lunedì, Aprile 22, 2024

“La canzone della terra”, anteprima per la “Giornata Mondiale della Terra”, al cinema

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“LA CANZONE DELLA TERRA”: UN VIAGGIO DI RIFLESSIONE E INTIMITÀ, UNA SORTA DI MEDITAZIONE SUL RAPPORTO DELL’UOMO CON LA NATURA E SUL LEGAME TRA GENITORI E FIGLI

In occasione della 54ª Giornata Mondiale della Terra, la casa di distribuzione milanese Just Wanted presenta il trailer di un viaggio senza tempo attraverso il cuore del nostro pianeta: “La canzone della Terra”, Songs of Earth, un documentario prodotto dai pluripremiati Liv Ullmann e Wim Wenders e diretto da Margreth Olin. Candidato per la Norvegia agli Oscar per il miglior film “non fiction” internazionale approderà nelle sale il 15, 16 e 17 aprile 2024.

Quando il cinema parla della “Grande Madre”: “La canzone della Terra”

Il docu-film “La canzone della Terra” di Margreth Olin, maestra di immagini e sogni, ci conduce in un viaggio di riflessione e intimità, una sorta di meditazione sul rapporto dell’uomo con la natura e sul legame tra genitori e figli. 

La trama del film si dipana con eleganza e semplicità: Olin, regista nonché interprete principale, ritorna nella valle di Oldedalen, nella parte occidentale della Norvegia, con l’intento di trascorrere del tempo con suo padre ottantacinquenne.

Mentre la figura materna resta in secondo piano, la regista segue le orme dei suoi genitori, esplorando la loro storia d’amore e di vita con profondo rispetto e gratitudine.

Attraverso un ciclo di stagioni, Margreth trova nella naturale scansione temporale la struttura perfetta per il suo documentario, catturando non solo la bellezza mutevole del paesaggio, ma anche la ricchezza dei legami familiari e delle tradizioni radicate nella terra stessa.

Accompagnata dallo sguardo del padre, esplora le vallate norvegesi, maestose eppure vulnerabili, dove i ghiacciai si ritirano, testimonianza tangibile degli impatti del cambiamento climatico. In questa danza perpetua tra l’uomo e la natura, il documentario diventa dunque un custode di memorie preziose: quelle di coloro che hanno saputo vivere in armonia con l’ambiente circostante.

Al contempo, la “sinfonia” della Terra si sposa con le parole di dolore e denuncia, ci invita a riflettere sul nostro ruolo nel tessuto del mondo, a custodire con amore e rispetto la fragile bellezza del nostro pianeta.

Un appello per la salute della Terra

La regista conclude il film con un appello di speranza, descrivendo il momento in cui suo padre pianta un nuovo seme accanto all’albero che suo nonno depose 130 anni prima. Questo gesto simbolico riafferma il forte legame con la natura e lascia intravedere una via verso il futuro. 

«Le storie di mio padre stringono e ripristinano il legame forte con la natura», sottolinea Olin. La sua generazione è davvero l’ultima ad avere la consapevolezza di come ci stiamo prendendo cura della natura? La soluzione potrebbe essere semplicemente ripristinare la connessione con noi stessi? «Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, dobbiamo restare in ascolto del canto della Terra».

La Canzone della Terra: frutto di un lavoro sinergico

Il film “La canzone della terra (Songs of Earth)”, è frutto di una collaborazione speciale con Earth Day Italia, organizzazione impegnata nella sensibilizzazione e nella tutela dell’ambiente. In occasione della Giornata Mondiale della Terra, il 19 aprile, sarà dedicato un panel e una proiezione straordinaria alla Casa del Cinema a Roma, all’interno del Villaggio per la Terra, un’iniziativa dedicata alla promozione della sostenibilità. Inoltre, il film gode del patrocinio del Club Alpino Italiano (CAI), importante associazione dedicata alla promozione dell’alpinismo, dell’escursionismo e della cultura montana, che svolge un ruolo fondamentale nella conservazione e nella valorizzazione dei territori naturali.

Il ruolo dell’arte 

“La canzone della terra”: il nuovo docu-film sarà presentato in occasione della 54° Giornata Mondiale della Terra

Pierluigi Sassi, presidente Earth Day Italia, evidenzia il ruolo dell’arte nel coinvolgere le persone nelle questioni ambientali. «L’arte ha sempre fornito gli strumenti più efficaci per arrivare al cuore e alle coscienze delle persone» afferma. «Questo film apre alla speranza – continua –, sottolineando l’importanza della collaborazione e del dialogo tra le generazioni nella lotta per la salvaguardia del pianeta».

Parallelamente, il CAI esprime il proprio apprezzamento per la collaborazione con Wanted Cinema, sottolineando l’alta qualità e il valore culturale del film. «L’opera porta lo spettatore su territori altri e sconosciuti, come quelli norvegesi», commenta Angelo Schena, del Comitato Direttivo Centrale del CAI. «Allo stesso tempo, la narrazione si focalizza sul rapporto tra genitori e figli, con un punto di vista molto interessante», aggiunge, evidenziando la profondità della storia raccontata.

Numero verde ONA

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