sabato, Aprile 13, 2024

La Farmacia ospedaliera in Europa: la guardiana del benessere nazionale

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IL RECENTE RICONOSCIMENTO DELLA “GIORNATA DELLA FARMACIA OSPEDALIERA” A BORDEAUX, IN FRANCIA, SU PROPOSTA DELLA “EUROPEAN ASSIOCIATION OF HOSPITAL PHARMACISTS”, AHP, EVIDENZIA L’IMPORTANZA DI QUESTA ISTITUZIONE NEL GARANTIRE UN ACCESSO AFFIDABILE AI FARMACI E NEL MONITORARE DA VICINO LE CARENZE E LE INDISPONIBILITÀ NEL SISTEMA FARMACEUTICO

La farmacia ospedaliera e il ruolo di “sentinella”

In un’epoca in cui la sicurezza sanitaria è al centro delle preoccupazioni globali, comprendere il ruolo vitale della farmacia ospedaliera diventa essenziale per la salute pubblica e la stabilità dei sistemi sanitari nazionali. Di questi temi si è discusso lo scorso 24 marzo a Bordeaux, jn Francia, durante il 28° Congresso della European Association of Hospital Pharmacists. 

Qui, oltre tremila luminari del settore, provenienti da tutto il mondo, hanno ribadito un concetto fondamentale: il farmacista ospedaliero non è più semplicemente il distributore di farmaci nelle strutture sanitarie, quanto una sorta di “sentinella” dello stato di salute dei Sistemi Sanitari Nazionali. In un’epoca di rapida innovazione, caratterizzata da nuove legislazioni europee sui farmaci e sui dispositivi medici e dall’introduzione di terapie ad alto costo, questa figura professionale assume pertanto un’importanza sempre maggiore.

«Oggi il farmacista ospedaliero è più che mai una figura chiave nel garantire la salute dei cittadini», afferma Arturo Cavaliere, presidente della Società Italiana di Farmacologia Ospedaliera (SIFO)

Si occupa infatti, non solo di distribuire farmaci, ma anche di monitorare costantemente l’efficacia e la sicurezza delle terapie. Inoltre, ha un ruolo fondamentale nella valutazione della sostenibilità ambientale delle terapie, un aspetto cruciale in un’epoca in cui la consapevolezza ambientale è sempre più importante.

Questo riconoscimento del ruolo cruciale del farmacista ospedaliero coincide con un momento in cui la presenza italiana all’evento annuale europeo è particolarmente significativa.

La SIFO, da tempo promotrice di riflessioni strategiche sulla sanità in Italia, si impegna ora a portare nel Paese alcuni dei temi centrali del dibattito europeo.

I temi centrali del congresso

Una delle chiavi di volta del congresso è stata la sostenibilità. Attraverso una lente interdisciplinare, i delegati hanno esplorato nuove direzioni per garantire un’assistenza sanitaria sostenibile. Questo approccio non si è limitato alla ricerca di soluzioni farmacologiche, ma ha abbracciato un concetto più ampio di salute ambientale.

I farmacisti ospedalieri sono stati chiamati a diventare “catalizzatori di cambiamento”, in grado cioè di promuovere una cultura di sostenibilità che si traduce in pratiche ospedaliere a basso impatto ambientale e in iniziative di ricerca intelligenti che considerino le molteplici implicazioni ambientali.

Al centro del dibattito, anche la governance del farmaco, alla luce della Revisione della legislazione farmaceutica dell’Unione europea COM.2023-192 e COM.2023-193. Questi documenti hanno alimentato discussioni approfondite sul futuro della regolamentazione farmaceutica e sul ruolo dei farmacisti ospedalieri nel garantire la sicurezza e l’efficacia delle terapie.

«Sono stati tre giorni di lavori intensissimi, frutto di mesi di lavoro del board Eahp e del suo comitato scientifico», dichiara Piera Polidori, rappresentante italiana nel Board dell’Associazione europea.

Altrettanto importante è stato il focus sulla farmacovigilanza e sulla sicurezza delle terapie. In un contesto di rapida evoluzione tecnologica e di introduzione di terapie ad alto costo, i farmacisti ospedalieri sono chiamati a essere all’avanguardia nella sorveglianza e nella gestione dei rischi legati all’uso dei farmaci.

Il congresso ha anche sottolineato l’importanza del dialogo multidisciplinare e del coinvolgimento dei pazienti. Attraverso una collaborazione più stretta con altre figure professionali e un maggiore coinvolgimento dei pazienti nel processo decisionale, i farmacisti ospedalieri possono migliorare l’aderenza alle terapie e garantire una maggiore sicurezza del paziente.

