venerdì, Ottobre 7, 2022

Inondazioni in Pakistan, migliaia di morti e danni incalcolabili  

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GRAVISSIMO IL BILANCIO DELLE VITTIME DELLE PIOGGE MONSONICHE CHE DA GIUGNO HANNO INONDATO IL PAKISTAN. I CAMBIAMENTI CLIMATICI HANNO RESO PIÙ LETALI LE PIOGGE CHE HANNO COLPITO IL PAESE IN QUESTI GIORNI

Le inondazioni che nelle ultime settimane hanno colpito il Pakistan hanno causato seri danni a 6,4milioni di persone, tra cui 3,4milioni di bambini. Sono “senza precedenti negli ultimi 30 anni”, ha detto il premier Shehbaz Sharif.

Oltre mille persone sono morte, un terzo delle quali erano bambini. La maggior parte dei 66 distretti più duramente colpiti sono tra i più vulnerabili del Pakistan.

Alcuni di questi distretti ospitano anche gli oltre 400mila rifugiati che di recente sono fuggiti dall’Afghanistan. I bambini già soffrivano per gli alti tassi di malnutrizione e per lo scarso accesso all’acqua e ai servizi igienici.

Ora sono feriti, senza casa, scuola e persino acqua da bere.  Infatti, sono circa 200mila le case distrutte e 450mila quelle danneggiate. Quasi 18mila scuole sono state distrutte. Oltre 700mila animali da allevamento sono morti, 2milioni di ettari di coltivazioni sono andati perduti. Più di 3mila km di strade sono stati danneggiati e 145 ponti sono non più sicuri o sono crollati.

L’UNICEF in azione dopo le inondazioni

L’UNICEF ha uffici sul campo in tutte e tre le provincie colpite. Insieme con il governo, altre Agenzie delle Nazioni Unite e ONG partner, l’UNICEF sta riprogrammando le risorse esistenti. Sta anche attingendo alle scorte di beni di prima necessità per fornire un sostegno urgente e salvavita.

L’UNICEF ha già fornito servizi di emergenza immediati e forniture per un valore di 1milione di dollari. In più, sta distribuendo acqua sicura da bere, forniture mediche, medicinali e vaccini salvavita, alimenti terapeutici e kit igienici a bambini e famiglie. Sta anche creando centri di apprendimento temporanei, occupandosi della protezione e del benessere psicosociale dei bambini colpiti.

In Balochistan, dove oltre due terzi degli ospedali sono stati danneggiati, l’UNICEF sta consegnando acqua potabile, kit igienici e sta promuovendo le corrette pratiche igieniche.

Cure mediche, istruzione, accesso all’acqua, l’UNICEF chiede aiuto

Finora l’UNICEF ha raggiunto circa 300mila persone in sei distretti, allestito campi sanitari per fornire cure d’emergenza, vaccinazioni per prevenire le epidemie, assistenza alle donne in gravidanza.

Sta anche curando la malnutrizione dei bambini, il 40% dei quali soffriva già di malnutrizione cronica prima della crisi. Sta fornendo servizi di sostegno psicosociale ai bambini e alle donne in difficoltà e ha allestito spazi di apprendimento temporanei per i bambini. Le scuole non danneggiate vengono utilizzate per ospitare le famiglie sfollate.

L’UNICEF ha bisogno di 37milioni di dollari per raggiungere 3,4 milioni di bambini e fornire loro cure mediche, istruzione e protezione.

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