lunedì, Luglio 22, 2024

“Indiana Jones e il Quadrante del destino”. Avventure e misteri tra le meraviglie della Sicilia

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CON L’IMMINENTE USCITA DI “INDIANA JONES E IL QUADRANTE DEL DESTINO” NEI CINEMA ITALIANI DAL 28 GIUGNO, SIAMO PRONTI A INTRAPRENDERE UN’AVVENTURA INDIMENTICABILE. ESPLOREREMO LA SICILIA, UNA TERRA RICCA DI STORIA E MISTERO, CHE HA FATTO DA SCENARIO AL QUINTO E ULTIMO CAPITOLO DELLA SAGA DELL’ICONICO ARCHEOLOGO. SCOPRIAMO INSIEME TUTTI I LUOGHI CHE HANNO RESO QUESTA PELLICOLA COSÌ AFFASCINANTE

Sicilia: Il palcoscenico perfetto per le nuove avventure di Indiana Jones 

Indiana Jones e il Quadrante del Destino, l’ultimo capitolo del celebre franchise (il primo “I predatori dell’arca perduta” uscì nel 1981), ritorna nelle sale cinematografiche. A dirigerlo, James Mangold, che ha raccolto il testimone da Steven Spielberg.

Con Harrison Ford che ritorna nei panni dell’intramontabile avventuriero, il film presenta anche un cast di star quali Phoebe Waller-Bridge, Mads Mikkelsen e Antonio Banderas. 

La trama del film “Indiana Jones e il Quadrante del Destino”

In questa nuova avventura, Indiana Jones affronta una delle sue sfide più pericolose, alla ricerca di un antico manufatto noto come il “Quadrante del Destino”. Questo misterioso oggetto ha il potere di influenzare il tempo e lo spazio e Indy deve trovarlo prima che cada nelle mani sbagliate.

L’azione si svolge in varie parti del mondo, ma la Sicilia gioca un ruolo centrale nella storia, con le sue antiche rovine e il ricco patrimonio culturale che forniscono il contesto ideale per le scoperte archeologiche.

E la bella Trinacria, ha conquistato anche il protagonista «Girare in Sicilia è stato come tornare indietro nel tempo. Ogni angolo dell’isola è intriso di storia e fascino, perfetto per un’avventura di Indiana Jones», ha dichiaro Ford durante il Taormina Film Fest, location in cui si è svolta la premiere del film. A questo punto, non ci resta che scoprire tutti i luoghi che hanno reso questa pellicola ancora più affascinante.

Ortigia: il cuore storico di Siracusa

La nostra avventura inizia a Ortigia, uno dei quartieri più antichi di Siracusa, testimone di un passato glorioso che ha visto il passaggio di Greci, Romani, Bizantini, Aghlabidi e Normanni.

Questo piccolo gioiello, collegato alla terraferma da tre ponti, è un dedalo di stradine barocche e antiche rovine greche, con piazze color miele e chiese che custodiscono segreti millenari, come gli ingressi a inquietanti catacombe sotterranee.

Passeggiando per l’isoletta, possiamo ammirare altresì la Fontana di Aretusa, un luogo avvolto nel mito. La leggenda narra che la bella ninfa, Aretusa, appunto, che aveva fatto voto di castità, per sfuggire al dio Alfeo, perdutamente innamorato di lei, fu trasformata in una fonte d’acqua dolce dalla dea Artemide, cui aveva chiesto aiuto. Questo angolo pittoresco, circondato da piante di papiro, evoca ancora oggi storie di dei e leggende antiche.

Tempio greco di Apollo a Ortigia

Nel cuore di Ortigia, l’antico quartiere di Siracusa, si erge il Tempio Greco di Apollo, una testimonianza dell’antica grandezza della città fondata dai Greci.

La costruzione risale al VI secolo a.C., quando Siracusa era al culmine della sua potenza come città-stato. Questo tempio fu costruito in onore di Apollo, il dio greco della luce, della musica e della poesia, e rappresentava un centro religioso e culturale per gli antichi siracusani. La sua architettura, caratterizzata da colonne doriche e una struttura imponente, è testimone dell’abilità di architetti e artigiani di quel tempo.

Durante la sua lunga storia, il Tempio di Apollo ha subito diverse trasformazioni. Nel corso dei secoli, è stato adattato per servire come chiesa cristiana e moschea musulmana, riflettendo le varie dominazioni e influenze culturali che hanno plasmato la storia di Siracusa.

Un legame con il mondo divino

Secondo la leggenda, il Tempio di Apollo a Siracusa sarebbe stato il luogo in cui l’oracolo di Apollo avrebbe pronunciato le profezie. Questo legame con il mondo divino aggiunge un ulteriore strato di significato spirituale e mistero al tempio, rendendolo un punto di interesse non solo per gli studiosi, ma anche per i visitatori che desiderano immergersi nella storia antica della Sicilia.

Castello Maniace

Costruito nel XIII secolo per volere dell’imperatore Federico II di Svevia, Castello Maniace sorge nelle vicinanze Ortigia.