Affrontare le criticità: carenza e indisponibilità di farmaci e dispositivi

Nel contesto del Congresso una delle principali criticità affrontate è stata la crescente carenza e indisponibilità di farmaci e dispositivi medici in tutta Europa. Questo problema, citato come una delle grandi sfide della professione a livello continentale dal presidente dell’EAHP, Andras Sule e da Piera Polidori, membro del gruppo esecutivo sull’indisponibilità e la sicurezza dei prodotti medicinali dell’EMA, ha dominato le discussioni a Bordeaux.

Un sondaggio intitolato “Results of EAHP’s 2023 shortages survey”, cioè “Risultati del sondaggio sulle carenze dell’EAHP del 2023”, ha confermato che le carenze di medicinali e dispositivi medici stanno aumentando. Cosa che rappresenta una minaccia per la salute pubblica in Europa.

Le carenze coinvolgono tutti i tipi di medicinali, con antimicrobici e farmaci oncologici in testa alla lista, e sono causate principalmente dalla carenza di APIs (Active Pharmaceutical Ingredients), ossia gli ingredienti attivi, problemi di produzione e difficoltà nella distribuzione.

Per quanto riguarda i dispositivi medici, le carenze sono aggravate dai prezzi e dalle gare d’appalto. E questo punto in particolare, solleva preoccupazioni per l’introduzione del nuovo Regolamento Europeo sui Dispositivi Medici.

Tuttavia, l’azione dei farmacisti ospedalieri è stata identificata come fondamentale nel supportare i sistemi e i pazienti attraverso il monitoraggio e la valutazione del rischio.

Un esempio tangibile di questo impegno è il “Progetto Drughost”, presentato a Bordeaux da Mery La Franca, quale prima firmataria. 

Il progetto, focalizzato sulle indisponibilità di farmaci, è stato accolto con grande interesse e rappresenta un modello innovativo che coinvolge la collaborazione tra la SIFO e l’Agenzia del Farmaco. La sua implementazione ha attirato l’attenzione anche dei colleghi europei, dimostrando l’importanza di un approccio collaborativo e proattivo nel gestire le criticità legate alla fornitura di farmaci e dispositivi medici.

Farmacia ospedaliera: l’importanza dell’informazione 

Oltre alle sfide legate alla carenza e all’indisponibilità di farmaci e dispositivi medici, un altro tema fondamentale emerso dal Congresso è stato il ruolo dell’informazione nella pratica dei farmacisti ospedalieri.

Da EAHP è stato chiaro: non basta essere “sentinelle” della salute, è anche importante comunicare in modo continuo ed efficace i risultati del proprio lavoro e delle proprie ricerche. Carlo Polidori, professore di farmacologia all’Università di Camerino e membro dell’Editorial Board dello European Journal of Hospital Pharmacy, ha sottolineato questa necessità, evidenziando una crescente consapevolezza all’interno della comunità farmaceutica.

«Stiamo vivendo un momento di importante presa di coscienza –  declama –  Non è sufficiente svolgere il proprio lavoro in modo eccellente. Oggi più che mai, è fondamentale condividere le proprie esperienze e risultati per contribuire a migliorare i sistemi sanitari. I farmacisti ospedalieri devono assumersi la responsabilità di promuovere un flusso di informazioni corrette, comprensibili e utili».

In particolare, in Italia, i farmacisti ospedalieri pubblicano ancora in modo limitato i risultati delle proprie attività. La presenza di Polidori nell’Editorial Board mira a stimolare i colleghi italiani a pubblicare su una piattaforma internazionale rappresentativa del settore, così da diffondere le buone pratiche e contribuire al progresso della professione a livello globale.

Giornata Mondiale e statements della Farmacia europea

Dal cuore di Bordeaux emerge un nuovo slancio per la professione farmaceutica ospedaliera, caratterizzata da responsabilità diffuse e da un ruolo sempre più definito nel panorama sanitario globale. La decisione di istituire il 27 marzo come Giornata Mondiale della Farmacia Ospedaliera, annunciata da Piera Polidori, riflette l’impegno della professione nel diffondere i valori essenziali per garantire salute ai cittadini e alle nazioni europee.

Ma quali saranno i contenuti di questa giornata mondiale, che già ha ottenuto l’adesione di paesi come gli Stati Uniti, l’Australia e la Nuova Zelanda? Implicitamente, i temi saranno quelli già inclusi negli European Statements of Hospital Pharmacy, un documento pubblicato nel 2014 e che quest’anno celebra il suo decimo anniversario.

Maria Ernestina Faggiano, tesoriere della Società Italiana di Farmacologia Ospedaliera, sottolinea l’importanza di questi Statements, che pongono il paziente al centro delle attività ospedaliere.

Dieci anni fa, questo documento avanzato già delineava le “sette cose giuste” nel contesto terapeutico ospedaliero: il paziente giusto, il farmaco giusto, la dose giusta e così via. Oggi, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Farmacia Ospedaliera, la SIFO rilancia questi principi fondamentali per garantire il massimo della salute individuale e l’efficienza sostenibile del sistema sanitario nazionale.

Numero verde ONA

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