’asbestosi. La scoperta della presenza di questo materiale tossico nella sede Rai ha reso indispensabile una ristrutturazione per eliminare questa minaccia e garantire un ambiente sicuro per tutti.

Franco Di Mare e il tributo alla sua memoria

Un cambiamento storico che avviene a pochi mesi dalla scomparsa di Franco Di Mare, noto giornalista Rai, scomparso lo scorso 17 maggio a causa dell’esposizione all’amianto. Di Mare l’amianto lo aveva respirato sui teatri di guerra dove era stato inviato dall’emittente pubblica, ma, a quanto pare, anche nella stesse sede Rai. E della questione amianto aveva parlato in qualità di moderatore, nel corso del Convegno ONA, “Amianto e Uranio, in guerra e in pace: ricchezza e povertà dall’energia alla salute“, svoltosi lo scorso novembre nella sede della Regione Lazio. Pochi giorni prima di morire, l’inviato aveva aspramente criticato la condotta della ex Mamma Rai. Aveva chiesto ripetutamente il suo stato di servizio, per supportare la diagnosi, ma non aveva ricevuto risposte. Stessa sorte per Marius Sodkiwicz, altro dipendente dell’emittente di Stato, morto il 13 maggio scorso. Questi tragici eventi, insieme alla determinazione e alle diffide dell’Avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amiano, hanno spinto la Procura della Repubblica di Roma ad avviare un’indagine, che ha confermato la presenza di amianto e il rischio concreto per la salute dei dipendenti nella sede Rai di Viale Mazzini.

Franco Di Mare e l'avv. Ezio Bonanni, presidente ONA.
Franco Di Mare e l’avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, a novembre scorso

Che questa triste vicenda abbia riportato alla luce l’urgenza di bonificare gli edifici storici contaminati da amianto, come la sede di viale Mazzini, per prevenire ulteriori tragedie?

Osservatorio Nazionale Amianto e RAI: una tragedia svelata

A seguito dei decessi di Mariusz Marian Sodkiewicz e del giornalista Franco Di Mare, entrambi colpiti dal mesotelioma, un altro tragico evento ha sconvolto la RAI. Lucia, figlia di Pasquale Russo, ha deciso di condividere la storia di suo padre, deceduto per mesotelioma ad agosto 2020. Russo lavorava nei programmi della RAI come “Avanspettacolo”, “Domenica In”, “Sotto le stelle” e molti altri, utilizzando amianto e materiali contenenti questa sostanza nell’allestimento delle scene.

Franco di Mare inviato di guerra a Sarajevo
Franco di Mare inviato di guerra a Sarajevo

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), ha dichiarato: «Purtroppo c’è ancora amianto nella sede Rai di Viale Mazzini a Roma. Il trasferimento della sede è tardivo, visto che per anni tutti i dipendenti hanno lavorato in un luogo con amianto. Meglio tardi che mai. Ora l’ONA prosegue nella tutela delle numerose vittime, non solo di mesotelioma».

Le diffide del presidente dell’ONA, insieme alle dichiarazioni di Franco Di Mare, hanno fatto sì che la situazione venisse finalmente affrontata.

Un futuro sostenibile per la Rai

Il progetto di ristrutturazione previsto, non solo avrà lo scopo di modernizzare l’edificio, ma anche di renderlo sostenibile e sicuro. La presenza di amianto, scoperta sopra il controsoffitto artistico a piano terra, ha posto l’attenzione sull’urgenza di un intervento radicale. Questa trasformazione sarà un passo importante per preservare la storia dell’edificio, rendendolo al tempo stesso più sicuro per tutti.

«Purtroppo c’è ancora amianto nella sede rai di viale mazzini in Roma. Il trasferimento della sede è tardivo, visto che per anni tutti i dipendenti hanno lavorato in un luogo con amianto. Meglio tardi che mai. Ora l’ona prosegue nella tutela delle numerose vittime. Non solo di mesotelioma», dichiara il presidente ONA, avv. Ezio Bonanni.

Numero verde ONA

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