sabato, Luglio 20, 2024

La raffinata quotidianità nelle creazioni di Achille Castiglioni

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LA RAFFINATA ESSENZA DEGLI OGGETTI DI USO COMUNE PROGETTATI DALL’ARCHITETTO DESIGNER ACHILLE CASTIGLIONI, COME MOBILI E LAMPADE, VANNO OLTRE IL CONCETTO DI ARREDO, DIVENTANDO ESSI STESSI ELEMENTI DELLO SCENARIO DOMESTICO NELLE NOSTRE ABITAZIONI. DOCUMENTI E RICERCHE CONSERVATI ALLA FONDAZIONE ACHILLE CASTIGLIONI IN PIAZZA CASTELLO A MILANO

L’ambiente domestico in cui molti di noi abitano, ospita oggetti progettati da Achille Castiglioni, architetto, designer che, insieme a molti altri suoi colleghi, ha progettato e reinventato molti oggetti d’uso comune, come mobili e lampade per la casa.

L’esempio di Achille Castiglioni è stato e lo è ancora, per tutti noi, formazione continua del mestiere di architetto e designer; un mestiere che, come tutte le attività utili alla vita dell’uomo, è in continua evoluzione e ha necessità di alimentare costantemente la sua formazione, conoscenza, studio.

Per far ciò è necessario non solo studiare disegni, vedere gli oggetti nel Museo del Design della Triennale di Milano, ma anche e soprattutto frequentare luoghi e nello specifico lo Studio e la Fondazione Achille Castiglioni per continuare il lavoro che egli ci ha insegnato al Politecnico di Torino, attraverso il suo personale metodo d’insegnamento. Ma, soprattutto, per dare continuità alla sua esperienza progettuale che, come ci riferiva nelle lezioni: “…più passa il tempo e più è difficile progettare (A.C.)…”. E alla nostra semplice ma sincera domanda di allievo: “Come si diventa un buon designer?”, la risposta era sempre la stessa: “…bisogna, ogni volta, ricominciare un progetto da capo, con molta umiltà e pazienza (A.C.)…”.

Il cercare e studiare è già trovare

Il ricominciare, ripartire da capo, significava conoscere gli oggetti reali dai più antichi ai più recenti, ridisegnarli, sviluppare studi evolutivi preliminari, costruire modelli nuovi e sperimentali.

Un percorso progettuale che sviluppa tensione creativa dove il cercare e studiare è già trovare. E, nella ricerca di conformazioni e forme coerenti è celata la componente principale del progetto di ogni oggetto, mobile o lampada, in cui è possibile intuire la scansione elementare ma utile e multiuso di un mobile, fuse a inusuali matrici geometriche d’impronta organica.

La raffinata essenza dei suoi oggetti, mobili e lampade vanno oltre il concetto di arredo, diventando essi stessi elementi dello scenario domestico nelle nostre abitazioni.

Tutto ciò segna un passaggio importante della ricerca di Achille Castiglioni fondata sullo studio della tipologia degli elementi per l’arredo e non sulla tecnologia incalzante.

Così si spiegano l’eleganza delle lampade e la paesaggistica altimetria delle curve di livello di una seduta, promuovendo una caratteristica e una linea di ricerca di Achille Castiglioni. Un’impostazione concettuale che ripercorre tutta la sua ricerca, sfidando i rischi di forme improbabili o autocelebrative, sostenendo e ribadendo continuamente: “…l’oggetto di design deve essere accolto nella casa di tutti (A.C.)…”

Autore Achille Castiglioni – Azienda Flos. Materiali Metallo ceramica vetro Anno 1976

Il metodo Castiglioni: “…ogni volta da capo”

Il suo dire pragmatico: “…ogni volta da capo (A.C.)…” invita a progettare facendo continue ricerche, oltre le regole, oltre la norma, cercando di capire con umiltà le idee degli altri.

Perché non c’è uno stile Castiglioni, c’è un metodo Castiglioni che tutti noi, suoi attenti allievi custodiamo e diffondiamo ogni giorno con studi, documenti e ricerche che sono, in gran parte conservate, tutt’oggi, nella Fondazione Achille Castiglioni in Piazza Castello a Milano.

Suo studio storico che Giovanna Castiglioni, con costanza e tenacia, da anni ne conserva la memoria visiva attraverso i modelli di studio e i disegni che sono tuttora la sintesi degli insegnamenti di suo padre.

Colgo l’occasione per sensibilizzare tutti a sostenere la petizione promossa da Antonella Galli e Pierluigi Masini con il Salone del Mobile e il Fuorisalone, attraverso la raccolta di firme, affinché la Fondazione Achille Castiglioni possa essere tutelata e rimanga nel tempo, luogo di studio, ricerca e cultura italiana sul design.

Bibliografia Essenziale:
Sergio Polano, Achille Castiglioni – Tutte le opere, Electa Editrice, Milano 2001

Foto copertina: Autori Achille Castiglioni, Pier Giacomo Castiglioni, Azienda Zanotta – Tavolo, Legno Anno 1950

Numero verde ONA

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