venerdì, Luglio 19, 2024

La Fossa di Pomo tra i protagonisti di CinemAmbiente

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IL DOCUMENTARIO “THE GOOD STORY”, SELEZIONATO DAL FESTIVAL CINEMAMBIENTE DI TORINO, RACCONTA LA RIGENERAZIONE DI UNA DELLE ZONE PIÙ SOVRASFRUTTATE DEL MAR MEDITERRANEO: LA FOSSA DI POMO. IL FILM È STATO PROIETTATO IL 7 GIUGNO AL CINEMA MASSIMO DI TORINO.

La Fossa di Pomo e il problema della pesca intensiva

La Fossa di Pomo, una riserva marina istituita nel 2017 nel centro Adriatico, ha visto una sorprendente ripresa della biomassa di scampi, naselli ed altre specie, dimostrando l’efficacia delle riserve marine nel recupero delle risorse ittiche e della biodiversità. Questo successo ha sollevato interesse internazionale come modello replicabile.

Fossa di Pomo, riserva marina
La Fossa di Pomo, una riserva marina istituita nel 2017 nel centro Adriatico, ha visto una sorprendente ripresa della biomassa di scampi, naselli e altre specie, dimostrando l’efficacia delle riserve marine

Come riportato sulla testata online Greenme, già in passato, cento ricercatori da trentasette università e centri di ricerca hanno firmato un appello al governo italiano per creare una riserva marina nel Canale di Otranto, tra Italia e Albania, per proteggere habitat sensibili e specie vulnerabili.

La nuova riserva aiuterebbe a contrastare il degrado degli ecosistemi marini e l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche in Adriatico, dove la pesca a strascico è molto intensa. Proteggere solo il 5% del mare potrebbe aumentare del 25% gli stock ittici globali.

La rinascita della Fossa di Pomo grazie a un documentario

Il documentario “The Good Story” racconta la trasformazione di molti pescatori, inizialmente contrari ai divieti, in sostenitori della tutela dell’area. Il progressivo impoverimento dell’Adriatico ha portato i giovani pescatori a riconoscere i benefici delle misure di protezione, diventando paladini della conservazione di questa importante zona di pesca.

La Fossa di Pomo, situata oltre le 40 miglia dalle coste abruzzesi e a ridosso delle acque territoriali croate, è la protagonista di questo documentario proprio perchè considerata uno degli habitat più importanti per alcuni stock demersali del Mare Adriatico, in particolare nasello e scampi.

Questa, considerata una zona di “spill-over” per queste due specie, rappresenta un serbatoio di risorse che si diffondono in tutto il bacino del Mar Adriatico. I suoi fondali ospitano habitat vulnerabili come prati di pennatule e giardini di spugne, particolarmente sensibili all’impatto della pesca a strascico.

Gli stock demersali: cosa sono

Negli stock demersali rientrano i pesci e altre specie marine che vivono sul fondo del mare o nelle aree vicine. Tra questi: merluzzo, sogliola, rombo e triglia.

Le loro caratteristiche principali si suddividono in:

  1. Habitat: fondali marini, da acque costiere poco profonde a zone più profonde.
  2. Specie principali: merluzzo, sogliola, rombo e triglia.
  3. Pesca: tecniche specifiche come reti a strascico, palangari o nasse. Gestione sostenibile essenziale.
  4. Importanza economica ed ecologica: cruciali per economie locali, ecologia marina, biodiversità e funzionamento degli habitat.

La gestione sostenibile è fondamentale per mantenere l’equilibrio ecologico e garantire la disponibilità futura di queste risorse.

Fossa di Pomo
Tra le specie principali degli stock demersali ci sono merluzzo, sogliola, rombo e triglia

La tutela internazionale e i risultati raggiunti

Grazie all’impegno di MedReAct e dell’Adriatic Recovery Project, che nel 2017 hanno presentato una proposta alla Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo (CGPM), la Fossa di Pomo è diventata una zona di restrizione alla pesca (Fisheries Restricted Area o FRA).

Questa tutela internazionale ha permesso il recupero di specie sovrasfruttate come il nasello e gli scampi, e il ritorno di specie vulnerabili come gli squali di fondo. Le misure adottate hanno consentito all’area di rigenerarsi a un ritmo sorprendentemente veloce, superando le aspettative più ottimistiche.

Il ruolo dei pescatori nella consapevolezza della tutela dell’Adriatico

Il documentario non racconta solo la travagliata storia di un’area centrale dell’Adriatico, ma evidenzia anche un importante percorso di consapevolezza tra i pescatori. Il progressivo impoverimento dell’Adriatico ha spinto molti pescatori, nel corso di una generazione, a diventare sostenitori delle misure di tutela.

Fossa di Pomo
Il documentario evidenzia anche un importante percorso di consapevolezza tra i pescatori

Proiezione e produzione del documentario

“The Good Story” è prodotto da MedReAct, una fondazione impegnata nella tutela del Mediterraneo, e diretto dai registi Francesco Cabras e Alberto Molinari. La proiezione del documentario si è svolta il 7 giugno all’interno della Sala Massimo di Torino, nell’ambito del Festival CinemAmbiente, uno degli appuntamenti più prestigiosi in Italia per le tematiche ambientali sul grande schermo.

Numero verde ONA

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