giovedì, Luglio 18, 2024

Innovazione sostenibile, una task force per il mare

Ultime News

ESA (AGENZIA SPAZIALE EUROPEA) E CAPITANERIE DI PORTO COLLABORANO AD UN PROGRAMMA PER L’INNOVAZIONE SOSTENIBILE. SI CHIAMA SPACE FOR MARITIME TASK FORCE

Space for Maritime Task Force (SMTF) è il nome dato al Comitato permanente. Esso ha lo scopo di contribuire agli obiettivi di sostenibilità e di sicurezza marittima. Come? Utilizzando soluzioni innovative integrate, che sfruttino tecnologie digitali e spaziali, quali le comunicazioni, la navigazione ed osservazione della terra.

Il comitato permanente è costituito dai rappresentanti di vari istituzioni. Si tratta di Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera; Agenzia Spaziale Europea (ESA); Agenzia Spaziale Italiana (ASI); Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT); Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne.

Innovazione sostenibile marittima, verso l’E-Navigation

La collaborazione tra il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) prevede di valorizzare l’uso delle applicazioni spaziali per la promozione dell’innovazione sostenibile. Quest’ultima è infatti rivolta all’ecosistema marino e al trasporto marittimo mercantile. Lo scopo è migliorare i servizi marittimi per consentire una crescita economica sostenibile per tutti gli attori coinvolti, sia a bordo che a terra.

“Tale iniziativa – si legge in una nota della Capitaneria di Porto – farà leva su un coinvolgimento attivo delle istituzioni nazionali. Permetterà l’incontro con l’industria e la ricerca, con un processo di trasformazione digitale dei servizi portuali (e-Navigation), ai fini di una maggiore sostenibilità dei trasporti marittimi. Anche in termini di una semplificazione in senso generale dei processi.

Inoltre promuoverà l’uso innovativo delle tecnologie spaziali che riguardino il settore del cosiddetto smart shipping (ad esempio nella sua transizione verso l’uncrewed shipping). Così come lo sviluppo di applicazioni per l’implementazione della sicurezza della navigazione nel trasporto marittimo mercantile, attraverso il monitoraggio delle aree e delle infrastrutture costiere ed a favore di attività di vigilanza marittima nei settori della tutela ambientale marina e della tutela della filiera ittica”.

Le collaborazioni internazionali dell’ESA per il mare

L’ESA negli ultimi anni ha intrapreso diverse collaborazioni per lo sviluppo nel settore marittimo. Lo ha fatto nell’ambito del programma Business Applications and Space Solutions (BASS).

Gli attori coinvolti nei partenariati strategici sono le istituzioni internazionali, nazionali ed europee; gli enti pubblici come la Guardia costiera, le Autorità portuali e i militari; ed enti privati del settore della pesca, le compagnie di navigazione, gli operatori commerciali.

Diverse le iniziative sostenute. Oltre alla sostenibilità marittima, ci sono “il monitoraggio delle navi tramite sistemi di identificazione automatica (AIS) basati su satellite, il routing intelligente, le navi autonome, il monitoraggio della qualità dell’acqua, la riduzione dell’inquinamento marino e la transizione verde degli ecosistemi portuali”. Lo ha spiegato l’ESA in una nota.

Numero verde ONA

spot_img
spot_img
spot_img

Consulenza gratuita

    Articoli simili