Federico II commissionò la costruzione del castello come parte della sua strategia difensiva per proteggere Siracusa da attacchi dal mare. Il castello prende il nome da Giorgio Maniace, generale bizantino che liberò Siracusa dall’occupazione araba nel X secolo.

L’architettura medievale del castello è testimone del genio ingegneristico dell’epoca, progettata per resistere agli assalti e per rappresentare il potere e l’autorità dell’imperatore.

Fantasmi e presenze misteriose

Il Castello è anche avvolto da leggende e storie misteriose che ne arricchiscono il fascino. Si racconta che le sue mura nascondano tesori e passaggi segreti, mentre altre narrazioni raccontano di fantasmi e presenze misteriose che si aggirano nelle sue stanze durante le notti buie.

Oggi, Castello Maniace è aperto ai visitatori che desiderano esplorare la sua storia e la sua architettura. È diventato una delle principali attrazioni turistiche di Siracusa, non solo per la sua bellezza ma anche per il suo significato storico e culturale.

Il Teatro Greco e le Latomie

Proseguendo il nostro viaggio, ci dirigiamo verso il Parco Archeologico della Neapolis, dove si erge il magnifico Teatro Greco, edificato tra il 470 e il 420 a.C.

Scavato nella roccia, è uno dei teatri greci meglio conservati e continua a essere un fulcro vitale per la cultura e lo spettacolo contemporaneo. 

Durante l’estate, ospita il rinomato Festival dei Teatri Greci, nel capoluogo siculo, un evento di prestigio internazionale che celebra opere classiche greche e romane. A fare da cornice, le antiche mura di pietra che fungono da scenografia naturale.

Oltre al Festival, questo teatro è utilizzato per una varietà di manifestazioni culturali durante tutto l’anno. Concerti, balletti, performance musicali e altre esibizioni artistico-culturali trovano spazio in questo scenario incantevole.

La straordinaria acustica e l’atmosfera magica lo rendono non solo una destinazione per eventi di grande rilievo ma anche un luogo ideale per chi desidera esplorare la storia e l’arte antica in un contesto autentico e suggestivo.

Le Latomie 

Accanto al teatro, le Latomie sono un’altra tappa imperdibile. Queste antiche cave di pietra calcarea, sono un intrico di gallerie e caverne che trasportano i visitatori in un’altra epoca. 

Dalle cave si estraevano pietre per l’edificazione delle magnifiche costruzioni che caratterizzavano Siracusa durante il suo periodo di massimo splendore.

Alcune si trovano nel Parco archeologico della Neapolis, dove sono state convertite in giardini e spazi pubblici.

Nella “Latomia dei Cappuccini”, secondo la tradizione, venivano rinchiusi i prigionieri di guerra ateniesi durante la Guerra del Peloponneso, tra cui l’eclettico storico e scrittore Tucidide.

La più famosa è tuttavia la Latomia del Paradiso (deve il suo nome all’abbondanza di vegetazione che ricorda l’Eden), con la suggestiva Grotta dei Cordari, le cui pareti sono decorate con antichi rilievi. 

Sebbene la grotta sia stata utilizzata fin dall’antichità, il suo nome è relativamente recente. L’appellativo si riferisce ai “cordaioli”, ossia gli artigiani specializzati nella produzione di corde che, durante il periodo medievale e rinascimentale, utilizzavano le pareti verticali per tessere e intrecciare fibre vegetali (come il papiro) in corde robuste e resistenti.

Queste erano essenziali per molteplici usi, inclusi l’edilizia, la navigazione e l’agricoltura. Nella “Latomia dei Cappuccini”, secondo la tradizione, venivano invece rinchiusi i prigionieri di guerra ateniesi durante la Guerra del Peloponneso, tra cui l’eclettico storico e scrittore Tucidide.

Ma continuiamo il viaggio in stile Indiana Jones.

La Grotta dell’Orecchio di Dionisio

Nel cuore del Parco archeologico della Neapolis a Siracusa si trova la famosa Grotta dell’Orecchio di Dionisio, un’opera creata durante il regno del tiranno Dionisio I di Siracusa, nel V secolo a.C. 

Notoriamente abile nelle tecniche di ingegneria e costruzione, Dionisio fece scavare questa grotta a forma di orecchio all’interno di una cava di calcare. Il canale curvo e la struttura stessa sono progettati in modo tale da amplificare i suoni, creando un fenomeno acustico unico che permette di udire anche i sussurri più flebili. Quanto al nome, a battezzarla così fu il poeta greco Filosseno di Siracusa, che rimase impressionato dalla forma e dall’acustica della grotta, paragonandola all’orecchio del tiranno.

L’orecchio di Dionisio

Secondo la leggenda, il tiranno utilizzava la grotta come prigione per i suoi nemici politici. Mia c’è di più.

Si dice che Dionisio ascoltasse le conversazioni dei prigionieri nascosto in una stanza sopra la grotta, così da carpire eventuali intrighi e segreti dei nemici.

