sabato, Ottobre 16, 2021

Incendi in Italia: è terrorismo ambientale

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Trattare i reati contro l’ambiente e il patrimonio e naturalistico come azioni di “terrorismo ambientale”

Gli incendi dei mesi scorsi hanno devastato il patrimonio naturalistico italiano vanno giudicati come “terrorismo ambientale”. «Il Paese è stato interessato in diverse regioni da incendi che hanno devastato boschi e macchia mediterranea, anche in aree protette e tutto il loro ecosistema».

Sottolinea il presidente nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale, Antonello Fiore. Che, in agosto, mentre l’Italia bruciava, ha fatto appello alle massime istituzioni affinché si parlasse di “terrorismo ambientale”. Nei giorni scorsi, la risposta del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

«Gentilissime Autorità – ha redatto Fiore – la scrivente associazione, Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) – APS, riconosciuta come associazione di protezione ambientale, desidera porre l’attenzione sulla drammaticità̀ del momento che sta vivendo il Paese, interessato in diverse regioni da incendi che stanno devastando boschi e macchia mediterranea, anche in aree protette, e tutto il loro ecosistema».

Incendi boschivi quasi tutti dolosi

Secondo le statistiche dei Vigili del Fuoco, i roghi boschivi che hanno sfregiato il nostro Paese dall’inizio dell’anno fino al 1° agosto scorso sono stati 1.260, con una media di 12 al giorno. Favoriti, si, dagli eventi atmosferici estremi che si stanno presentando con sempre maggiore frequenza e intensità. Però, solo per meno del 2%, è colpevole la natura, secondo i Carabinieri Forestali.

Tutti gli altri sono dolosi. È un «atto di violenza illegittima nei confronti dell’ambiente, del patrimonio naturalistico, degli ecosistemi, delle economie e tradizioni culturali delle popolazioni locali», scrive nella lettera il presidente SIGEA.

Dall’inizio dell’anno a oggi, in Italia sono andati in fumo oltre 140mila ettari boschi, pari a un’area grande quanto le città di Venezia, Genova, Torino, l’Aquila e Napoli messe insieme. I dati sono dello European Forest Fire Information System della Commissione Europea, che registra gli eventi incendiari dal 2008. Secondo l’EFFIS, il 2021 è il peggiore degli ultimi anni.

Solo il 17 agosto scorso, le richieste di intervento aereo per lo spegnimento di incendi boschivi ricevute dal Centro operativo aereo unificato (Coau) del Dipartimento della Protezione Civile sono state 40.

Terrorismo ambientale per destabilizzare il Paese

«Questa violenza messa in atto in maniera organizzata è finalizzata a incutere terrore nei membri della popolazione, degli imprenditori, delle istituzioni e a destabilizzarne l’ordine ambientale, sociale ed economico. Il sospetto è che azioni così violente e ben organizzate mirino a conseguire mutamenti radicali del quadro politico-istituzionale, con l’intento di impedire lo sviluppo sociale ed economico di quelle aree interne con grandi potenziali basate sulle risorse ambientali e naturali», continua Fiore.

Coldiretti: danni incalcolabili

I danni causati dalle fiamme sono enormi. Secondo Coldiretti, gli incendi dell’estate 2021 sono aumentati del 256% rispetto agli anni precedenti. Tra spegnimento, bonifica e ricostruzione, questi costeranno al Paese circa 1miliardo di euro.

Bruciato il simbolo della Sardegna

Tra le regioni più colpite dai piromani c’è la Sardegna. I danni subiti dalle aziende agricole dell’isola sono ingenti. Tresnuraghes (Oristano) lamenta un migliaio di sfollati, centinaia di animali da pascolo morti, il fieno divorato dalle fiamme.

I roghi si sono sviluppati su un perimetro di 70 chilometri, tra Nuorese e l’Oristanese. Qui, a Cuglieri tra la vegetazione incenerita è bruciato anche l’oleastro millenario “Sa Tanca Manna”. Un patriarca verde simbolo della Sardegna.

«Questi reati contro il patrimonio ambientale e naturalistico del nostro Paese e contro lo sviluppo delle economie e delle tradizioni culturali delle popolazioni locali, non possiamo che definirli terrorismo ambientale. E come tali vanno contrastati e combattuti con convinzione per evitare che gli ideatori realizzino il loro malvagio progetto», scrive Fiore ai vertici delle istituzioni.

Gli incendi boschivi predispongono il territorio a dissesti geo-idrologici

I roghi hanno distrutto biodiversità e messo a rischio popolazioni locali.  Ma, spiega il geologo, «stanno anche predisponendo il territorio a dissesti geo-idrologici come frane e alluvioni. Fenomeni che saranno innescati dalle piogge estive intense e dalle piogge autunnali».

«Per quanto premesso – conclude nella lettera il presidente SIGEA – chiediamo che nella riforma della giustizia in corso di definizione sia valutata attentamente la possibilità di trattare reati contro il patrimonio ambientale e naturalistico come azioni di “terrorismo ambientale”».

Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati risponde

La missiva, indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente della Camera Roberto Fico e al ministro della Giustizia Marta Cartabia, ha ricevuto la risposta della senatrice Casellati. La quale, a riguardo, ha inviato la lettera di Antonello Fiore ai presidenti della Commissione Giustizia e Commissione Ambiente del Senato.

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