sabato, Ottobre 16, 2021

La “Giornata Mondiale dell’Acqua”

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Il 22 marzo si celebra la “Giornata Mondiale dell’acqua”

«Se le previsioni degli scienziati si rivelano esatte sul futuro degli oceani, dell’atmosfera e del clima, dei ghiacciai e degli ecosistemi delle coste di tutto mondo, dobbiamo chiederci quali parole potranno contenere questioni di tale portata. Quale ideologia può includerle? Che cosa dovrò leggere?» Andri Snær Magnason

La “Giornata Mondiale dell’Acqua” (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Il 22 marzo di ogni anno i Paesi che aderiscono all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono invitati a promuovere il bene dell’acqua con attività concrete.

Andri Snær Magnason
Andri Snær Magnason

L’Acquedotto Pugliese la celebra insieme con lo scrittore Andri Snær Magnason, che ci parla del valore della risorsa idrica oggi. L’acqua è vita, ma anche cultura e poesia. Lo sa bene lo scrittore islandese, che ha scelto di parlare dell’emergenza climatica attraverso le sue opere dedicate ad adulti e bambini

Nel libro “Il tempo e l’acqua”, (edito da Iperborea), l’autore racchiude riflessioni sulla crisi climatica e su come realizzare un futuro nuovo. Magnason addebita all’epoca geologica dell’Antropocene, in sostanza all’operato dell’uomo, la prima causa di cambiamento e distruzione del pianeta. Andri Snær si affida all’opinione di personaggi noti della nostra epoca. Come il Dalai Lama, per il quale i cambiamenti climatici sono al centro della crisi mondiale.

L’Acqua, Magnason e il Dalai Lama

Grossglokner, Austria, i ghiacciai alpini, negli ultimi 150 anni si sono ridotti del 60%
Grossglokner, Austria, i ghiacciai alpini, negli ultimi 150 anni si sono ridotti del 60% (foto di Gianni Avvantaggiato)

Lo scrittore, conosce il leader spirituale buddista nello stesso periodo in cui studia il mito norreno di Auðumbla, la mucca sacra che avrebbe dato le origini al mondo. Auðumbla lo nutre con quattro fiumi di latte. Questa storia è simile a quella del monte Kailash. In Tibet, la terra del Dalai Lama. Dove i ghiacciai, a causa dei cambiamenti climatici, si stanno restringendo togliendo acqua ai quattro grandi fiumi asiatici. Mettendo, così, a rischio la sopravvivenza di milioni di persone.

I cambiamenti climatici

il tempo e l'acqua di Andri Snær Magnason
L’allarme climatico è come un ronzio, «un rumore di fondo, anzi il buco nero che ci sta per risucchiare»

La ricerca sugli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, del letterato e attivista ambientale, comincia quando studia “Lettere medievali” a Reykjavík.

L’Islanda è uno dei Paesi dove i danni causati dal riscaldamento globale si vedono a occhio nudo. I suoi ghiacciai si stanno ritirando in maniera molto rapida. Dall’Himalaya, alla Cina alla barriera corallina dei Caraibi, Magnason si reca di persona sui luoghi dove l’allarme climatico lo percepisce come un ronzio, «un rumore di fondo, anzi il buco nero che ci sta per risucchiare», scrive nel testo.

L’essere umano è capace di cambiare e diventare più forte di prima

Però, il narratore che ha dedicato la vita alla scienza e all’attivismo ambientale, ha capito che «l’essere umano è capace di cambiare». «Nelle ultime migliaia di anni il genere umano è sopravvissuto a catastrofi d’ogni genere, affrontando i problemi, superandoli e spesso diventando ancora più forte di prima», racconta nell’intervista rilasciata alla rivista “Lifegate”.

Perché ciò avvenga, però, è necessario un nuovo atto dei politici di tutto il mondo, per mantenere la temperatura terrestre sotto 1,5 gradi.

«La tecnologia ci sta già aiutando ad assorbire la CO2 dall’acqua e a trovare fonti energetiche più pulite. Però, non basta», afferma.

Il World Water Forum

A partire dal 1997, anche il World Water Council, organismo non governativo internazionale, utilizza la “Giornata Mondiale dell’Acqua” come momento per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sull’argomento. Con maggiore considerazione all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici.

Ogni tre anni, l’organizzazione convoca un World Water Forum (Forum sull’acqua) per raccogliere contributi e dibattere su problemi locali, regionali e globali, che affliggono la nostra era. Problemi che non possono essere risolti senza un accordo e una strategia comuni a tutti i Paesi del mondo.

Agire subito e uniti

La pandemia, spiega Andri Snær, ci ha costretti a collaborare in modo tempestivo e unito.

E allora, si chiede Magnason, «perché non siamo in grado di agire altrettanto tempestivamente contro gli effetti dei cambiamenti climatici?».

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