Oggi, i visitatori possono esplorare questo affascinante luogo e sperimentare personalmente l’incredibile fenomeno acustico. Parlando o anche solo sussurrando all’interno della grotta, è possibile infatti sentire la propria voce amplificata riecheggiare lungo le pareti di calcare.

Le Catacombe di San Giovanni

Situate sotto l’omonima chiesa a Siracusa, le Catacombe di San Giovanni rappresentano un luogo affascinante e ricco di storia, testimone di antiche tradizioni funerarie e spirituali.

Scavate nella roccia calcarea tra il III e il IV secolo d.C., durante il periodo tardo romano e paleocristiano,  le Catacombe di San Giovanni si estendono per diversi livelli sotterranei, con corridoi stretti e cripte dove venivano deposte le salme.

Oltre a siti di sepoltura, le catacombe erano anche luoghi di culto, si veneravano i santi e rifugio durante le persecuzioni dei primi cristiani.

Struttura e caratteristiche

Le pareti delle catacombe erano decorate con affreschi e simboli cristiani, che rappresentavano la fede e la speranza nella vita eterna. Molte delle tombe contenevano sarcofagi di varie forme e dimensioni, a seconda delle diverse classi sociali e ruoli nella comunità.

Presenze spirituali ed esperienze paranormali

Le catacombe sono anche circondate da leggende e curiosità. Si dice che il labirinto sotterraneo fosse così intricato da confondere i nemici e proteggere i segreti della comunità cristiana. Inoltre, alcuni visitatori sostengono di aver avvertito presenze spirituali o di aver vissuto esperienze paranormali durante le loro esplorazioni.

Anfiteatro Romano di Siracusa

Sempre nel Parco archeologico della Neapolis, tra le testimonianze più imponenti dell’antica città si trova l’Anfiteatro Romano, uno dei più grandi di questo tipo in Italia.

Il “Colosseo” siracusano, fu costruito durante il periodo romano imperiale, probabilmente nel III secolo d.C. Utilizzato per combattimenti tra gladiatori, giochi e spettacoli, l’anfiteatro era il centro della vita sociale e culturale della città in epoca romana. La sua forma ovale, ancora visibile nonostante l’invadenza della vegetazione, testimonia la sua grandezza originaria, con blocchi di roccia bianca estratti direttamente dal terreno.

San Paolo vi finì in prigione

Secondo la leggenda, l’Anfiteatro Romano di Siracusa sarebbe stato costruito sopra le prigioni dove San Paolo sarebbe stato imprigionato durante il suo viaggio in Sicilia nel I secolo d.C. Questo collegamento con una figura così importante della storia cristiana aggiunge un fascino e un’aura di mistero all’anfiteatro.

Noto: la capitale del Barocco patrimonio UNESCO

Spostandoci a sud di Siracusa, raggiungiamo Noto, patrimonio UNESCO e capitale del barocco siciliano. Le sue strade sono un trionfo di architettura, con palazzi e chiese che sembrano opere d’arte. La Cattedrale di San Nicolò e il Palazzo Ducezio sono solo due dei tanti edifici che rendono Noto una città affascinante e ricca di storia.

Scicli: un borgo da favola

Non lontano da Noto, troviamo Scicli, un borgo incantevole che ha fatto da set per molte scene del film. Le sue stradine lastricate e le piazze pittoresche hanno offerto uno scenario perfetto per le avventure di Indiana Jones. La Chiesa di San Bartolomeo e il Palazzo Beneventano sono solo alcune delle meraviglie architettoniche che si possono ammirare in questo borgo.

Cefalù: tra mare e storia

Infine, ci dirigiamo verso Cefalù, in provincia di Palermo, una città costiera che unisce bellezze naturali e storia antica. Dominata dalla maestosa Basilica Cattedrale della Trasfigurazione, fondata nel 1131 dal re normanno Ruggero II, Cefalù offre una vista spettacolare sul mare e sulle montagne circostanti. Le strade del centro storico, con le loro case in pietra e i balconi fioriti, hanno creato un’atmosfera magica per il set di Indy.

E l’avventura di Indiana Jones continua 

Con l’uscita di “Indiana Jones e il Quadrante del Destino”, non possiamo fare a meno di sentirci ispirati a seguire le orme del celebre avventuriero. Le antiche rovine greche e romane, i templi affascinanti e le fortezze imponenti che Harrison Ford ha ammirato e attraversato durante le riprese, sono solo alcuni dei tesori che attendono di essere scoperti.

Come ha commentato Indiana- Harrison Ford «Girare in Sicilia è stato come tornare indietro nel tempo».

Questo senso di meraviglia e scoperta è palpabile e invita tutti noi a diventare protagonisti delle nostre avventure.

Che siate appassionati di storia, amanti del cinema o avventurieri in cerca di nuove emozioni, la Sicilia e i suoi tesori archeologici vi aspettano, pronti a raccontarvi le loro storie secolari.

Indossate il cappello, prendete la frusta e preparatevi a scoprire il “Quadrante del Destino” non solo nei cinema, ma anche nella splendida realtà della Sicilia.

Numero verde ONA

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