venerdì, Febbraio 23, 2024

Incentivi agli agricoltori salveranno il futuro dell’umanità

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GLI ESPERTI DEL SUOLO CONCORDANO CHE GLI INCENTIVI AGLI AGRICOLTORI SONO LA CHIAVE PER IL FUTURO DELL’UMANITÀ. QUESTO È QUANTO EMERSO DAL RAPPORTO DEL MOVIMENTO SALVA IL SUOLO – CONSCIOUS PLANET, DOPO I LAVORI DELLO SCORSO 5 DICEMBRE, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL SUOLO

Il movimento globale Salva il Suolo – Conscious Planet, opera già da ventiquattro anni per difendere il suolo dall’estinzione, in quanto risorsa fondamentale per la vita sul pianeta.

Il movimento si propone di affrontare il problema del suo progressivo deterioramento e di sostenere i governi, nell’attuazione di politiche dedicate.

Obiettivo, riportare un minimo di 3-6% di materia organica nei terreni agricoli e, fino ad ora, otto Nazioni hanno firmato protocolli d’intesa con Salva il Suolo. 

E, per far luce ulteriormente su queste problematiche, il movimento ha di recente redatto un protocollo riepilogativo. Questo raccoglie i dati emersi dalla tavola rotonda tenutasi il 5 dicembre scorso, in occasione della Giornata Mondiale del Suolo (World Soil Day, WSD).

All’incontro hanno preso parte 134 esperti provenienti da trentuno Paesi. Tutti si sono dichiarati concordi sulla necessità di fornire incentivi concreti, per sostenere gli agricoltori nella tutela del suolo, che si sta ormai degradando rapidamente a livello globale.

Il rapporto

Già nel 2015, il 52% dei terreni agricoli su scala planetaria versava in condizioni di deterioramento, avviandosi alla scomparsa o alla perdita di fertilità, dal punto di vista chimico, fisico e biologico. Si può solo immaginare quanto da allora questa percentuale sia aumentata. Stringendo il campo, poi, le condizioni non sono andate migliorando, perché, secondo gli esperti della Commissione Europea, il 60-70% dei suoli versa ancora in condizioni malsane.

Pertanto, in vista dell’attuazione della Strategia Europea dei Suoli al 2030, che mira al recupero della biodiversità, dei volumi dei bacini idrografici e alla riduzione delle emissioni di CO2 , è necessario trovare nuove soluzioni. Ad esempio, offrire supporto agli agricoltori che, col suolo, ci lavorano e lo mantengono produttivo e vitale.

I benefici di un terreno sano dipendono dagli aiuti agli agricoltori

Tra gli esperti che si sono espressi sull’emergenza suolo, anche la professoressa Rosa Maria Poch, del Gruppo Tecnico Intergovernativo sui Suoli della FAO. La quale ha sottolineato come i benefici di un terreno sano, dipendono anche dagli aiuti agli agricoltori.

Infatti, il miglioramento della resa delle colture richiede tempo dopo l’adozione di pratiche sostenibili. Per cui  incentivi o compensazioni risultano utili e indispensabili per coprire i costi della transizione.

«Dobbiamo passare – ha dichiarato Poch – da una gestione che si limita a utilizzare il suolo a una che abbia il suolo stesso come principale oggetto di tutela. È necessario che la collettività abbia una maggiore consapevolezza di cosa sono i suoli agricoli e del loro ruolo. Oltre a questo, è determinante che in tutti i Paesi vengano effettuate indagini approfondite, per conoscere nel dettaglio i terreni di cui dispongono. Se non conosciamo i nostri suoli, non saremo in grado di gestire questa preziosa risorsa e di valorizzarne il potenziale».

Numero verde ONA

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